06/07/23
22/10/22
FESTA DI TUTTI I SANTI e COMMEMORAZIONE DEFUNTI
Lunedì 31 ottobre
- Vigilia di Tutti i Santi
In parrocchia non è prevista la celebrazione della Messa prefestiva, per permettere ai Sacerdoti e ai fedeli di tutta la Diocesi di partecipare alla Traslazione del Beato Edoardo Rosaz a Susa
Martedì 1° novembre Solennità di Tutti i Santi
Festa di
precetto con orario festivo delle Messe: 8,30
– 11 - 18.
Alle ore 15.00 è prevista al Cimitero del Capoluogo la Celebrazione in suffragio
di tutti i fedeli defunti. Non è programmata
la processione.
Mercoledì 2 novembre
Commemorazione di tutti i fedeli defunti.
Sante Messe ore 11 e ore 18.
Alle ore 14,30 è
prevista la recita del Rosario al Cimitero del capoluogo.
21/10/22
Traslazione del Beato Edoardo Rosaz a Susa
![]() |
| Edoardo Giuseppe Rosaz |
Lunedì 31 ottobre
SUSA
ore 17,00
Traslazione del Beato
Edoardo Rosaz
presieduta dal Vescovo Mons. Repole.
https://www.francescanerosaz.org/beato_rosaz/cenni-biografici
21/06/21
19/05/21
BARDONECCHIA e le sue FRAZIONI
Il Bollettino Parrocchiale 2020
E' in distribuzioneLettera Pastorale
«Non temete Io sono con
voi»
dell’Arcivescovo Mons.
Cesare Nosiglia
La Lettera Pastorale dell’Arcivescovo Mons. Nosiglia. programmatrice dell’anno pastorale 2020-21, è stata fatta pervenire a tutte le Parrocchie delle Diocesi di Susa e di Torino e messa a disposizione dei fedeli, che l’hanno potuta ritirare in Chiesa alle Messe domenicali. Qui desideriamo farne un semplice accenno, essendo molto corposa e difficile da riassumere, consigliando coloro che non l’avessero ancora letta di farne richiesta in Parrocchia, per poterla conoscere nella sua interezza.
Prendendo spunto dal brano evangelico di Matteo 28,20, in
cui Gesù afferma: “Non Temete, io sono con voi”, invita ad accogliere la fede anche
quando, come in questo tempo di coronavirus, può essere messa alla prova e di “credere
senza riserve all’impossibile di Dio”. La preghiera é l’elemento decisivo per rinsaldare
la fede. La nostra fede si radica, si consolida e cresce a partire dalla preghiera
eucaristica, il Mistero per eccellenza della fede. Per alimentarla bisogna poi attingere
a fonti diverse: la Parola di Dio accolta, meditata e proclamata; l’insegnamento
della Chiesa; la preghiera delle Ore; il Rosario…
Nella seconda parte, la Lettera, al primo capitolo
tratta della famiglia “piccola chiesa domestica” che deve svolgere il suo compito
in collaborazione con la Parrocchia e la scuola.
L’Arcivescovo volge poi lo sguardo sui “giovani,
le sentinelle del mattino”. Si ravvisa la necessità di partire da un più mirato
impegno pastorale legato al sacramento della Cresima. I ragazzi di questa età esigerebbero
di catechisti giovani e capaci di intessere un rapporto meno scolastico e più ami-
cale e coinvolgente sul piano delle attese proprie dell’adolescenza… Questo è
il vero, incomparabile educatore che indica la via da seguire con la forza dello
Spirito per personalizzare i rapporti con i ragazzi, gli adolescenti e i giovani
e ristabilire con ognuno un rapporto ricco di umanità e di amicizie vere e profonde.
Il terzo capitolo porta il titolo “I poveri,
i nostri padroni”, in cui afferma che Gesù concretizza le Beatitudini nel farsi
prossimo ad ogni uomo, assumendone necessità, malattie…, coniugando giusti- zia
e carità. In una società giusta ci sarà sempre bisogno della carità. Nel più bisognoso
incontriamo Cristo e in Cristo incontriamo Dio. Il capitolo è arricchito da una
sorta di appendice in cui l’Arcivescovo sviluppa vari argomenti e afferma: “Desidero
mettere il mio cuore a fianco di chi ha fatto fatica a ‘stare a casa’, perché una
casa non ce l’ha…, a fianco di quello delle persone straniere…, a fianco di quello
dei carcerati…, a fianco di quello delle tante famiglie provate dalle fatiche economiche…,
a fianco di quello dei fratelli più emarginati”.
La Lettera Pastorale chiude con il capitolo
“Il lavoro e la dignità di ogni persona”, in cui approfondisce il concetto che il
lavoro fa parte della vocazione fondamentale della vita, che ogni persona riceve gratuitamente e gratuitamente dovrebbe restituire.
La professione e l’impegno lavorativo, nei diversi ambiti propri del lavoro, rappresenta
una frontiera difficile, ma decisiva, perché la Chiesa possa portare l’annuncio
di Cristo e la testimonianza del Vangelo dentro il vissuto concreto delle persone
e incidere positivamente per orientare in senso cristiano i cambiamenti culturali
e sociali in atto nel mondo. Il lavoro manca… e rappresenta una di quelle croci
che attanagliano l’esistenza di tante famiglie e singoli imprenditori e lavoratori.
Il lavoro é diventato per molti un incubo, perché precario o addirittura assente…
entrando sotto il peso della disoccupazione o di una estenuante ricerca, creando
frustrazione e senso di impotenza. Apriamo il cuore alla preghiera perché il Signore
e l’intercessione di Maria possano sostenere quanti si impegnano a rendere meno
dura la vita e il futuro di tanti lavoratori in difficoltà… e si possa promuovere
una rete di sostegno e solidarietà verso di loro.
Conclude la Lettera con un auspicio: “… che
il Signore ci doni occhi per vedere e orecchie per udire in profondità le opere
che egli compie anche oggi nel mondo per la salvezza di tutti”.





















