15/02/08

PARROCCHIA S. LORENZO MARTIRE (2007)

LES ARNAUDS
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La passeggiata enogastronomica
Anche quest’anno la passeggiata gastronomica “Degustando Bardonecchia”, svoltasi domenica 15 luglio sul fresco sentiero della “Vi du Viò”, ha riscosso un grande successo di partecipazione.
Giovani e meno giovani, gruppi di amici, famiglie con bimbi nei passeggini e nei marsupi, future mamme in dolce attesa, tutti sul sentiero balcone a degustare nella pace e amenità del luogo un menu costituito da sei portate. Ognuna servita presso i gazebo allestiti negli angoli più freschi, e sempre opportunamente accompagnata da una vasta scelta di vini.
Franco Ugetti, Maestro del Gusto, lo Chef Claudio Vottero, coadiuvato da Gianni Rossi, un grande ex della ristorazione bardonecchiese, sono stati gli autori delle prelibatezze.
«Sfioriamo sempre le trecento presenze», ha dichiarato soddisfatto Fabrizio Robba, l’ideatore della manifestazione, giunta alla quarta edizione: «Mentre percorrevo il sentiero come fanalino di coda ho incontrato diverse persone che tornavano e tutte hanno manifestato un apprezzamento sia per l’organizzazione sia per la qualità del menu servito».
Gradevolissime le note musicali diffuse nell’aria dalle arpe celtiche, posizionate presso i gazebo: un tocco di novità per l’edizione 2007.
Come sempre l’itinerario si è concluso al Forte Bramafam, dove, chi è sopravvissuto all’abbuffata ha avuto la possibilità di visitare il Museo del Forte, sempre più ricco e rinnovato.
Luisa Maletto

Inaugurazione forno: l’assessore Bertessa dirige i lavori.
174 - BARDONECCHIA E LE SUE FRAZIONI

Inaugurazione restauri del forno
Sindaco, assessori e abitanti della frazione Les Arnauds, venerdì 27 luglio hanno festeggiato alla grande l’apertura del forno, completamente ristrutturato. «Il progetto, avviato alla fine dello scorso anno – ha sottolineato l’assessore alle frazioni Michele Bertessa –, è stato realizzato in poco meno di tre mesi con il contributo sia di un’impresa locale che dei cantonieri, guidati da Paolo Marre».
E proprio lui, capo cantoniere e colonna portante della vita di frazione, ha infornato per tutto il pomeriggio focacce e torte che le volonterose signore della frazione hanno preparato, impastando parecchi chili di farina. Ad allietare l’abbuffata, i musici locali “Parenaperde”, che con la loro allegra musica hanno rievocato le feste del passato.
Come hanno sottolineato Francesco Avato e Michele Bertessa, il locale del forno vuol rappresentare anche un punto di ritrovo per la comunità sia come luogo di aggregazione che di riunione.
L’occasione più prossima di accensione del forno avverrà in occasione della festa patronale di San Lorenzo, il 10 agosto.
Luisa Maletto

Sette sculture sulla passeggiata del canale
È terminata sabato 21 luglio la settimana della scultura su legno, il classico appuntamento bardonecchiese, giunto quest’anno alla 26ª edizione, nella veste di Simposio Internazionale di Scultura, dedicato al “gentil sesso” in omaggio all’anno Europeo delle Pari Opportunità.
Le artiste, posizionate sulla passeggiata del canale, hanno trovato un ottimo clima per lavorare: belle giornate di sole, non troppo calde, un ambiente molto ombreggiato e frequentato da numerosi vacanzieri, che hanno seguito con interesse l’evolversi di ciascuna opera.
Le scultrici si sono ispirate a temi coinvolgenti l’amore, la natura, l’allegoria e l’astrattismo, come Colette Cossin di Alex (Annecy), che ha trasformato il suo tronco di pino cirmolo in una levigata colonna, tagliata da una lastra in plexiglas blu. Le opere rimarranno sulla passeggiata del canale a ricordo dell’edizione 2007 e quale ornamento di questo ombroso viale che collega il Borgo Vecchio con la frazione di Les Arnauds. Per affrontare meglio le intemperie le opere verranno poi ricoperte di una vernice trasparente e si integreranno nell’ambiente come un ritorno alla natura, con l’augurio che non vengano prese di mira, come già accaduto in passato, dai “soliti” vandali.
Luisa Maletto

L’orchestrina rallegra la serata. Grandi e piccini partecipano alla festa.
PARROCCHIA S. LORENZO MARTIRE - LES ARNAUDS - 175

Dalla Nuova Zelanda a Les Arnauds
Mercoledì 8 agosto Martina Trapani, studentessa diciottenne al Liceo “Des Ambrois”, è tornata nella sua piccola Les Arnauds, dopo quattro mesi di vacanza-studio trascorsi in Nuova Zelanda. Come è noto, il Liceo di Oulx promuove con entusiasmo questi studi all’estero e quest’anno fra le mete più “esotiche” appariva nei programmi WEP questa nazione così lontana, della stessa superficie dell’Italia, ma tanto diversa in cultura.
«Siamo partiti in 85 studenti, provenienti da ogni parte d’Italia e siamo stati sistemati presso famiglie, una metà al Nord della Nuova Zelanda e una metà al Sud», racconta Martina ancora un po’ frastornata dai disagi del fuso orario. «Ospite presso un’accogliente famiglia di Auckland, ho vissuto un’esperienza favolosa. Ho frequentato un liceo per studenti stranieri e con mio stupore mi è stata data la possibilità di scegliere le materie da frequentare, perciò ho scelto fisica, matematica, pittura, cinematografia, inglese ed educazione fisica con due diverse formule, un corso con l’insegnante ed uno libero. Ho migliorato il mio inglese nella comprensione, non molto nell’esposizione, anche se giudico il neozelandese un pessimo inglese: si mangiano le lettere».
Un po’ sconcertata dal sistema di istruzione, aggiunge: «Sono molto legati a delle regole assurde, forse frutto dei retaggi coloniali inglesi, come la divisa, poi non si impegnano nello studio. Penso, per quel poco che ho constatato, che noi italiani usciamo dal liceo molto più preparati di loro. C’è molta superficialità, sia da parte degli insegnanti che non pretendono, sia da parte degli studenti che non si sentono pungolati. Credo che ciò dipenda dalla tranquillità e dalla pace che regna in tutto il Paese. Ci sono pochissimi abitanti, non raggiungono i sei milioni, tra questi molti immigrati asiatici. Il tenore di vita è alto, un insegnante percepisce uno stipendio mensile quadruplo del suo collega italiano.
C’è pochissima delinquenza. Le case costano pochissimo rispetto alle nostre.
I settori lavorativi sono come da noi, ma in quello agropastorale esiste più occupazione. I neozelandesi non hanno una cultura propria, perciò hanno sempre accettato con entusiasmo quelle che giungono dall’estero, per esempio la cucina.
Nella mia famiglia ho mangiato alla giapponese, alla cinese, ed anche all’italiana.
I Maori ci sono. Si sono integrati, ma fanno gruppo. Esistono gli Ecomusei come in Valle di Susa e visitandoli si può conoscere la loro cultura. Ho visto anche il Kiwi, non il frutto ma il buffo uccello, simbolo del Paese, ormai protetto perché a rischio di estinzione».
Certo Martina potrebbe raccontare ancora per ore le sue impressioni, anche perché in quattro mesi è riuscita anche a compiere un viaggio per tutto il Paese, ma una domanda viene spontanea: ci torneresti? «Certo – risponde con entusiasmo –, avrei tanta voglia di tornare l’anno prossimo dopo il diploma, per farmi un’esperienza lavorativa e vorrei lanciare un messaggio a tutti i miei coetanei: un’esperienza del genere fa crescere molto e fa aprire gli occhi».
Luisa Maletto
Festa di Maria Ausiliatrice: in attesa della Messa.
Il Presepio nel Natale 2007.


San Lorenzo 2007
La festa patronale anche quest’anno ha avuto il suo esordio con la fiaccolata della vigilia che percorre le principali vie
del paese. La sera del 9 agosto era quest’anno particolarmente rigida, da far pensare ad una partecipazione scarsa,  invece il numero dei fedeli si è man mano accresciuto con tante persone, tra abitanti e villeggianti.
Venerdì 10 il cielo ci ha regalato una splendida giornata che ha reso ancora più vivo il clima di festa che si coglieva
sin dall’avvicinarsi alle prime case, per i banchetti del mercatino, con varie suggestioni e prodotti locali.
La gente è andata sempre più crescendo, fino al momento in cui la chiesa di San Lorenzo si è dimostrata incapace di accogliere tutti per la solenne Messa patronale.
Presiedeva la Concelebrazione il rev. don Giancarlo Biguzzi, professore alla Pontificia Università Urbaniana di Roma e concelebravano con lui mons. Claudio Jovine, don Giorgio Nervo, padre Mauro dei Francescani, don Antonello  Taccori, don Bruno, don Paolo e il diacono Armando, tutti con i paramenti rossi in onore del santo martire.
Al Vangelo il celebrante ha pronunciato una profonda omelia, traendo spunto dal Libro della Sapienza, dove si dice che c’è un tempo per tutto, anche per fare festa. Ha poi parlato di San Lorenzo, della sua eroica testimonianza fino al sangue, nel fervore dei primi secoli del cristianesimo, poi man mano la fede si è illanguidita.
Non più cristiani per convinzione, ma per convenienza o per abitudine: di qui il confronto con la realtà dei nostri tempi.
La S. Messa è stata accompagnata dai canti della Corale di Bardonecchia, diretta da Fabrizio Blandino con all’organo Stefania Balsamo, pure voce solista in alcuni brani.
Erano presenti nei primi banchi le autorità, con il Sindaco Francesco Avato in fascia tricolore, l’assessore alle Frazioni Michele Bertessa e il presidente della Pro Loco ing. Stefano Bompard.
Il pane benedetto di S. Lorenzo. Le ragazze nell’antico costume: Emanuela Rochas, Sara ed Elisa Natti.

Le ragazzine, nell’antico costume locale, hanno portato all’offertorio il pane che, benedetto, è stato poi distribuito al termine.
Il forno recentemente inaugurato nella sua ristrutturazione ha visto accalcarsi la gente per il tradizionale rinfresco, mentre la folla continuava sino a sera nel suo peregrinare tra i vari banchetti, tra cui quello allestito anche quest’anno a favore dei lavori per la nostra chiesa.