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02/07/21

Le Cappelle affrescate di Bardonecchia




Orari di apertura 15,30 - 18,00
Giorni apertura delle CAPPELLE con presenza dei volontari:
25 Luglio
01 - 08 - 15 - 22 - 29 Agosto

Le cappelle N.D. du COIGNET e San SISTO sono visitabili con l'APP

Le visite programmate vanno richieste all'Ufficio del Turismo


Museo del MELEZET (15,30 - 18,00)
17- 18 - 24 - 25 - 31  Luglio
01- 07 - 08 - 14 - 21 - 22 - 28 Agosto


 

31/07/19

Cappelle affrescate 2019 e MUSEI


Sono aperte al pubblico la DOMENICA POMERIGGIO 
ore 15,30 - 18,00 dal 28 LUGLIO AL 25 AGOSTO 2019 

05/08/18

MILLAURES - Parrocchia di S.Andrea Apostolo (2017)



FESTA PATRONALE DI SANT’ANDREA 2017
Giovedì 30 novembre, come ogni anno, le campane di Millaures hanno suonato a festa per la celebrazione in onore del nostro patrono Sant’Andrea Apostolo. La funzione, alla quale hanno partecipato tutti gli abitanti della nostra borgata, è stata concelebrata da alcuni sacerdoti della Diocesi, ed è stata in particolare presieduta da don Giorgio Nervo, il Parroco di Sestriere, che quest’anno ha festeggiato il venticinquesimo anniversario di Ordinazione Sacerdotale, e al quale vanno i nostri auguri. La funzione è stata impreziosita dall’accompagnamento musicale della nostra Cantoria, e a fine celebrazione – come ormai consuetudine – è stato distribuito il pane benedetto ed è stato offerto un ricco rinfresco organizzato dal Consorzio di Millaures.
L’immancabile Chanté era anche quest’anno presente nell’atrio della nostra chiesa parrocchiale, ornato di fiori e nastri, simbolo di una tradizione antica che ancora oggi si vuole mantenere e salvaguardare.
Elisabetta Blanc

20/09/17

Parrocchia S. ANDREA APOSTOLO MILLAURES (2016)

APERTURA DELLE CAPPELLE ESTIVE

Grazie al nostro Parroco, durante l’estate si possono riscoprire le tante Cappelle montane presenti sul territorio, in occasione delle Sante Messe celebrate con l’intento di onorare i Santi a cui sono dedicate Di seguito ne citiamo alcune:
– 6 giugno: Cappella di San Claudio, Pré Richard;
– 29 giugno: Cappella di San Pietro, borgata Mei;
– 2 luglio: Festa della Visitazione,Cappella di Cote Arlau;
– 11 luglio: Cappella dedicata alla Madonna della Neve, località Fregiusia;
– 4 agosto: Cappella Nostra Signora della Neve, località Broue.

Tutte le Cappelle sopra citate versano ad oggi in buono stato, grazie ai lavori di restauro effettuati. La partecipazione alle varie celebrazioni è sempre numerosa, accorrono non solo bardonecchiesi ma anche numerosi villeggianti.
In tutti i casi la giornata si conclude con una merenda organizzata dagli abitanti delle varie borgate, un ottimo modo per restare in compagnia ancora per qualche istante.
Marilena Bellet
FESTA DI HORRES 2016
Il 7 agosto, come ogni anno la prima domenica del mese, si è svolta la Festa diHorres. Quest’anno però è mancata a tutta la comunità la Santa Messa, celebrata negli anni precedenti dall’ormai “nostro” cappellano don Giancarlo Biguzzi, purtroppo molto malato. La festa della fienagione è stata caratterizzata dalla tradizionale polentata, a seguire ha avuto luogo la lotteria ed alcuni giochi per grandi e piccini, e poi la gara delle torte, conclusasi con una grande merenda per tutti. Il tutto si è svolto con tanta allegria, con una bellissima giornata di sole ed una vista spettacolare dal “balcone” su Bardonecchia.

30/11/16

Sant'Andrea - Millaures - mercoledì 30 novembre

 Gesù che chiama i due fratelli, Pietro e Andrea


S. Messa concelebrata alle ore 11.00 
Presiede e tiene l’omelia don Giorgio Nervo
Canta il coro di Millaures, pane benedetto. 

Nell’atrio della chiesa il tradizionale pino addobbato di nastri  il “ Chantè “.



Le foto di Domenico
il Chantè

20/08/16

Parrocchia S. ANDREA APOSTOLO MILLAURES (2015)

A cura di Marilena Bellet

19 MARZO: SAN GIUSEPPE
Sposo della Beata Vergine Maria, uomo giusto, nato dalla stirpe di Davide, fece da padre al Figlio di  Dio Gesù Cristo, che volle essergli sottomesso come un figlio al padre.
La Chiesa con speciale onore lo venera come patrono, posto dal Signore a custodia della sua famiglia. Il nome Giuseppe è di origine ebraica e significa “aggiunto in famiglia”.
Giuseppe è inoltre il patriarca in cui trova compimento il tema biblico dei sogni, con il quale Dio ha  spesso comunicato agli uomini le sue intenzioni. È l’ultimo patriarca biblico che ha ricevuto il dono dei sogni.
Anche nella nostra frazione, alla Cappella di San Giuseppe, è stata celebrata il 19 marzo la Santa Messa, rispolverata per la ricorrenza annuale.

HORRES - 2 AGOSTO
Un’estate veramente calda e soleggiata, ancora più apprezzata dai parecchi turisti, che anche quest’anno si sono spinti domenica 2 agosto ad Horres, dove si è svolta la tradizionale festa della fienagione.
Santa Messa celebrata da don Giancarlo all’altare allestito sul retro della Cappella dedicata ai Santi Giacomo e Andrea, con un notevole scenario naturale tra cornice di monti e panorama su zone limitrofe. La giornata prosegue con polentata, lotteria e giochi per grandi e piccini.

20/09/15

PARROCCHIA S. ANDREA APOSTOLO MILLAURES (2014)


MARIA AUSILIATRICE COTE ARLAU
(2 luglio 2014)
La Cappella di S. Sebastiano a Rochas:
Carmela Rochas come sempre l’ha
preparata con amore per la festa.
Mi viene da dire: «Guarda dove non vedi,
/ cammina dove non puoi, / ascolta dove
nulla risuona: / sarai dove Dio ti parla».
Guardiamo dove non vediamo: la tradizione di un piccolo pellegrinaggio che la nostra piccola comunità di Millaures Gleise tramanda di generazione in generazione, riunendosi al bivio che conduce alla piccola Cappella dedicata a Maria. Camminare dove non si può: chi non riesce a farlo per motivi di salute o altro... pazienza!, ma per chi riesce vi assicuro che è frutto spirituale per la nostra anima.
C’è da ascoltare dove sembra che nulla risuona: tra la preghiera del Santo Rosario, in mezzo ai boschi il canto degli uccellini, il silenzio di questo luogo dove anche i nostri angeli custodi pregano con noi.
Bene! Sarai dove Dio ti parla! Giunti in questa bella Cappella, costruita su di un precipizio da gente di grande fede in onore di Maria nostra Madre, Dio ci parla della grande fede, di queste persone che nella loro povertà ci hanno lasciato questo segno di devozione per laMamma del cielo. Quassù Dio ci parla attraverso il nostro Parroco don Paolo, le letture evangelistiche, la Santa Eucaristia, il rispetto e l’amore del nostro piccolo gruppo che unito ha pregato.
Che cosa dire... un invito per il prossimo anno: Guarda dove non vedi, cammina dove non puoi, ascolta dove nulla risuona, e vieni dove Dio ti parla.
Dio ha parlato anche tramite due grandi testimoni di fede: due persone anziane di Gleise, Ines Rochas ed Enrico Bassi, i quali hanno partecipato alla processione nella preghiera; testimoni del tempo in cui persone di fede nella loro povertà, hanno costruito quel piccolo tempio che ancora oggi produce frutti nei nostri cuori: grazie di essere, grazie Dio per don Paolo e quello che ci dona con la sua persona!

15/02/08

PARROCCHIA S. ANDREA APOSTOLO (2007)


MILLAURES

Horres 2007
La prima domenica di agosto si è svolta la consueta festa alle Grange Horres. Località in cui un tempo gli abitanti di Millaures vi conducevano le mucche per l’estate. Gode di una posizione invidiabile, da cui si può godere un ottimo panorama su Bardonecchia. Per questo la località di Horres con le sue case ormai tutte ristrutturate, è denominata “balcone” su Bardonecchia. Lì si è svolta la S. Messa sull’altare in pietra sul retro della cappella dedicata ai Santi Giacomo e Andrea per poter accogliere tutti i numerosi fedeli. La celebrazione è stata allietata dai nostri canti e successivamente ad essa polenta per tutti, lotteria, gara delle torte, caccia al tesoro per bambini e gara di bocce. Il tempo clemente ha fatto sì che tutto si svolgesse nel modo migliore, in allegrezza e divertimento.
La Messa venne celebrata dal rev. prof. don Giancarlo Biguzzi, dell’Università Urbaniana di Roma, il quale seppe attrarre la comune attenzione con la sua parola dotta ma accessibile a tutti.

18/02/07

S. Andrea Apostolo MILLAURES (2006)

in questo articolo:
MILLAURES HA INAUGURATO LA RISTRUTTURAZIONE DELLA CHIESA CON LA FESTA DEL SUO SANTO PATRONO ANDREA
SABATO 2 DICEMBRE: LA FESTA CONTINUA
LA MOSTRA SUL RESTAURO DELLA CHIESA:
RINASCE LA “CAPPELLA” DI MILLAURES
UNA PRESENZA AMICA
HORRES 2006
LA CAPËLLETTE DU BRUA
ANCORA UNA VOLTA UNA CAPPELLA PRESA DI MIRA DAI LADRI
TELECABINA JAFFERAU. PRIMA SETTIMANA DI APERTURA: GRANDE ENTUSIASMO
MARIA AUSILIATRICE
BENEDIZIONE RESTAURI CAPPELLA S. ANNA
MOSTRA FOTOGRAFICA
PRESEPE 2006
SAN SEBASTIANO
* * *
Parrocchia
S. Andrea Apostolo
MILLAURES
MILLAURES HA INAUGURATO  LA RISTRUTTURAZIONE DELLA CHIESA 
CON LA FESTA DEL SUO SANTO PATRONO ANDREA
Quest’anno la festa patronale di Millaures, Sant’Andrea Apostolo, è stata suggellata da un particolare momento di gioia, perché è coincisa con l’inaugurazione delle ristrutturazioni della ottocentesca chiesa parrocchiale.
Da molti anni gli indispensabili lavori di restauro preoccupavano fortemente il Parroco don Paolo Di Pascale e tutti gli abitanti della frazione. La chiesa aveva bisogno di urgenti opere di consolidamento sia nelle strutture portanti che nel tetto. Purtroppo non si trovavano i fondi necessari. Finalmente il Comune di Bardonecchia ha trovato una soluzione.
I lavori, comprendenti il rifacimento del tetto e la ristrutturazione completa di due facciate sono state effettuate dalla società Grange Gleise, quale opera a scomputo degli oneri di urbanizzazione secondaria, trattandosi di edificio di culto. Significa che il Comune ha rinunciato all’incasso di tali oneri a favore del necessario restauro. «Si tratta di un intervento straordinario — sottolinea il Vicesindaco Claudio Guiffre –, più trascorrevano gli anni più diventava impellente la ristrutturazione, ma mancavano i finanziamenti. Nemmeno la Compagnia S. Paolo poteva venirci incontro, perché la chiesa non è ancora considerata monumento di alto valore storico».

Alla celebrazione della S. Messa, officiata da don Antonello, sono intervenuti alcuni Parroci dell’Alta Valle, il Sindaco Francesco Avato e Vicesindaco Claudio Guiffre, naturalmente don Paolo Di Pascale, il titolare dell’impresa costruttrice Grossato, l’architetto Novelli e tutti i parrocchiani, tra cui molte signore in costume locale.
Anche quest’anno secondo un’antica tradizione sulla porta della chiesa appariva l’originale abete addobbato
da tanti fiocchi colorati, il cosiddetto “ciantè”.
Nel corso della cerimonia gli abitanti di Millaures hanno voluto rendere omaggio al loro Parroco don Paolo per i suoi 50 anni di Sacerdozio, già festeggiati all’inizio dell’estate, consegnandogli una scultura in legno raffigurante un’immagine sacra, a firma dello scultore locale Gianfranco Ferrari.
Per Natale, grazie alla disponibilità dell’architetto Novelli, all’interno della chiesa è stata allestita una mostra fotografica che evidenzia tutti i lavori eseguiti per il restauro.
Luisa Maletto
SABATO 2 DICEMBRE: LA FESTA CONTINUA
In occasione della festa patronale di S. Andrea Apostolo, si è avuta l’idea di festeggiare con qualcosa di più. Ecco con queste foto il pomeriggio trascorso in allegrezza e giocosità.
I giorni precedenti la festa, grazie alla disponibilità di alcuni, si sono distribuiti i volantini nelle scuole, nelle case della frazione affinché potessero partecipare in tanti. C’erano: cioccolata calda, vin brulè, panettone per tutti, caldarroste, gara dei tirami su e teleferica per i bambini.
Riconoscenti per l’aiuto ricevuto ringraziamo: Guardia di Finanza Tenenza di Bardonecchia, Soccorso  Alpino e C N.A.S. Gruppo di Bardonecchia per la professionalità dimostrate nell’aiutare a realizzare il tutto.
La serata termina con la consueta cena all’hotel Bellevue con tombola.
M.B.

Alessia Bellet nell’antico costume, accanto al chanté
per la festa di S. Andrea.
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LA MOSTRA SUL RESTAURO DELLA CHIESA: RIFACIMENTO DEL MANTO DI COPERTURA, CONSOLIDAMENTO DELLA STRUTTURA
E DECORAZIONE DELLE FACCIATE
Dopo l’inaugurazione dei lavori dei lavori di restauro alla chiesa parrocchiale di S. Andrea Apostolo in Millaures, è stata allestita nell’atrio della chiesa stessa una mostra di documentazione sulle opere compiute.
Sono alcuni tabelloni, curati dall’architetto dott. Francesco Novelli, che anzitutto sintetizzano lo stato dell’edificio prima dei lavori, con fotografie, rilievi e grafici che evidenziano uno stato di degrado molto accentuato, sia nella copertura ormai sempre più degradata, tanto da provocare notevoli danni all’interno per le infiltrazioni della pioggia, con danni alla decorazione e cadute degli stucchi ornamentali, sia per le numerose lesioni sempre più accentuate all’interno e all’esterno, come pure i cornicioni in finti mattoni che si stavano sgretolando.
C’è poi una sezione che riporta larghi tratti della relazione storico artistica realizzata dall’architetto Mauro Mainardi che aveva, alcuni anni fa, avviato un primo progetto per il restauro della chiesa. Si evidenzia che le prime lesioni vengono riscontrate già pochi anni dopo la costruzione della chiesa, terminata nel 1896, per l’instabilità del terreno e che l’ing. Guida consiglia l’urgente applicazione di chiavi di collegamento longitudinale e trasversale che tuttavia non vengono realizzate. Nel 1936 l’ing. Codino effettua un sopralluogo e considerate le lesioni per il cedimento delle fondazioni sul lato ovest, consiglia di provvedere al consolidamento.
A seguito di tale sopralluogo il Podestà ordina la chiusura della chiesa e viene così usata per un certo periodo la cappella di S. Claudio a Prè Richard. L’architetto Reviglio elabora uno studio tecnico per le riparazioni necessarie per rimettere in sicurezza la chiesa stessa, prevedendo per il muro perimetrale della navata ovest una sottomurazione lunga 10 metri, con cemento a lenta presa.

I giochi organizzati per la festa patronale.

La mostra documenta poi la opere di manutenzione straordinaria svoltesi negli anni seguenti: rifacimento
del pavimento (1961), demolizione dell’altare ottocentesco in marmo e sostituzione con un altare provvisorio (ancora oggi in opera), revisione dell’ impianto elettrico. Opera importante ai fini della stabilità della chiesa: nel 1971 viene costruito un muro sul lato est, in cemento armato, per il contenimento del terreno.
Si viene poi all’illustrazione dei lavori di restauro, compiuti nell’estate e autunno 2006, con il progetto e la direzione dell’arch. dott. Francesco Novelli: la copertura è stata completamente rifatta, con la sostituzione delle travature ormai inservibili, dei listelli per sostenere la guaina catramata, delle lose non più ricuperabili, con lose nuove. Sono stati rifatti i cornicioni e sostituite le grondaie con altre in rame che attualmente brillano al sole. Sono stati compiuti altri lavori importanti, anche se non visibili, nel sottotetto, dove per rinforzare le capriate, ne sono state aggiunte 2 in ferro che non gravano sulla struttura; sopra la volta dell’abside sono state aggiunte catene metalliche ad integrazione della catena lignea, insufficiente, che creava spinte orizzontali sulle murature.
Utilizzando il ponteggio si è potuto analizzare l’entità delle numerose lesioni lungo la muratura perimetrale, in particolare nelle porzioni al di sopra delle volte. Le lesioni sui voltini sono state ricucite mediante tecnica “cuci e scuci”, mentre in testa al muro è stato disposto un cordolo costituito da una piastra metallica continua ancorata con una serie di chiodature. I lavori nel sottotetto hanno consentito di verificare lo stato delle lesioni presenti sulle volte, visibili dall’interno della chiesa, che in molti punti erano passanti ed estese e correvano lungo i giunti tra i mattoni, separando le volte in porzioni di fatto indipendenti.
Le lesioni erano vecchie ed erano state già sigillate in epoche passate, ma con una malta di qualità insufficiente che non garantiva più alcuna continuità alla muratura. Si è proceduto pertanto con la rimozione della malta presente, ormai inutile e la cavità è stata riempita con malta a ritiro compensato di elevata qualità e ciò ha consentito di ripristinare la continuità strutturale delle volte.
Si innalzano i ponteggi sulla facciata (agosto 2006).
Si lavora sulla facciata e si rifanno i cornicioni.
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Questi lavori sono stati compiuti dall’impresa Edilgros di Torino, del geom. Giuseppe Crossato, con la direzione dell’ing. Marco Ferraro e la vigile presenza del progettista, dott. arch. Francesco Novelli.
Per completare le opere di restauro all’esterno della chiesa occorreva ancora pensare alle facciate e anche qui si è approfittato dei ponteggi per compierle. In particolare, per la facciata che, forse nel 1961 ,era stata imbiancata, si è proceduto a dei saggi per riscoprire la tinteggiatura originale e l’opera è stata compiuta con accurata attenzione dalla Ditta di Restauro di Marina Locandieri con il paziente lavoro del sig. Massimo Clara.
La chiesa di S. Andrea si presenta oggi esternamente rinnovata, come era stata concepita e realizzata dal concorso di tutta una popolazione. Così abbiamo idealmente percorso questa mostra, testimone di un lavoro che, in pochi mesi, ha ridato esternamente un volto nuovo a questo monumento significativo del 1800.
Al termine di questo itinerario un cartello avvisa però che l’opera non è compiuta: occorre precedere al restauro dell’interno: restaurare la decorazione guastata in vari punti dalle infiltrazioni della pioggia, chiudere le lesioni ancora visibili sulle volte e pareti laterali, rifare gli stucchi caduti e poi procedere alla sistemazione dignitosa del presbiterio in armonia con lo stile della chiesa, realizzare un nuovo altare non più provvisorio, sistemare l’impianto elettrico e quello di riscaldamento... tante cose che balzano immediatamente all’occhio e per le quali si procederà con un progetto unitario, attuabile però a parti separate, man mano che avremo le risorse necessarie.
Di questo daremo prossimamente dettagliata relazione a tutti i parrocchiani di Millaures ed a quanti amano questa nostra chiesa, che non solo la guardano come una bella cartolina che domina la conca di Bardonecchia, ma la vivono nelle manifestazioni della loro fede.

RINASCE LA “CAPPELLA” DI MILLAURES
Su “La Valsusa” di giovedì 14 dicembre 2006 abbiamo letto questo titolo su un articolo che trattava  dell’inaugurazione dei restauri della nostra chiesa parrocchiale di S. Andrea Apostolo. In molti ci siamo chiesti: “Di quale cappella si tratta?”, dal momento che Millaures ha molte cappelle. Poi, leggendo, abbiamo capito che era stata semplicemente declassata la nostra chiesa.
Poco male, non vorremmo però, in questo clima di “dimagrimento”, che quando (a Dio piacendo) inaugureremo i restauri dell’interno, dovessimo leggere: “Inaugurati i restauri al pilone di Millaures”. Meglio mettere le mani avanti!
La facciata della chiesa dopo il restauro: peccato che la foto in
bianco e nero non permetta di evidenziare le tonalità cromatiche.
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UNA PRESENZA AMICA
L’estate 2006 è stata rallegrata nei mesi di luglio e agosto da una presenza amica per tutti noi di Millaures, ovvero don Edoardo Grua. Alloggiava presso l’hotel Bellevue; ogni giorno celebrava la S. Messa nella cappella di San Claudio e lì incontrava molti conoscenti e amici, che dopo aver partecipato alla Messa si intrattenevano con due parole. Sembrava di essere tornati ai vecchi tempi, con un sacerdote a tempo pieno presente nella nostra frazione a disposizione della comunità.
Ci è particolarmente amico perché ha sposato noi più giovani, ha battezzato i nostri figli, ha impartito loro la Prima Comunione, la Cresima; accettava volentieri i nostri inviti a pranzo per poter scambiare due parole, sempre rivolte ad affidarci alla Vergine Maria.
Nonostante la sua malattia, che lo ha costretto ad allontanarsi dalle nostre montagne, è ancora una volta riuscito con la sua forza d’animo, il suo impegno a rallegrarci. Con parole semplici ha saputo raggiungere il nostro cuore per cercare di farci vivere da veri figli di Dio.
Ti auguriamo un buon anno in corso ed un arrivederci a presto
M.B.
HORRES 2006
Ci sarà o no la festa? Dopo le prime incertezze, si stila il programma. Santa Messa celebrata ben volentieri, da don Edoardo Grua, sul retro della cappella dedicata ai Santi Giacomo e Andrea Apostoli per poter accogliere tutti i partecipanti alla celebrazione; poi polenta per tutti, lotteria, gara di bocce, delle torte, e –
novità di quest’anno – caccia al tesoro per i bambini.
Tutto si è svolto nel migliore dei modi grazie al tempo, e all’impegno degli organizzatori.
CORPUS DOMINI
Domenica 18 giugno, in un assolato pomeriggio, si è svolta la breve ma partecipata processione del Corpus Domini [nella foto di Anna Maria Blanc], con i bambini che gettavano petali colorati e profumati di fiori davanti al Santissimo.
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LA CAPËLLETTE DU BRUA
Un piccolo pilone molto antico, 1737, data incisa su una pietra della facciata, dedicato alla Madonna del S. Rosario, come testimonia la piccola e molto bella statua in ceramica che si trova all’interno, accanto ad esso  una croce in legno piantata in una bella pietra levigata che porta incisa la data 1804 e le iniziali del proprietario del terreno e costruttore del pilone: Douphin Allemand.
Quando si facevano le processioni delle Rogazioni era una delle tre mete, perché situato nei campi più grandi e fertili, coltivati a segale e grano; il Parroco benediceva questi campi, mentre i fedeli invocavano l’intercessione dei Santi e la Provvidenza Divina, affinché benedicesse quelle coltivazioni che dovevano assicurare il pane per tutto l’anno alle famiglie: “Ut fructus terrae dare et conservare digneris” e l’anziano capo dei coristi aggiungeva “et moltiplicare” provocando i sorrisi impertinenti dei più giovani, che adesso
invece ricordano con tanta nostalgia.
Dimenticato da tanti anni, era caduto in rovina; un parrocchiano ne ha avuto pietà e nei ritagli del tempo libero ha incominciato a pulire, togliere le sterpaglie e i cespugli che lo circondavano, a scrostare gli intonaci deteriorati e a rifarli, l’idea è giunta gradita ai responsabili del Consorzio Agricolo, che hanno voluto farsene carico ed estendere l’opera ai restauri anche del pilone dedicato al Sacro Cuore, posto lungo la stradina (Vie du Andriou) che porta alle Gleise, alla strada carrozzabile.
“La Capëlle du Galüstre”, la Cappella del Gallo: questo è il nome con cui è conosciuta e mappata, perché sulla sommità del tetto vi era un gallo in metallo (purtroppo anch’esso trafugato) certamente a ricordare il monito di Gesù alla presunzione dell’Apostolo Pietro.
E se Dio vorrà, nel corrente anno il restauro si vorrebbe estendere anche al grazioso pilone di S. Anna, posto sul bivio delle Borgate Andriou e Rivaux, che ne ha vera necessità.
E.B.
ANCORA UNA VOLTA UNA CAPPELLA PRESA DI MIRA DAI LADRI
La conca bardonecchiese, così ricca di antiche cappelle, un tempo custodi di preziosi oggetti sacri, è sempre più nel mirino dei ladri. A distanza di appena cinque mesi dall’ultimo furto avvenuto nelle chiese parrocchiali di Melezet e Millaures, ecco che questa volta i ladri hanno scelto una cappella, fino ad ora rimasta inviolata. È la cappella di S. Eldrado nella frazione “Le Gleise”. Nella notte tra sabato e domenica 17 maggio sono state rubate quattro cornici di quadri, risalenti al 1600, di cui una di grande dimensione, ed un leggio di messale. I profanatori sono entrati dall’unica finestrella, forzando l’inferriata e rompendo il vetro.
«Sono veramente costernato per tanto scempio – ha affermato don Paolo Di Pascale, Parroco di tutte le frazioni bardonecchiesi –, non sappiamo più come difendere le nostre cappelle e chiese. Abbiamo già tolto tutto ciò che ritenevamo prezioso e portato in salvo presso il nostro Museo di Melezet, ma non possiamo togliere i quadri dell’altare o gli arredi necessariamente utili allo svolgimento delle funzioni. E non possiamo pensare di lasciare solo i muri! Oltre al furto, già di per sé un fatto esecrabile, i malviventi compiono anche un atto vandalico, lo scenario, che quasi sempre si presenta dopo la violazione, è desolante.
Questa volta interessavano solo le cornici. Le tele sono state gettate a terra, danneggiandole, l’inferriata divelta, i vetri della finestra sparsi dappertutto e la serratura del portone sconquassata».
«Come accade per tutte le piccole comunità – prosegue il Parroco –, anche per questa, di Gleise, esiste, da parte dei suoi abitanti, un particolare legame affettivo al Santo ed il fatto è stato appreso con tanto rammarico. Di solito si celebra una S. Messa al 13 marzo, anniversario del Santo e una o due durante l’estate. Secondo le mie conoscenze, questa è l’unica cappella in Alta Valle dedicata a S. Eldrado. Come si sa Eldrado, abate di Novalesa nella prima metà del IX secolo, viene riconosciuto fautore della rinascita dell’Abbazia in età carolingia».
Luisa Maletto
Il quadro, dopo il furto della cornice, ne ha una nuova,
dono della fam. Bassi e di alcuni sottoscrittori.
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TELECABINA JAFFERAU.
PRIMA SETTIMANA DI APERTURA: GRANDE ENTUSIASMO
Alle ore 9 del 1° gennaio 2006 il comprensorio dello Jafferau ha voltato pagina. I primi sciatori del nuovo anno, al posto della seggiovia tanto temuta per la salita di ben 20 minuti a gelide temperature, hanno trovato una veloce e confortevole telecabina a otto posti. Un impianto tanto desiderato ed atteso da ben dieci anni. Grazie ai finanziamenti delle opere connesse alle Olimpiadi e a quelli legati da una convenzione sottoscritta dal Comune di Bardonecchia, dalla società Gleise e dalla Transmontagne, attuale proprietaria degli impianti di risalita, la struttura, che ha una portata oraria di 1.780 persone, ha cambiato volto allo Jafferau.
Come accade per ogni località inserita in un centro abitato, anche lo Jafferau vanta una sua storia, custodita nel cuore dei bardonecchiesi. E la sua storia inizia nel Natale 1957, quando la famiglia di Enrico Bassi inaugura l’albergo Jafferau a 1.933 m. di altitudine (loc. Fregiusia), per la cui costruzione si era resa necessaria l’installazione di una teleferica, l’antenata della nuova telecabina. Nel 1959 si inaugura la seggiovia monoposto con partenza dal piazzale, su cui ora passa l’autostrada. Accanto viene realizzato uno chalet, che prende il nome di “Bar Seggiovia Jafferau”, gestito dalle sorelle Nevina e Nilde Ambu, che si occupano anche della biglietteria e dividono l’edificio con l’attività di noleggio e riparazioni sci di Plinio Bortoluzzi, personaggio emblematico per il comprensorio. Lo chalet gode di fama e di prosperità fino al ’76, anno in cui viene abbattuto per poter costruire il Traforo autostradale del Frejus. Anche la seggiovia subisce  la stessa sorte. Per un anno cessa il collegamento tra Bardonecchia e Fregiusia. Allo Jafferau si arriva solo in
auto, attraverso una strada sterrata. Nel ’77 si ripristina la seggiovia con partenza sotto il piazzale Frejus, qui rimane per qualche anno. Nel ’81 viene rinnovata. Viene trasformata, infatti, in biposto e trasferita nell’area soprastante l’autostrada. Da allora rimane tale.
È impresso nella memoria di qualche sciatore l’utilizzo di vecchie coperte militari messe a disposizione dalla direzione per superare quel freddo intervallo, prima di potersi riscaldare con un’energica sciata o semplicemente con una bevanda calda sorseggiata nel mitico bar di Bassi.
Un’unica nota nostalgica permane fra gli affezionati frequentatori dello Jafferau: la soppressione della fermata intermedia. Per quasi trent’anni è stata impeccabilmente custodita da Fabiano Celano, addetto all’impianto e divenuto giorno per giorno un punto di riferimento per tutti. Ora anche la località Fregiusia è completamente cambiata. Proprio nello stesso edificio dell’arrivo della telecabina la società Gleise sta realizzando un albergo a quattro stelle, con 387 posti letto, piscina, palestra, sauna. Ma, dalla scorsa settimana, è già in funzione un confortevole e grande bar ristorante self-service, gestito da Marco Bronzino, l’ideatore del Bardosteria, gettonato locale di via Medail.
I progetti futuri sono molti: l’albergo si troverà inserito in un costruendo villaggio, collegato con l’antica frazione Gleise, anch’essa ristrutturata; verranno rinnovati gli altri impianti di risalita, attualmente costituiti da due seggiovie biposto e tre skilift.
Luisa Maletto
MARIA AUSILIATRICE
Lunedì 3 luglio, come ormai da tradizione, un piccolo gruppo di fedeli si è radunato al bivio che conduce alla cappella di Maria Ausiliatrice, dove alle ore 10,30 il Parroco don Paolo, accompagnato da un amico Parroco di Merano, ha dato inizio alla processione con la recita del S. Rosario. Giunti alla cappella prima di iniziare la S. Messa come da tradizione, è stato benedetto il pane offerto dal Panificio Trombetta. Dopo la S. Messa, seguita con molta partecipazione dai presenti devoti a Maria Ausiliatrice si è distribuito il pane benedetto.
Terminata la funzione religiosa, alcuni fedeli delle Gleise hanno offerto un piccolo rinfresco rinnovando con l’occasione gli auguri per il cinquantesimo di Sacerdozio al nostro sempre disponibile e attivo don Paolo.
Maria Bassi - Silvana Guiffre
BENEDIZIONE RESTAURI CAPPELLA S. ANNA
Mercoledì 26 luglio 2006 abbiamo inaugurato i restauri della cappella di S. Anna alla Borgata Medail. Anche questa cappella è un segno della fede dei nostri padri che hanno voluto la casa di Dio accanto alle loro case e così sono sorte, nei secoli, le numerose cappelle che sono nelle nostre borgate e delle quali si celebra ogni anno la festa titolare.
Erano necessari lavori non indifferenti per la conservazione di questa cappella: soprattutto il rifacimento del tetto e il risanamento esterno, togliendo la terra addossata alle pareti, sorgente di tanta umidità all’interno. Questi lavori sono stati effettuati nella scorsa estate, grazie alla donazione del defunto sig. Ezio Vallory che, durante la sua vita, aveva sempre amato questa cappella e curato con le sue mani. Rendendosi interprete della sua volontà, la vedova sig.ra Margherita Erta ha disposto perché questi lavori potessero compiersi nel più breve tempo possibile. Purtroppo oggi la burocrazia, per una giusta tutela, chiede però tanti adempimenti anche per un semplice restauro, così che abbiamo dovuto seguire tutta la trafila di progetti, domande, ecc. Finalmente la sospirata licenza edilizia è giunta e l’impresa di Guido Guiffre ha compiuto il lavoro progettato: rifacimento totale del tetto, rivestito in lose di pietra e scavo di una intercapedine per preservare l’edificio dall’umidità, il tutto compiuto con celerità e con grande professionalità.
Proprio nella festa di S.Anna abbiamo avuto la gioia, nella scorsa estate, di inaugurare questi restauri. Prima della S. Messa il Parroco ha benedetto i lavori: quasi una nuova dedicazione della cappella stessa, con l’aspersione delle pareti con l’acqua benedetta, al canto delle Litanie dei Santi, richiamando nell’omelia i motivi della giornata.
Ai due generosi donatori la nostra riconoscenza: ad Ezio nella preghiera per la sua pace eterna ed a Margherita perché S. Anna le sia vicina nella sua vita, in lunghi giorni di serenità.
MOSTRA FOTOGRAFICA
La consueta mostra fotografica allestita dal Consorzio di Millaures nell’atrio della chiesa parrocchiale di Sant’ Andrea Apostolo, è stata rimandata alla prossima estate per via dei lavori di restauro del tetto e della facciata stessa. Al posto, per Natale, è stata allestita una mostra fotografica che illustra i lavori eseguiti nei mesi estivi.
Occorre ringraziare sentitamente don Paolo per il suo interessarsi e adoperarsi, affinché i lavori fossero terminati nel migliore dei modi per la festa patronale. Ancora una volta, la cappella di San Claudio è stata la “succursale” della parrocchia per diversi mesi come già era successo nell’antichità.
M.B.
La cappella restaurata.

PRESEPE 2006
Siamo agli sgoccioli, il tempo è tiranno, il Natale vicino, don Paolo sempre attento alle attività che si svolgono nella nostra parrocchia di S. Andrea a Millaures, intrattenendosi con noi più giovani, ci ricorda:
«Mi raccomando al presepe, so che anche quest’anno riuscirete a farne uno particolare». Grazie per la fiducia reverendo, ma la cosa è sempre più difficile.
Improvvisamente, detta ognuno la sua, l’idea si concretizza.
Il materiale usato sarà: pigne e cortecce. Prova e riprova, bambini e adulti, ecco il risultato: potete giudicare voi stessi visitandolo nell’atrio della nostra chiesa, con tetto e facciata rifatti a nuovo
M.B.
SAN SEBASTIANO
(20 gennaio 2007)
Anche quest’anno mi è stato chiesto di scrivere l’articolo per il Bollettino, ed eccomi qua nella speranza di non annoiarvi.
La festa del nostro Santo Protettore è stata occasione di dimostrazione di grande affetto cristiano, una bella giornata di sole ci ha accompagnato e numerosi ci siamo raccolti intorno all’altare per celebrare la S. Eucaristia in onore di San Sebastiano. Ed ecco allontanati i pensieri di poco conto! Abbracciamo i sentimenti puri di amore verso il nostro prossimo con il quale condividiamo i sentimenti di devozione e davanti a questo piccolo portico di San Sebastiano ci riuniamo in preghiera davanti a Dio.
Un momento nel quale ci si stacca dalle preoccupazioni quotidiane, per avvicinarsi e ricordarsi i valori cristiani.
Dopo l’incontro con la SS. Eucaristia, i festeggiamenti sono proseguiti con la benedizione del pane, e delle case degli abitanti e degli ospiti del Rochas.
Novità di quest’anno il gemellaggio con la nuova borgata del Cian Furan, infatti dopo la S. Messa siamo tutti stati ospitati nel bar-ristorante-pizzeria, dato dal geometra Grossato in gestione ad una rocciasina (Anna Maria Rochas e Domenico). Qui abbiamo avuto una grande accoglienza: Roberto, Andrea, Anna e Domenico avevano preparato di tutto
per riunire vecchi e nuovi amici abitanti della nuova borgata.
Anche qui è seguita una piccola celebrazione religiosa, infatti don Paolo ha benedetto il nuovo paese, i suoi abitanti, chi sta ancora lavorando per la sua realizzazione, e tutte le persone che ne saranno ospiti. Mettendo nelle mani di Maria SS. di Lourdes questo paese la festa è proseguita con affetto ed allegria.
Fuori in un cielo roseo, sopra la Guglia Rossa, la mezza luna e la prima stella, la mano di Maria Santissima benediva Cian Furan!
Ringraziamo don Paolo per la spiritualità che anche quest’anno ci ha dato, e tutti i presenti, in particolare don Antonello e il geom. Grossato. Con l’augurio che questo paese sia un paese di pace e serenità, riposo spirituale per tutti i suoi abitanti e ospiti.
Carmela Rochas-Martinese
Il Bambino Gesù al centro dell’altare maggiore, per le feste natalizie.

30/03/06

MILLAURES S. Andrea Apostollo (2005)


LETTERA DI PADRE ANTONIO
CAPPELLA DI COTERLAU
CAPPELLA DI S. ANNA
FESTA DELLA FIENAGIONE
MOSTRA FOTOGRAFICA
ARRIVEDERCI, PADRE ANTONIO
SANT’ANDREA APOSTOLO
PRIME COMUNIONI A MILLAURES
PRESEPE 2005
FESTA DI SAN SEBASTIANO (Rochas, 21 gennaio 2006)

LA NUOVA TELECABINA DELLA JAFFERAU
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Parrocchia di S. Andrea Apostollo
M I L L A U R E S
LETTERA DI PADRE ANTONIO
Anche lontano da noi, Padre Antonio non dimentica Millaures, e in occasione delle feste natalizie ci ha inviato una lettera che non è solo di augurio, ma anche di riflessione sul grande mistero del Figlio di Dio che si fa uomo per la nostra salvezza.
CONVENTO S. MARIA GLORIOSA O.F.M. Conv.
32034 PEDAVENA (BL)
Via S. Antonio, 7 - Tel. e fax 0439.318062
Natale 2005

Carissimi,
Dio ha scelto di farsi conoscere all’umanità, immersa nelle tenebre più fitte, e di illuminarla con la sua Luce, con la sua Sapienza, con la sua Parola. Le rivela tutto il suo Amore, donandole il Salvatore, lo stesso suo Figlio, che assume una carne umana nel grembo della beatissima Vergine Maria. Egli, invocato e atteso per secoli, viene ancor oggi a nascere nel nostro cuore. Sant’Antonio di Padova scrive: «Questo Dio si è fatto  per noi bambino per molte ragioni, ma per brevità ne illustro una sola. Se fai un’ingiuria a un bambino, se lo provochi con un insulto, se lo percuoti, ma poi gli mostri un fiore, una rosa o qualcosa del genere, e mentre gliela mostri fai l’atto di dargliela, non si ricorda più dell’ingiuria ricevuta, gli passa l’ira e corre ad abbracciarti. Così, se offendi Cristo con il peccato mortale e gli fai qualsiasi atto ingiurioso, ma poi gli offri il fiore della contrizione o la rosa di una confessione bagnata dalle lacrime – le lacrime sono il sangue dell’anima – egli non si ricorda più della tua offesa, perdona la colpa e corre ad abbracciarti e a baciarti».
C’è sempre bisogno di rinnovarci, di diventare ed essere uomini nuovi, figli di Dio nel Figlio.
Scusate, se continuo a “predicare”, ma è perché vi sono vicino e vi voglio bene.