Visualizzazione post con etichetta Bollettino 2015. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bollettino 2015. Mostra tutti i post

01/11/16

Bardonecchia e la Grande Guerra (2015)


Cartolina dell’inaugurazione del Viale della Rimembranza - Bardonecchia 20-8-1926. (Archivio Carlo Lantelme)
Il Viale della Rimembranza è stato per i nostri nonni il luogo del ricordo dei compagni che non tornarono. Oggi che è tutto cambiato e che il paesaggio di questa cartolina del 1926 è quasi irriconoscibile, oggi a distanza di 100 anni vogliamo ricordare.
I nonni portavano i nipoti al monumento dei caduti e tenendoli stretti per mano raccontavano: lì, davanti a quelle lapidi la loro mano stringeva forte la manina del nipotino, l’emozione saliva e il corpo si irrigidiva in un “attenti” di rispettoso ossequio per i compagni morti.
Che cosa vedevano i nostri nonni davanti a quel monumento? Che cosa sentivano nel loro cuore? Sentivano ancora la guerra, la paura della morte, il sibilo delle granate, vedevano le trincee, il filo spinato, sentivano l’angoscia dell’assalto. Sentivano che era stato tutto inutile perché un’altra terribile guerra, dopo vent’anni, aveva nuovamente sconvolto l’Europa. Ma i nostri nonni volevano che non si perdesse la memoria di quell’immane sacrificio, volevano che i nipoti imparassero per raccontare ancora ai loro figli.
E noi, nipoti e figli, fedeli alla loro memoria, ricordiamo su queste pagine la loro storia.
Anche quest’anno le pagine del Bollettino ci riportano indietro nel tempo e raccolgono le vite dei bardonecchiesi che hanno combattuto nella Grande Guerra e che sono morti per la Patria o che sono tornati. Scavando nei ricordi di tante famiglie sono emersi preziosi documenti sepolti nei cassetti e forse dimenticati: tutti coloro che hanno partecipato a questo lavoro hanno condiviso con me la ricostruzione della vita dei loro cari, felici che potesse tornare alla luce una memoria lontana.

Il mio grazie sincero a tutte le famiglie che si sono unite a me in questa ricerca.

Bardonecchia e la Grande Guerra
di Antonella Filippi

LA STORIA DI DUE ALPINI UNITI NELLA MORTE
Dal Diario storico del Battaglione Exilles, 19151

Il Diario storico del Battaglione Exilles2 ci fornisce giorno per giorno, in poche scarne righe, quello che succedeva al fronte: l’avvicendarsi delle Compagnie in prima linea, i combattimenti, i morti e i feriti e subito dopo, con gelida annotazione, il tempo atmosferico.

01/09/16

Gruppi e Associazioni (2015)


GRUPPO CARITAS
L’attività del Gruppo che, almeno in parte, è espressione delle sette opere di misericordia corporale, prosegue il suo cammino silenzioso, dalla poca visibilità, ma costante, direi quotidiana, ad opera di   alcune persone volontarie e motivate.
Le richieste di interventi caritativi giungono da più parti e, oltre agli aiuti alimentari, alla distribuzione di indumenti e, per quanto possibile, di piccoli contributi economici, la tipicità del Gruppo è diretta anche nei confronti dei migranti e di quei poveri senza una abitazione, che vagano alla ricerca di qualche aiuto immediato. Chi, sotto questo punto di vista, è lontano dalla vita della Parrocchia, non può lontanamente rendersi conto di quanta gente, al giorno d’oggi, sia in cerca di aiuti, anche minimi, per la sopravvivenza. La bacchetta magica per risolvere questi enormi problemi nessuno la possiede. Si fa quanto è possibile fare, sapendo di tamponare e non di risolvere.

29/08/16

L' Angolo filatelico (2015)


STELLA ALPINA
Lo “Stella Alpina”, divenuto con gli anni un classico incontro nel panorama motociclistico nazionale ed internazionale, al compimento del fatidico cinquantesimo compleanno ha voluto rimarcare il traguardo anche con un annullo speciale, concesso da Poste Italiane e impiegato domenica 12 luglio sotto un gazebo collocato davanti alla stazione ferroviaria. Moltissimi i partecipanti, anche stranieri, che hanno apprezzato l’iniziativa accompagnata dall’edizione di una cartolina celebrativa. L’iniziativa editoriale ha permesso ai più di “scoprire” che la prima edizione si svolse il 24 luglio 1966, salendo in cima allo ...Stelvio! E che solamente a partire dalla seconda, il 9 luglio 1967, la destinazione fosse il nostro Colle del Sommeiller e tale sarebbe rimasta nei decenni. In tre scatti fotografici, opera di Mario Artusio, ideatore e “patron” per moltissimi anni dell’incontro, sono riassunti gli albori pioneristici dello “Stella Alpina”. All’attuale “patron” Alberto Borello, che ha voluto e tenacemente sostenuto l’iniziativa, vanno i ringraziamenti degli appassionati di moto filatelia!


24/08/16

I Nostri Pellegrinaggi (2015)


... IL PELLEGRINAGGIO DIOCESANO ALLA SINDONE
Quello di mercoledì 6 maggio 2015 per un folto gruppo di bardonecchiesi è stato un pomeriggio ricco di emozioni davanti al Mistero dell’Uomo della Sindone. Alcuni avevano già vissuto questa esperienza, per altri è stata la prima volta. Una lunga coda, assieme agli altri pellegrini giunti da tutta la nostra Diocesi di Susa, poi qualche istante preparatorio con il video della “lettura” del sacro lenzuolo e di seguito un lungo corridoio, con l’esposizione dei pannelli con la vita di San Giovanni Bosco e altri Santi torinesi dell’800 e  ’900.

20/08/16

Dall’Archivio Parrocchiale (2015)


PRIMACOMUNIONE (domenica 17 maggio 2015): ALLEMAND Cristian - AZZOLIN Vittoria
- BANDA Alberto - BAVA Giorgio - BETTANCINI Chantal - BEVACQUA Marco - CASSOLINI
Tommaso - DEAMBROGIO Tomas - FERRARIO Bianca - GERARD Marco - GIBELLO Lucia
- GRISA Luca - GUILLAUME Fabio - LOPRESTI Jacopo - LUGLI Davide - ROMANO Simone -
TASSONE Sofia - TIGNONE Manuel - TIKO Beatrice - TROTTA Edoardo - URSINO Francesco -
ZOCCOLA Maja. (foto Crazy Click)

CRESIME (domenica 17 maggio 2015): BANDA Andrea - BERTARELLI Matteo - BEVACQUA
Giorgio - BOMPARD Andrea - BOMPARD Ludovica - CALZATI Gaia - CARETTA Alberto - COZZA
Natashia - D’AURIA Francesco - EFOSA Thomas - FRANZINI Cecilia - GUASTI Beatrice - GUILLAUME
Andrea - GUILLAUME Camilla - GRISA Stefano - HERITIER Federico - ODETTI BERNASCONI
Andrea - PERRON Eugenio - RE Edoardo - SAUDINO CHIN Gaia - STERPONE Rachele

- TAGLIAPIETRA Agnese - TRAVERSI Michela - ZURRU Nicol. (foto Crazy Click)

Vita di Bardonecchia (2015)


UN CARNEVALE IN RICORDO DI MIKY – Questo Carnevale
è un po’ a colori e un po’ in bianco e nero: è il primo Carnevale senza Miky Negro. In tanti lo hanno conosciuto per la sua creatività, contribuendo alla buona riuscita scenografica di spettacoli teatrali e per il Carnevale che amava particolarmente. Il programma di quest’anno ha previsto la sfilata dei carri allegorici sabato 14 e domenica 15 febbraio. Invece lunedì 16 ha avuto luogo la gara mascherata a Campo Smith con la premiazione della maschera più originale con il “Trofeo in ricordo di Miky Negro”.

PUNTO CLIENTE DI SERVIZIO INPS – Dal 2marzo è attivo il Punto Cliente Inps presso il Comune. Fornisce ai cittadini i servizi gratuiti di stampa CUD ed Estratto Contributivo, ogni lunedì, martedì e mercoledì con orario 9,00-12,00. Questo Punto è espressione della volontà dell’INPS di facilitare l’accesso degli utenti ai propri servizi. Informazioni: urp.torino@/inps.it

UN FILM PER LA GRANDE GUERRA – In occasione delle celebrazioni del Centenario della Grande Guerra, il Comando Regionale Militare Nord, con la collaborazione del Comune, ha organizzato nella mattinata di giovedì 21maggio la proiezione in anteprima del film “Fango e Gloria” del regista Leonardo Tiberi. Alla proiezione del film, oltre alle autorità e ai vari Gruppi, erano presenti gli studenti di terza media. È stato il col. Antonio Zerrillo del Comando Militare di Torino a raccontare la genesi del film e il suo messaggio. Un film per non dimenticare gli oltre 650.000 Caduti italiani nella Grande Guerra.

Attualità 2015


La Cappella di S. Giacomo alle Grange Frejus
Il tetto è fatto. Ora tocca alla facciata. (foto P. Grimaldi)
Anche la Cappella di San Giacomo alle Grange Frejus, dopo che negli anni passati si sono restaurate le altre Cappelle del territorio, è tornata allo splendore iniziale. «La Cappella venne ricostruita nei pressi di una precedente più antica e benedetta il 25 luglio 1685 essendo Parroco Jerome André, coadiuvato da Claude Poncet Parroco di Melezet e Jean de Nevache sacerdote e, come si legge nell’Atto di Benedizione, la predica tenuta da Antoine Joseph Charbonnel dottore di teologia e Parroco di Nevache, alla presenza di numerosi fedeli. Questa Cappella deve servire da succursale alla Parrocchia per i villaggi di montagna di Serre, Mardovine, Chalances e Grauviére ...». 

Parrocchia S. ANDREA APOSTOLO MILLAURES (2015)

A cura di Marilena Bellet

19 MARZO: SAN GIUSEPPE
Sposo della Beata Vergine Maria, uomo giusto, nato dalla stirpe di Davide, fece da padre al Figlio di  Dio Gesù Cristo, che volle essergli sottomesso come un figlio al padre.
La Chiesa con speciale onore lo venera come patrono, posto dal Signore a custodia della sua famiglia. Il nome Giuseppe è di origine ebraica e significa “aggiunto in famiglia”.
Giuseppe è inoltre il patriarca in cui trova compimento il tema biblico dei sogni, con il quale Dio ha  spesso comunicato agli uomini le sue intenzioni. È l’ultimo patriarca biblico che ha ricevuto il dono dei sogni.
Anche nella nostra frazione, alla Cappella di San Giuseppe, è stata celebrata il 19 marzo la Santa Messa, rispolverata per la ricorrenza annuale.

HORRES - 2 AGOSTO
Un’estate veramente calda e soleggiata, ancora più apprezzata dai parecchi turisti, che anche quest’anno si sono spinti domenica 2 agosto ad Horres, dove si è svolta la tradizionale festa della fienagione.
Santa Messa celebrata da don Giancarlo all’altare allestito sul retro della Cappella dedicata ai Santi Giacomo e Andrea, con un notevole scenario naturale tra cornice di monti e panorama su zone limitrofe. La giornata prosegue con polentata, lotteria e giochi per grandi e piccini.

Parrocchia S. PIETRO APOSTOLO ROCHEMOLLES (2015)

LETTURA DIVINA COMMEDIA
Venerdì 21 agosto, nel quadro del “Teatro festival 2015”, Rochemolles ha ospitato una serata di alto livello, con la lettura di alcuni canti della Divina Commedia. La nostra antica chiesa di S. Pietro è stata la degna cornice di questo evento, seguito da un pubblico numeroso e attento. La voce stupenda di Bruno M. Ferraro ha declamato brani significativi dell’Inferno, mentre giochi di luce illuminavano l’abside gotica della chiesa e suggestive musiche facevano di sottofondo creando un ambiente di rara bellezza.
Il Sindaco prof. Borgis, con animo di docente, ha introdotto la serata, e vivissimi e ripetuti applausi hanno coronato l’evento eccezionale, uno dei punti più alti della nostra estate.
Un momento di festa dopo la Messa della Madonna del Ponte, il 12 agosto.

NASCE“VIVI ROCHEMOLLES”
Si è costituita, domenica 3 maggio, l’associazione “Vivi Rochemolles”, presidente don Gianpaolo Di Pascale, Parroco delle frazioni, e vice Angela Ventricelli, con sede legale nella frazione: ’L Fouie.
L’associazione affiancherà la Asso.Agri; sarà infatti sempre compito della presidente Monica Chareun la gestione del Mulino e del Museo, ma anche della festa di San Pietro, mentre “Vivi Rochemolles” si occuperà della comunicazione con l’esterno dei problemi della frazione, tra cui la strada, il ciottolato interno al paese, aprire un blog informativo per far conoscere le frazione e le sue bellezze, e molto altro.

19/08/16

L’Angolo della Cultura (2015)


Il Beato Frassati bardonecchiese1
NEL NOVANTESIMO DELLA MORTE E NEL VENTICINQUESIMO DELLA BEATIFICAZIONE
Il 4 luglio 1925 – novant’anni fa – moriva Pier Giorgio Frassati ad appena 24 anni nella sua casa di Torino e alla vigilia della laurea in ingegneria, a causa di una poliomielite fulminante, contratta servendo i poveri nelle soffitte e nelle stamberghe del capoluogo piemontese. Era il rampollo di una delle famiglie più prestigiose non solo del Piemonte ma d’Italia, essendo il padre di Pier Giorgio, Alfredo Frassati, fondatore e direttore del quotidiano “La Stampa”, senatore del Regno e amico fidato e stimatissimo dal Presidente del Consiglio Giovanni Giolitti, nonché ambasciatore d’Italia a Berlino. Lamamma Adelaide Ametis, appartenente all’alta borghesia piemontese, era una pittrice di riconosciuto talento ed espose i suoi quadri anche alla Esposizione Internazionale d’arte a Venezia (precisamente la XIII, nel 1922, ed esservi ammessi non era facile). La cameriera di casa, Ester Pignata, scrisse quel giorno sul calendario appeso in cucina, con grafia umile: «Ore 7. Irreparabile sventura. Povero S. Pier Giorgio. Era santo e Dio l’ha voluto con sé». Il giorno stesso della morte la prima a canonizzare Pier Giorgio fu la persona più umile di casa ma che ben ne conosceva la profondità d’animo e di vita cristiana e l’eroismo delle opere e virtù, per lo più ignote ai familiari.

16/08/16

Notizie dal Museo - Melezet (2015)



In occasione della festa dello  “Scapulaire”, il 18 luglio 2015, nel Museo di Arte Religiosa Alpina di Melezet dedicato a don Francesco Masset è stata inaugurata la mostra

ANTONIO, L’ABATE PROTETTORE
PASSEGGIATA NEI LUOGHI DI CULTO DEDICATI AL SANTO
in collaborazione con gli “Amici dell’Ordine Mauriziano” che ci hanno fornito degli interessanti pannelli che riguardano la storia del Santo ed alcuni luoghi sacri dedicati a lui

Vita del Santo
Sant’Antonio Abate nacque intorno al 251 d.C. in Egitto, nella località di Coma.
Padre del monachesimo orientale, e primo degli Abati (termine che deriva da Abbà, padre spirituale) fu uno dei più illustri eremiti da quando, a circa 20 anni, seguendo letteralmente il passo evangelico «Se vuoi essere perfetto va’, vendi quello che hai, e dallo ai poveri», lasciò tutto per ritirarsi nel deserto egiziano per condurre una vita da anacoreta. Ben presto la sua fama fece accorrere numerosi discepoli. Pur abbandonando la vita da eremita, mantenne sempre una condotta ascetica. Per due volte rientrò ad Alessandria d’Egitto, nel 311 per confortare ed aiutare i cristiani perseguitati dall’imperatore Massimino Daia e nel 355 per combattere l’eresia di Ario. Morirà ultracentenario nel 356, in odore di santità, tanto che persino l’Imperatore Costantino si rivolse a lui in cerca di consigli. Gran parte delle notizie sulla sua vita le possediamo grazie alla biografia scritta da Sant’Atanasio, Vescovo di Alessandria d’Egitto tra il 326 e il 372, discepolo di S. Antonio.

IL Chanté - Tradizioni di Millaures (2015)


Il Chanté
Da qualche anno, in occasione della festa patronale di Sant’Andrea Apostolo, è stata riscoperta la tradizione di realizzare il Chanté, un piccolo abete rosso, ricco di rami, da ornare con antichi nastri e fiori di carta colorati. Si tratta di una tradizione molto antica, per Millaures, ma ben radicata anche in altri paesi dell’Alta Val di Susa, rientrando nella più ampia tradizione degli “alberi del maggio o alberi della Vita”.

09/08/16

Parrocchia San Lorenzo Martire Les Arnauds (2015)

PIÙ DI OTTANTA AL CHIARO DI LUNA IN VALLE STRETTA

La passeggiata al Chiaro di Luna in Valle Stretta di anno in anno riscuote sempre più successo per una crescente partecipazione.
Domenica scorsa ben 81 componenti (43 francesi e 38 italiani) del Gemellaggio Bardonecchia-Modane-Fourneaux hanno condiviso il suggestivo appuntamento. Sono giunti al Rifugio I Re Magi al tramonto, chi a piedi, chi con racchette da neve e chi con il gatto delle nevi (pochi). Per alcuni è stata la prima volta, come la nota sciatrice d’alpinismo Silvie Turbil, Roland Combaz, responsabile dell’Adapar con moglie e con alcuni componenti dell’associazione. Per altri è stato un imperdibile incontro come il Sindaco di Modane Jean Claude Raffin, l’ex Sindaco Claude Vallet e naturalmente tutto il Direttivo dei due Gemellaggi.
Nel corso della gustosa cena rustica (a base di stuzzichevoli antipasti, polenta con spezzatino, salsicce, formaggi, dolce, caffé), la presidente francese Michelle Vernier, nel ringraziare Carlo Lantelme per la sempre perfetta organizzazione, gli ha consegnato un omaggio a nome del Gemellaggio francese.
I Gemelli, poi, sono scesi su una soffice neve illuminata dalla luna piena ormai al centro del cielo. A metà percorso, come di consuetudine, il corposo gruppo ha trovato uno schioppettante falò accanto ad un banchetto ricco di liquori, vin brulé e dolcetti vari. Ed in questa occasione i due presi denti, Michelle Vernier e Francesco Avato hanno invitato tutti ad un minuto di silenzio per ricordare il compianto amico e animatore Emile Abbà, la cui mancanza si è molto sentita.
L.M.

DOVEROSO RICORDO DI UN NOSTRO PARROCO


DON CARLO PRINETTO, classe 1911, era nel settembre 1943 Parroco a Les Arnauds e professore nella sede di sfollamento dell’Istituto “Educatorio della Provvidenza”. Dovette lasciare ben presto l’insegnamento perché noto quale antifascista.
Dopo essersi dedicato a portare in salvo i soldati che giungevano laceri e sbandati dalla Francia, attraverso costoni rocciosi e pareti impervie (i valichi erano presidiati dai tedeschi), entra a far parte dei primi gruppi partigiani. Presente ovunque ci fosse una vita da salvare, divise coi garibaldini la fatica delle lunghe marce, dei combattimenti e delle notti all’addiaccio.
Arrestato un gruppo di partigiani il 25 novembre 1944, si consegnò al nemico quale ostaggio per tentare ancora di salvare i suoi ragazzi. Incarcerato e trasportato a Torino, venne condannato a morte; la condanna fu poi commutata in 30 anni di carcere da  scontare in Germania. Il 4 febbraio 1945 arrivò a Mauthausen, poi al Lager Guzer II dove provò i rigori di quel triste campo, in cui si dedicò fino all’esaurimemo a confortare i compagni di prigionia. Trovato in possesso di un crocifisso che gli serviva per il suo ministero nel campo, venne bastonato a sangue. Morì pochi giorni dopo, il 24 aprile 1945, in seguito ad altre sevizie.

Vita della Parrocchia (2015)

I primi giorni di GENNAIO, a differenza dello scorso Capodanno, sono assai parchi di neve.
È possibile sciare solamente sulle piste dello Jafferau. La temperatura mite non permette neppure l’innevamento artificiale. Nonostante l’assenza della neve, Bardonecchia è ugualmente frequentata e anche negli alberghi si registra il tutto esaurito. Le festività religiose si susseguono lasciando nel cuore di tutti la dolcezza e l’insegnamento che viene dalla mangiatoia di Gesù Bambino, autentica luce che illumina le anime. Il tempo liturgico di Natale si chiude domenica 11 con la festa del Battesimo del Signore, ma il presepe sulla piazza, a lato della chiesa, rimane allestito fino al 2 febbraio, giorno della Presentazione del Signore al Tempio.
Nella prima domenica di FEBBRAIO è prevista la celebrazione della 37ª Giornata della Vita. Si tratta di un’occasione per ribadire la sacralità dell’esistenza umana come dono di Dio, dal suo sorgere fino al tramonto. Aderiamo, anche quest’anno, all’iniziativa “Regala un fiore per la vita”, del Centro Famiglia Valsusino, diretto dalla dott.ssa Adriana Pesando. I proventi sono destinati dal Centro a casi di giovani famiglie con bambini piccoli in difficoltà economiche, come si legge nella relazione del C.A.V.: «Molte tra le novanta famiglie che a noi si rivolgono, non riescono a soddisfare bisogni primari per cui il Centro, oltre a fornire prodotti alimentari ed igienici per l’infanzia, cerca di sostenerli con buoni-spesa e con il pagamento di alcune utenze domestiche ...». La nostra parrocchia contribuisce con la cifra di € 1.200.
La festa della Candelora raduna un gruppo di devoti per la celebrazione della Presentazione del Signore al Tempio. La statua di Gesù Bambino viene prelevata dalla capanna, a lato della chiesa e, accompagnata dai fedeli con le candele accese, entra processionalmente in chiesa, a significare il suo ingresso nel Tempio di Gerusalemme, avvenuto quaranta giorni dopo la nascita, accolto da Simeone e Anna. La ricorrenza odierna chiude le celebrazioni natalizie e apre il cammino verso la Pasqua. Nei giorni successivi anche il presepe viene rimosso.
La bella e devota celebrazione in onore di N. S. di Lourdes e della 23ª Giornata del Malato ha luogo mercoledì 11 febbraio. La giornata ricca di sole favorisce la partecipazione di tanti fedeli, giunti anche dalle parrocchie viciniori e da altri paesi. Sono presenti tutte le Associazioni e i Gruppi di volontariato con gagliardetti, labari, bandiere e divise, posizionati negli stalli dell’antico coro. Con il Parroco concelebra don Ettore Spandonari della Diocesi di Genova, presente in questa settimana a Bardonecchia con un gruppo di parrocchiani per qualche giorno “sulla neve”. Il diacono Armando Lazzarin svolge il suo ministero diaconale e don Paolo Di Pascale accompagna i canti all’organo, eseguiti a voce di popolo. All’omelia il Parroco parla del mistero del dolore, soffermandosi sia sulla sofferenza fisica che su quella spirituale, dell’anima, presentando Gesù come Amico Divino che dona sollievo e speranza. La funzione si conclude con la “Benedizione dei malati”, passando con il SS. Sacramento lungo la navata della chiesa. Accanto all’Ostensorio prestano servizio Dame e Barellieri dell’O.F.T.A.L. con lumi e bandiere. A sera, il Rosario recitato davanti all’immagine della Madonna di Lourdes, illuminata e ornata con tanti fiori, la breve e suggestiva processione aux-flambeaux e la Benedizione Eucaristica, chiudono la giornata. Nostra Signora di Lourdes prega per noi e dona sollievo, speranza e serenità a tutti i malati!

07/08/16

Parrocchia Sant'Antonio abate MELEZET (2015)

Anche a Melezet un libro usato può fare del bene
«LIBRI-A-MELEZET»
Ormai si sa: chi legge ama circondarsi di libri che, ad un certo punto, non sa più dove conservare e allora capita che li presti, li regali, li porti in biblioteca o, più raramente, li porti al macero; ma un libro, dopo essere stato letto, può avere altre vite, passare di lettore in lettore e diventare molto più che un insieme di carta, immagini e parole.
È proprio pensando alle numerose vite che può avere questo strano “oggetto stampato” che per l’estate al Melezet si è avviata una scommessa, trasformare i libri usati in qualcosa di concreto, in un’idea di beneficenza per contribuire al restauro della Cappella del Sacro Cuore. Un’idea nata per caso, cresciuta nel tempo e realizzata grazie al passaparola in paese, ai social e ad una scatola in cartone posizionata per mesi nella chiesa parrocchiale del paese, dove chi lo desiderava poteva posare i libri. Inutile dire che il successo è stato considerevole e i libri raccolti sono stati tanti.
Nei primi giorni di luglio, alcune volontarie si sono dedicate alla divisione per genere, al confezionamento, e ciascun libro è stato avvolto in colorata carta da regalo, perché l’idea era di offrire un “dono a sorpresa”, in cambio di un’offerta minima. In poco tempo i numeri sono diventati importanti e circa 400 pacchetti sono stati preparati.
Il giorno della Festa dello Scapulaire, sabato 18 luglio, è stato allestito un tavolo sul sagrato della chiesa con la presentazione del progetto e tutte le confezioni in bella mostra. Numerose volontarie si sono alternate per tutto il giorno e il risultato finale è stato una piacevole sorpresa che le ha invogliate a proporre il tutto anche nel corso di alcune domeniche successive.
Grazie a questa semplice iniziativa, la scommessa è stata vinta e la cifra raccolta, consegnata a fine estate a don Paolo Di Pascale, ammonta a 450 Euro.
Gran parte dei libri donati hanno trovato una nuova vita e una nuova casa, altri sono stati conservati in Parrocchia, già pronti per il prossimo anno: si uniranno ai nuovi che arriveranno e tutti insieme troveranno la loro strada nell’estate del 2016.
Wanda Nuvolone
L’ANGOLO DELLA POESIA

RESURGAM ... RISORGERÒ

Potrò spaziare libera
alla volta di Dio
in un vasto, eterno silenzio,
in un tempo senza misura.
Mai più stagioni, giorni ed ore...
In me un canto
d’estasi e d’amore.
Porterò meco sol bellezza dorata
e tutto il bene da voi ricevuto.
Verserò nello spazio, tra le stelle
la mia gioia e la mia luce,
come una pagina di poesia.
Cercalo nel cuore della vita
il mistero della morte.
La vita è anche la morte
come la sorgente anche il mare.
Graziella Vachet Falco

INAUGURATA LA CAPPELLA DI S. PIETRO: LA CRONACA DELLA GIORNATA
vedi anche: La Cappella di San Pietro

La processione al canto delle Litanie dei Santi
Sabato 4 luglio si è tenuta l’inaugurazione della Cappella di S. Pietro al Cimitero di Melezet-Les Arnauds, che ha da poco subito opere di restauro, durate due anni. Alle ore 16 si è tenuto il raduno in chiesa a Melezet, è seguita la processione con i canti, le litanie dei Santi, e la benedizione della Cappella impartita da S.E. Mons. Alfonso Badini Confalonieri, Vescovo di Susa; si è tenuta la Messa all’aperto e si è concluso il tutto con un momento conviviale con rinfresco offerto alla sede Assomont.

Davanti alla Cappella per il rito della benedizione.
La Cappella di S. Pietro è stata ristrutturata grazie ad un benefattore, che all’epoca dell’inizio lavori, circa due anni fa, era voluto rimanere anonimo. Si tratta di Guido Mazza Midana, che era presente durante la benedizione e la Messa di sabato 4:
«L’ho fatto perché desideravo che il Cimitero e i suoi morti avessero la loro Cappella in ordine, inoltre è bello anche perché vi passa vicino vedere questo luogo di culto sistemato».


La Messa all’aperto.


Presente anche il Vescovo di Susa Mons. Alfonso Badini Confalonieri, che ha inaugurato con la benedizione la Cappella, entusiasta sia per i lavori che per l’impegno del Parroco delle frazioni don Paolo. Presente anche il Parroco di Bardonecchia don Franco, che ha preso parte alle funzioni, l’assessore Piera Cicconi, un gruppo folto per i canti guidati da Adriana Ugetti e dalla chitarra di Giacomo Ainardi. Non sono mancate nemmeno le ragazze in costume, e i rappresentanti dell’associazione Templari.

Il sole e la pioggia hanno accompagnato la giornata di festa, a cui hanno preso parte circa 100 persone. Il restauro è stato effettuato in suffragio dei defunti di Les Arnauds e Melezet. La Messa verrà celebrata ogni giovedì per i defunti, perché rimanga una realtà viva di fede.
Maria Teresa Vivino






L’interno della Cappella
con i due grappoli scolpiti da Angelo Vachet-.


26/07/16

Festa dello SCAPULAIRE a Melezet

Le fotografie di
Pietro Scaglia
in PDF

DONAZIONI PER LA CAPPELLA DEL TABOR

Beneficiario: Parrocchia Sant'Antonio Abate - Melezet
IBAN: IT02A0200830080000004626826 
UNICREDIT - Bardonecchia
causale: Cappella del TABOR

Dal Bollettino 2015
Tra le Cappelle che troviamo nel territorio della nostra Parrocchia, quella forse a noi più cara e certamente la più nota della Conca di Bardonecchia è quella che si trova sulla vetta del Monte Tabor a 3.183 metri di altitudine e dedicata alla Vergine Addolorata.
Non è facile stabilire l’origine della devozione alla Vergine e al suo piccolo santuario; documenti a suo tempo ritrovati nella canonica di Melezet relativi all’anno 1648 parlano della Cappella sul Monte Tabor frequentata da molti pellegrini. Nel 1694 venne distrutta da un incendio e venne ricostruita.
Un edificio posto su una vetta alpina necessita di frequenti riparazioni e la Cappella ha richiesto più volte l’intervento delle popolazioni di Melezet e Les Arnauds che hanno dato sempre la testimonianza di una fede semplice ma sincera. L’ultimo intervento che io ricordo è quello relativo agli anni ’50 per iniziativa del compianto don Francesco Masset con la manodopera degli abitanti delle Frazioni. In questi ultimi anni, sotto il ministero parrocchiale di don Edoardo Grua, si è più volte intervenuti con la tinteggiatura delle pareti, la sostituzione della porta d’ingresso, la costruzione delle panche e il ripristino della Via Crucis.
Una delle celebrazioni più importanti in onore della Vergine è la processione del 16 luglio ed ecco la sua origine storica: nell’anno 1860 un’epidemia di tifo colpì il paese, la popolazione ricorse all’aiuto della Madonna e il Consiglio Comunale, a nome della popolazione tutta, si obbligava con voto perpetuo a fare ogni anno una processione alla Cappella del Tabor. Come per incanto il flagello cessò e così si fissò per il giorno 16 luglio la data per la processione. Ricordo la solennità di tale processione ai tempi di don Masset, quando la sera della vigilia tutta la popolazione partiva dalla chiesa parrocchiale verso il Pian del Colle – dove chi non poteva salire al Monte si fermava con don Garcin – e si proseguiva per Valle Stretta dove si pernottava per proseguire poi all’alba del 16 luglio verso la Vetta per la celebrazione della Santa Messa. Al ritorno i pellegrini venivano accolti sempre al Pian del Colle dalla popolazione con don Garcin.

dal Bollettino 2015

Davanti alla Cappella
(Gildo Nuvolone).

La processione dell’anno 1993 assunse un rilievo particolare per la presenza in vetta di ben tre Vescovi: Mons Vittorio Bernardetto Vescovo di Susa, Mons. George Lagrange Vescovo di Gap e Mons. Pier Giorgio Micchiardi Vescovo Ausiliare di Torino, a segnare l’incontro di quattro Diocesi alpine: Susa, Gap, Torino e Chambéry.
Non rimane che ricordare che considerando il nome biblico della Vetta e il suo carattere sacro, l’origine del culto sul Monte Tabor sia di origine antichissima. A noi mantenere vivo tale culto affidandoci sempre alla protezione della Vergine dei Sette Dolori.
Vittorio Massignan
* * *
La parte anteriore della Cappella rischia di crollare!

Il nostro bravo Vittorio ci ha dato una sintesi della storia della Cappella che da molti secoli è centro della devozione di Melezet e di altri paesi sino alla vicina Francia.
È stata anche la storia di vari lavori di restauro compiuti nel corso degli anni, per mantenere un edificio a oltre 3.000 metri di altitudine! Allora non c’erano i mezzi che abbiamo oggi, ma sembra che ai nostri giorni non siamo più capaci di fare altrettanto.
Dico questo perché sono urgenti nuovi lavori per salvare la Cappella, ma ho l’impressione di sentirmi solo in questa impresa. Non è facile per tanti motivi, anche la sua posizione in Francia...
È certo che non bastano le parole, ma occorrono fatti concreti, vogliamo provare?
(d.P.)



Festa a Melezet : le foto di Cristina Mainardi

La Madonna del Tabor accanto all'altare per la festa dello Scapulaire




CROCE

Segno della Misericordia di Cristo



MUSEO DON MASSET
La mostra Tematica del 2016

Orari 15,30 - 17.30

Giorni di Apertura:
Luglio 
Sabato 23 - Domenica 24
Sabato 30 - Domenica 31
Agosto
da Sabato 6 a Domenica 14 (anche feriale)
Sabato 20 - Domenica 24

Museo don Masset (Cappella del Carmine) - Mostra tematica 2016: I Crocifissi


 Il Vicesindaco e alcuni consiglieri comunali hanno presenziato all'inaugurazione

Presentatrice della mostra:Daniela Ferrero
Promossa da TOUR DU THABOR, CAI di Bardonecchia e Associazione per il Gemellaggio, inizia una raccolta di offerte.

I fondi saranno gestiti dal Parroco di Melezet - don Paolo Di Pascale
Vedere in questo BLOG:
su Facebook: Cappella Thabor