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27/10/20

Archivio Storico di Sant'Ippolito - Le cappelle

 LE RICERCHE DI GUIDO AMBROIS

Quattro studi e trascrizioni ad integrazione dei documenti sulle Cappelle presenti in archivio.

Cappella dell’Assunta

Cappella San Francesco d’Assisi al Bersac

Cappella di san Giuseppe

Cappella di Santa Maddalena e Santa Caterina

* * *

Tutto il disponibile, è alla pagina

 ARCHIVIO PARROCCHIALE

20/10/20

Angolo della cultura - 2019



Il pellegrinaggio a Roma (3 parte)

 Il pellegrinaggio a Roma dal VI al XIII secolo.

 La Chiesa di Roma, fin dal suo sorgere, aveva affermato la sua primazia su tutte le altre Chiese, per il fatto di essere l’erede della potestà che Cristo aveva conferito a s. Pietro: nel periodo in cui la parte occidentale dell’impero romano stava inesorabilmente decadendo, la Sede romana aumentava la sua influenza sulla Cristianità, fino a proporsi come scrigno della spiritualità universale, una seconda Gerusalemme. L’immenso patrimonio costituito dai corpi di s. Pietro e di s. Paolo, di cui era dotata, fu ulteriormente arricchito per volere dei papi, che fecero raccogliere il maggior numero possibile di reliquie apostoliche.

 Roma, lontana da Costantinopoli e dall’influenza della sua corte, sul finire del secolo VIII, al termine delle lotte iconoclastiche, ottenne l’affrancamento politico da Bisanzio. In quel periodo, i pontefici diedero a Roma la possibilità di aumentare la sua influenza sulle regioni settentrionali d’Europa, favorendo l’insediamento di numerose scholae peregrinorum, cioè sedi religiose nazionali, dei Sassoni, Franchi, Alemanni, Longobardi e di altri ancora, che scelsero per i loro ospizi, i luoghi il più possibile vicini alla basilica vaticana, divenuta la meta principale dei pellegrini che accorrevano dai luoghi più lontani, per venerare la reliquia più preziosa, la tomba dell’apostolo Pietro.

Il pellegrinaggio a Roma, allora, non era legato ad una indulgenza maggiore di quella di altri luoghi, come avverrà in seguito all’indizione del Giubileo del 1300, ma rappresentava una visita che i fedeli compivano spontaneamente, come atto di fede.

 Soprattutto ad opera dei papi del VI secolo, si ebbe una stabilizzazione del culto dei martiri per i quali si sviluppò una liturgia specifica; il possesso di reliquie, che allora era ritenuto di così fondamentale importanza che il furto ne veniva giustificato come un atto religioso, fu scoraggiato. Papa Gregorio Magno (a.590-604) infatti, stabilì che un oggetto, venuto a contatto con una reliquia, ne assumesse il valore 1).

04/04/20

DOMENICA DELLE PALME 2020 - immaginetta del 1920

PASQUA 2020
senza l'Immaginetta  della NOSTRA PARROCCHIA 
Immaginetta Pasquale del 1920
Nel Nostro ARCHIVIO PARROCCHIALE non esistono immaginette pasquali del periodo 1911-1951. 
Due guerre mondiali, pestilenze e carestie possono esserne la ragione.

Cento anni fa la "Febbre Spagnola" uccise milioni di persone.
L'immaginetta sovrastante è una rarità e ci ricorda la fine di quella grande epidemia.



Oggi ci conforta l'immagine diffusa via WEB:
Gesù ha cura di tutte le nazioni del mondo.





La raccolta di Rosetta Durand  contiene alcuni i Santini Pasquali della Parrocchia di San Pietro - Rochemolles (anni 1933, 1937 e 1939)

Immaginette PASQUALI dell'Archivio Parrocchiale e le collezioni private.

Le immaginette degli ultimi tre anni


14/10/18

IMMAGINETTE - Le Collezioni

Nella Pagina "Immaginette" sono in visione le collezioni di "Santini" dell'Archivio Parrocchiale e di Collezionisti di Bardonecchia


18/09/17

Dall'Archivio Parrocchiale 2016


BATTESIMI 2016
– D’AURIA Emanuele, di Vincenzo e Serpi Manuela, il 14 febbraio.
– SIGNORINI Matteo, di Mario e Maiocco Marianna, il 19 marzo.
– RUSCICA Francesco Paolo, di Massimo e Barneaud Paola, il 26 marzo.
– ALLIZOND Edoardo, di Francesco e Sogno Barbara, il 26 marzo.
– QERIMI Saimon, di Sokol e Qerimi Aferdita, il 26 marzo.
– QERIMI Tea, di Sokol e Qerimi Aferdita, il 26 marzo.
– BILLAI Sofia, di Piero e Pinna Marchesina, il 26 marzo.
– CARETTA Francesco, di Marcello e fu Traversino Anna Rosa, il 26 marzo.
– OSOBA Peter, di Emmanuel e di Justine, il 26 marzo.
– PASSERONE Sofia, Laura, Maria, di Marco e Boita Monica, il 28 marzo.
– ROMANINI Lucia, di Roberto e Pennaroli Maurizia, il 6 aprile.
– GUIGUET Giovanni, di Cesare e Fioratti Romina, il 1º maggio.
– FAUGERA Riccardo, di Giuseppe e Simiand Valentina, il 21 maggio.
– BEGNIS Melissa, di Gabriele e Lami Sabrina, il 22 maggio.
– CANTONE Giorgio, di Livio e Carosi Paola, il 25 giugno.
– BOMPARD Maria Elisabetta, di Mauro e Prato Silvia, il 23 luglio.
– ANGLADE Pietro, di Vincenzo e Franco Loiri Chiara, il 6 agosto.
– ROSSO Carlo, di Paolo e Vesuviano Elena, il 3 settembre.
– DEBOLI Giorgia, di Gianluca e Temil Federica, il 17 settembre.
– PACELLO Nicolò, di Andrea e Vallory Marta, il 15 ottobre.
– PAGLIALUNGA Francesco, di Stefano e Squarzanti Michela, il 18 febbraio 2017.
– REYNALDI Simone Maria, di Francesco e Bardesono Francesca, il 25 marzo 2017.
– MONTABONE Giulio, di Vittorio e Simiand Cristina, il 26 marzo 2017.


PRIME COMUNIONI (domenica 8 maggio 2016) - BARNEAUD Elisa, BARNEAUD
Federico, BOMPARD Martina, BONANNI Giorgia, CARULLI Edoardo, CLARETTO Nicole,
FIORI Daria, MALLEN Sara, MANTELLO Lorenzo, MORABITO Enrico, NERI Alessandro,
QUAGLIA Camilla, ROSSETTI Aurora, SIBILLE Andrea, SIGNORIN Lorenzo, TASSONE Valentina,
TIGNONE Daniele, VELTRI Matteo. (foto DGWeb)

CRESIME (domenica 8 maggio 2016) - BADO Greta, BOMPARD Lorenzo, CORSO Elena,
FIORI Claudia, GENOSO Edoardo, GINI Luca, GHIVARELLO Simona, L’ALA Stefano, MAIORANA
Alessio, MASSET Giorgia, MUSSO Riccardo, SASSO Lorenzo, SIMEONI Marta, SIMIAND
Chiara, TIGNONE Mirko, TOURNOUD Yaremi, VILLANOVA Alessandro. (foto DGWeb)



27/09/16

Le confraternite di Bardonecchia

E' giunto a termine l'immane lavoro di  studio, trascrizione e, infine, traduzione dei registri dell'Archivio Storico di Sant'Ippolito relativi alle  CONFRATERNITE.

L'autore, Guido Ambrois, descrive il lavoro fatto  nel testo:



già pubblicato sul blog sotto l' argomento "Confraternite" (ora aggiornato all'agosto 2016).

Il blog, pur conservando i contenuti già editi negli anni precedenti, presenta ora l' intera opera in forma rinnovata completa di immagini e utili sommari nella Pagina CONFRATERNITE.
Incipit miniato dell registro 25/306  - Confraternita di Sant' Ippolito
Manoscritto latino/francese (1458-1692)
I dieci documenti pubblicati sono:

Confraternita del Santo Spirito (1594-1618)

La Confraternita del Santissimo Sacramento è suddivisa in 5 documenti (1668-1905)
Confraternita SS Sacramento TRASCRIZIONE
Confraternita SS Sacramento TRADUZIONE
Confraternita SS Sacramento Il registro della contabilità (note sul)
Confraternita SS Sacramento Contabilità
Confraternita SS Sacramento Campane del 1702

Confraternita del Santo Rosario (1873 al 1907)

La Confraternita di sant'Ippolito è il testo più antico dell'Archivio Parrocchiale (1458-1692)
Confraternita di Sant'ippolito 1 Trascrizione
Confraternita di Sant'ippolito 2 Traduzione

Confraternita di Nostra Signora del Suffragio (1767, 1780 e 1785)


A queste si aggiunga la Confraternita dello Scapolare  (1862) di Melezet
(edita in versione blog e in formato PDF)


20/08/16

Dall’Archivio Parrocchiale (2015)


PRIMACOMUNIONE (domenica 17 maggio 2015): ALLEMAND Cristian - AZZOLIN Vittoria
- BANDA Alberto - BAVA Giorgio - BETTANCINI Chantal - BEVACQUA Marco - CASSOLINI
Tommaso - DEAMBROGIO Tomas - FERRARIO Bianca - GERARD Marco - GIBELLO Lucia
- GRISA Luca - GUILLAUME Fabio - LOPRESTI Jacopo - LUGLI Davide - ROMANO Simone -
TASSONE Sofia - TIGNONE Manuel - TIKO Beatrice - TROTTA Edoardo - URSINO Francesco -
ZOCCOLA Maja. (foto Crazy Click)

CRESIME (domenica 17 maggio 2015): BANDA Andrea - BERTARELLI Matteo - BEVACQUA
Giorgio - BOMPARD Andrea - BOMPARD Ludovica - CALZATI Gaia - CARETTA Alberto - COZZA
Natashia - D’AURIA Francesco - EFOSA Thomas - FRANZINI Cecilia - GUASTI Beatrice - GUILLAUME
Andrea - GUILLAUME Camilla - GRISA Stefano - HERITIER Federico - ODETTI BERNASCONI
Andrea - PERRON Eugenio - RE Edoardo - SAUDINO CHIN Gaia - STERPONE Rachele

- TAGLIAPIETRA Agnese - TRAVERSI Michela - ZURRU Nicol. (foto Crazy Click)

19/08/16

L’Angolo della Cultura (2015)


Il Beato Frassati bardonecchiese1
NEL NOVANTESIMO DELLA MORTE E NEL VENTICINQUESIMO DELLA BEATIFICAZIONE
Il 4 luglio 1925 – novant’anni fa – moriva Pier Giorgio Frassati ad appena 24 anni nella sua casa di Torino e alla vigilia della laurea in ingegneria, a causa di una poliomielite fulminante, contratta servendo i poveri nelle soffitte e nelle stamberghe del capoluogo piemontese. Era il rampollo di una delle famiglie più prestigiose non solo del Piemonte ma d’Italia, essendo il padre di Pier Giorgio, Alfredo Frassati, fondatore e direttore del quotidiano “La Stampa”, senatore del Regno e amico fidato e stimatissimo dal Presidente del Consiglio Giovanni Giolitti, nonché ambasciatore d’Italia a Berlino. Lamamma Adelaide Ametis, appartenente all’alta borghesia piemontese, era una pittrice di riconosciuto talento ed espose i suoi quadri anche alla Esposizione Internazionale d’arte a Venezia (precisamente la XIII, nel 1922, ed esservi ammessi non era facile). La cameriera di casa, Ester Pignata, scrisse quel giorno sul calendario appeso in cucina, con grafia umile: «Ore 7. Irreparabile sventura. Povero S. Pier Giorgio. Era santo e Dio l’ha voluto con sé». Il giorno stesso della morte la prima a canonizzare Pier Giorgio fu la persona più umile di casa ma che ben ne conosceva la profondità d’animo e di vita cristiana e l’eroismo delle opere e virtù, per lo più ignote ai familiari.

18/09/15

Dall'Archivio Parrocchiale (2014)


I bambini della Prima Comunione 2014. (foto collezione R. Barbagallo)

I ragazzi della Cresima 2014. (foto collezione S. Negri)

17/09/15

L’Angolo della Cultura (2014)


Due Santi in una volta
Quando Bardonecchia ha incontrato San Giovanni Paolo Il e il Beato Alvaro Del Portillo

«La Chiesa e il mondo hanno bisogno del grande spettacolo della santità, per bonificare, con il suo buon profumo, i miasmi dei tanti vizi ostentati con arrogante insistenza». Queste parole, pronunciate dal Cardinale Angelo Amato, rappresentante del Papa Francesco alla Beatificazione di Mons. Alvaro Del Portillo, aiutano a cogliere il grande bene che le Beatificazioni e le Canonizzazioni producono nella Chiesa.
Possiamo dire che per la Parrocchia di Bardonecchia, dove la santità è di casa, questo vale particolarmente, grazie all’intreccio provvidenziale con diversi Santi, già riconosciuti o ancora in via, realizzatosi in circostanze che hanno meritato di essere ricordate. Siamo lieti di poterne aggiungere ancora a quanti già ricordati sulle pagine di questo Bollettino.

LA PARROCCHIA DI BARDONECCHIA E I DUE NUOVI SANTI

Sono due grandi figure che, in qualche modo, toccano Bardonecchia: quella di Giovanni Paolo II, canonizzato il 27 aprile 2014, e del Vescovo Alvaro Del Portillo, Prelato dell’Opus Dei, beatificato il 27 settembre 2014 a Madrid.

30/04/15

Le confraternite di Bardonecchia

(revisione del 1 agosto 2016)
Le confraternite di Bardonecchia
(a cura di Guido Ambrois)


Le Confraternite, associazioni di laici con scopi principalmente religiosi ma anche con una valenza civile, risalgono agli albori del secondo millennio. Non essendovi a quei tempi la distinzione attuale tra parrocchia e comune, sovente le riunioni dei confratelli, assolto lo scopo iniziale di devozione e di opere di pietà, diventavano luoghi di deliberazione collettiva per quanto necessario alla comunità. I membri delle Confraternite erano impegnati al mutuo soccorso in caso di calamità, epidemie od altri eventi, alla sovvenzione dei poveri, ma anche alla difesa di interessi materiali relativi alla collettività.

30/01/15

Confraternita del SS Sacramento - Contabilità

Alcune notizie sul registro della contabilità della
Confraternita del Santissimo Sacramento
ricerca e trascrizione di Guido Ambrois

Il registro è composto da 119 fogli ed è è provvisto di una copertina in cartone rigido chiudibile dai tre lati con nastri allacciati. Nel libro è presente un foglio volante, attualmente posizionato in testa al volume. Su un suo lato è stato compilato un indice, nell’altro lato, a volte sovrapposti a parole molto sbiadite ed illeggibili, compaiono varie scritte e numerosi conteggi in lire, soldi e denari, di cui non è possibile dare una interpretazione. La prima pagina del registro è stata eliminata e ne rimane solo più un frammento.  Anche il foglio 17° è stato asportato completamente.
Le annotazioni coprono l’arco di tempo dal 1711 al 1797. Non tutte le pagine sono state scritte completamente; alcune recano solo alcune frasi, alcune sono rimaste in bianco.
L’impiego del registro non segue un ordine sequenziale né cronologico. Probabilmente le varie persone susseguitesi nel tempo lo hanno utilizzato seguendo criteri diversi. Le annotazioni sono effettuate dai procuratori della Confraternita che periodicamente effettuano il rendiconto al Parroco ed alle principali cariche della Confraternita. A titolo di esempio si riportano un paio di verbali (la trascrizione segue fedelmente la disposizione del testo).

09/09/14

CHARMAIX - I miracoli del 1683 e 1685

I due miracoli del REPIT documentati nell'Archivio Parrocchiale.
In quegli anni era vietato dare sepoltura ecclesiastica ai bambini non battezzati. I santuari del Repit offrivano la speranza di far rivivere i neonati per il tempo necessario al battesimo.

Anno 1683

- pag.179 --
L an mil six cent quattre vingt trois le 
onzieme iour du mois de may Magdelaine REY
femme de Laurens GILBERT de cette paroisse s'estant
accouchée d'un enfant mort, tres affligee de le voir
privé du St Sacrement du bapteme, invoqua en
meme temps Nostre Dame du Charmaix en
Savoye et fit voeu de l'y faire porter; ce qu'ayant
este executé parle dit GILBERT son mary accompa-
gné d'Hipolyte GILBERT son frere. Ils eurent
pas plus tot deposé cet enfant devant l autel de
la Ste Vierge qu'il commenca d'ouvrir les yeux

01/04/14

Atti del 1540-1600

Pagina sperimentale - LAVORI IN CORSO

La trascrizione degli atti più antichi dell' Archivio Parrocchiale

Battesimi 1582-1605
Matrimoni 1546-1561
Sepolture 1582-1602

23/11/13

I componenti la CONFRATERNITA dello SCAPOLARE - Melezet, dal 1651 (2012)


Inizio del manoscritto sulla Confraternita.

È pervenuto al Parroco di Melezet ed al Museo un ponderoso lavoro che riguarda la Confraternita melezetina del Santo Scapolare. Ne è autore Cyrille Rochas di La Combe de Lancey, valente quanto riservato ricercatore, originario (come il suo cognome lascia trasparire) di Millaures, ma anche di Bardonecchia dato che un suo avo abitava a Borgovecchio nel rione di Tieclë. Da molti anni egli coltiva l’hobby delle ricerche storiche e genealogiche della sua terra d’origine, validamente coadiuvato dal padre, dal figlio e dalla madre: tutta una famiglia animata da questa passione e sostenuta da un bagaglio di capacità non indifferenti, perché sappiamo quanto sia difficile leggere vecchi documenti sovente in latino e interpretarli. Documenti consultati in tutti i possibili archivi italiani e francesi.
Sinora i frutti delle ricerche che oltre alla nostra conca riguardano pure altri luoghi dell’Alta Dora, sono stati divulgati su un sito web – escarton-oulx.eu – curato da Cyrille insieme a Daniela Garibaldo. Sarebbe troppo lungo elencare tutte le informazioni lì caricate, ma tanto per citare alcune primizie, vi troviamo: una lista del 1333 di tutti gli operai che hanno lavorato alla costruzione del Castello dei de Bardonnèche al Bramafam, con le rispettive paghe, il testo integrale della Grande Carte del 1343, l’elenco dei fuochi di Bardonecchia del 1383, la lista dei membri della Confraternita di Sant’Ippolito, fondata a metà ’400, tutti i bandi campestri, l’elenco delle vittime e dei sopravvissuti bardonecchiesi della peste del 1630, i proprietari risultanti sul catasto di Millaures del 1713, ...

05/11/13

ANGOLO della CULTURA (2012)

argomenti
I 300 anni di Utrecht
Ignis Sacer
NOSTRA SIGNORA DELLE GRAZIE - Il registro del tesoriere 
Quel grandioso CONGRESSO EUCARISTICO A BARDONECCHIA
Ricordando RICCARDO CHICCO
LA BARCA D’ORO DEI RE
IL PELLEGRINAGGIO NELLA SACRA SCRITTURA

 * * * 
I 300 ANNI DI UTRECHT
La regione delle Alpi occidentali pur essendo, dal punto di vista geografico, un territorio piuttosto  omogeneo, da una prospettiva politico e militare invece è stata un’area attraversata da una generale insicurezza dovuta alla litigiosità dell’aristocrazia locale ed europea che fra i secoli XVII e XVIII ha «discusso militarmente» le proprie questioni dinastiche disputandosi i displuviali alpini, rafforzato le difese naturali offerte dalle aspre giogaie delle valli alpine oppure costruito fortezze ciclopiche come Exilles o Fenestrelle.
Stemma delfinale, forte di Exilles.
In questo contesto il Trattato di Utrecht, del 1713, fu la fine di molte di quelle dispute permettendo allo spregiudicato Stato Sabaudo di inglobare le fortezze di Exilles e Fenestrelle «le due chiavi dell’Europa», come le definì nel 1708 l’inviato olandese a Torino, portando i propri confini sul displuviale delle valli di Susa e Chisone e permettendo ai Savoia di conquistare un ruolo determinante sullo scacchiere strategico europeo.
Ma andiamo con ordine.
Il 31 ottobre del 1700 Carlo II di Spagna “el hechizado”, lo stregato, moriva in un’atmosfera allucinante fatta di esorcismi e riti di ogni genere sul corpo del re morente nella convinzione che le infermità del sovrano e le sciagure del Paese dipendessero dalla malìa che aveva colpito il povero Carlo II. La vera sorpresa sarà però il testamento del re spagnolo, che indicando come suo legittimo successore Filippo d’Angiò , il futuro Filippo V, e nipote del re di Francia Luigi XIV, innescherà una polveriera destinata a far saltare l’Europa. Il pericolo che la Francia, attraverso il docile Filippo V, potesse mettere le mani sui ricchi domini coloniali spagnoli compromettendo lo sviluppo del commercio inglese, pertanto il moneyed interest spinse Londra a mettersi a capo di una coalizione antifrancese.

25/08/13

Inventario della Cappella di Horres (S Andrea e S Giacomo)

Histoires vécues (hier) / Storie vissute (ieri)

Inventaire de la Chapelle des Horres
(S Andrea e S Giacomo)


Ricerca della famiglia Rochas

Pubblicata sul sito 

 escarton-oulx

23/08/13

CONFRATERNITA DEL SANTO SPIRITO

CONFRATERNITA DEL
SANTO SPIRITO
DI BARDONECCHIA

(trascrizione a cura di Guido Ambrois)



Note del redattore del Blog

Il registro della Confraternita è elencato nel Catalogo dell' Archivio Parrocchiale (Monticone-2005) come segue:
Confraternita dello Spirito Santo
25               307           1594 -1618                                                                                                  5073
Registro di contabilità
La coperta è in pergamena riciclata (si legge un atto notarile mutilo probabilmente del XVI secolo). 1 registro, cartaceo, scrittura corsiva, francese

L'edizione sul blog è divisa in due parti
1 -  Notizie sulla Confraternita  e TRASCRIZIONE
2 - TRADUZIONE
-  -  -

07/08/13

La Confraternita di Sant'Ippolito (dal 1458 al 1692)

Confraternita di Sant’Ippolito

(Trascrizione e traduzione a cura di Guido Ambrois)

Prima pagina della REGOLA della Confraternita di Sant'Ippolito (latino)

Nota del redattore del blog
Il manoscritto della Confraternita è elencato nel Catalogo dell'Archivio (Monticone 2005) come segue:

Confraternita di Sant'Ippolito
25               306           1490 - 1692                                                                                                                      5062

Registro della Confraternita comprendente gli statuti, l'elenco degli iscritti, la contabilità
Il registro presenta una coperta in pergamena riciclata (probabilmente un atto notarile del secolo XV) rinforzata con alcune pagine a stampa sovrapposte (secolo XVI?). Alcune pagine sono finemente decorate, come pure gli incipit dei capitoli statutari. Allegate vi sono le trascrizioni di alcuni documenti contenuti nel registro.
1 registro, cartaceo, scrittura notarile, latino, francese

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NOTIZIE STORICHE SULLA CONFRATERNITA


Della confraternita di Sant’Ippolito ci è pervenuto un libro che copre il periodo dal 1458 al 1692. E’ il documento più antico presente negli archivi parrocchiali. Nulla si sa della data di istituzione della confraternita, tuttavia si può ipotizzare che risalga almeno al secolo XIII. Nel documento che ci è pervenuto si fa infatti cenno a norme di “tempi antichi” stabilite “dai nostri antenati”. Si fa quindi riferimento ad un periodo piuttosto lontano da quando dette regole, probabilmente prima tramandate a voce e poi messe per iscritto, sono state riscritte ”da un antico originale”.