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10/08/21

I LUOGHI DI GIOLITTI e il libro "GIOLITTI A BARDONECCHIA"

 

Il pieghevole dell'Itinerario "I LUOGHI DI GIOLITTI"

Comunicato Stampa

Inaugurazione del "PERCORSO GIOLITTI"



La Presentazione del Libro "GIOLITTI A BARDONECCHIA"
prof. Antonella Filippi



L'Albo "A GIOVANNI GIOLITTI"
conservato nell'archivio Comunale

Foto: Gian Spagnolo



02/08/21

GIOLITTI A BARDONECCHIA


 I LUOGHI DI GIOLITTI


Un percorso cittadino in sette tappe 

Inaugurazione 
9 Agosto 2021 ore 10,30
p.za A.De Gasperi



GIOLITTI ABARDONECCHIA - Bardonecchia.it




https://www.bardonecchia.it/arte-cultura-storia/percorsi-di-interesse-artistico-culturale-e-storico/


01/05/21

Giolitti a Bardoneccha

Un nuovo libro di Antonella Filippi 
nella Collana "Quaderni di Bardonecchia"

Con la Prefazione di Chiara Rossetti e l' Introduzione di Aldo A.Mola qui parzialmente riportate.

PREFAZIONE
di Chiara Rossetti

UN IMPEGNO PER LA MEMORIA DI
GIOVANNI GIOLITTI

Finalmente un percorso dedicato a Giolitti a Bardonecchia! Non posso dimenticare alcuni istanti trascorsi in compagnia di mia nonna che mi raccontava momenti di vita bardonecchiese, di quando era bambina, romanzati e descritti con semplici immagini e aneddoti che passavano attraverso la storia di oggetti e di luoghi, come solo persone di altri tempi ci sembra ormai sappiano fare.
Non so dire quanto fosse verità e quanto fantasia, ma questi racconti hanno impresso in me un ricordo indelebile, la voglia di approfondire e lorgoglio di essere testimone di una generazione che amava, valorizzava e partecipava alla vita del suo paese e sapeva, con semplicità, riconoscere, apprezzare e dimostrare il giusto riconoscimento e valore alle persone. I racconti erano un modo di insegnare la Storia attraverso la propria storia.
Due erano gli oggetti protagonisti di quegli attimi: una trombetta di ottone e un bicchiere di alluminio con il manico. E da qui partiva il racconto

***

INTRODUZIONE
di Aldo A. Mola

LE VACANZE DI GIOLITTI
PICCOLE STORIE DI OTTIMO GUSTO

Sognando il “villino” a Bardonecchia
Ho ricevuto da Bardonecchia il piano dellalloggio proposto, mi pare convenientissimo.
E un villino con quattro camere a piano terreno, cinque al primo piano, tutte disimpegnate, altre due camere di fianco per persone di famiglia, cucina e cantina nel sotterraneo. Prezzo 800 lire, meno di quel che si pagava a Courmayeur. Tutte le camere palchettate. Ho già scritto fissandolo per lestate prossima. Da Roma, il 19 ottobre 1902, Giovanni Giolitti cosi descrisse alla Carissima Gina1 Villa Suspize, che dallestate seguente divenne la loro dimora estiva. Metodico e pragmatico, guardava avanti con lottimismo di chi prepara il proprio futuro, sulla traccia del Volere è potere del suo amico e confidente Michele Lessona. Procedeva nel solco di Camillo Cavour, Giovanni Lanza e Quintino Sella, che lo riceveva nellufficio di ministro alle sei del mattino, e della vastissima dirigenza politico-burocratica che stava costruendo la Nuova Italia, perché, contrariamente a quanto solitamente si ripete, gli italiani cerano, come erano, da secoli, mentre ancora bisognava fare lItalia: lunificazione in un unico Stato dopo secoli di dominazioni straniere, con qualche alleato, nessun amico.
Il sessantenne Giolitti, invero, non aveva mai conosciuto vacanze

***

ANTONELLA FILIPPI è stata insegnante di italiano e storia nella Scuola secondaria di secondo grado. Studiosa della storia della deportazione, ha pubblicato nel 2013 con Lino Ferracin presso l'editore Zamorani il volume Deportati italiani nel lager di Majdanek. Deve alle sue origini familiari  l'interesse per la storia di Bardonecchia: contribuisce ogni anno con articoli di storia locale al Bollettino parrocchiale; del 2018 è il libro Bardonecchia e la grande guerra, pubblicato da Alzani nella collana "Quaderni di Bardonecchia".

09/01/21

La VIA ALPINA SACRA

Il libro

UN LIBRO ED UN VIDEO DI
don Johannes Maria Schwarz 

Ci scrive da VADUZ
a proposito della Cappella del Mont Thabor

Salve,
ottime. Sono buone notizie!

Fin d'ora ho raccolto 200 € attraverso il film sul mio pelegrinaggio che ho messo online recentamente (in inglese) https://www.reelhouse.org/birettballett/via-alpina-sacra (si può utilizare il promo code "MONT-THABOR" nel checkout per vederlo gratuitamente)
Poi arriverano soldi dei libri. A causa di Covid non ho potuto fare presentazioni (e vendere libri) da un anno quindi questo mancha anchora. Credo che sia 1000€ al fine.
Poi ho la "promessa" di ca. 3000 € da un gruppo Svizzero. Ma loro vogliono vedere la proposta del architetto prima. Se chi sono già disegni, potete mandarmi qualcosa (o quando sono disponibile)? Se il ristauro invece tocca solo la integrità del edificio anche bene, posso communicare questo fatto al gruppo (loro saranno contento anche così).

Sul sito helloasso è scritto che la capella "non è particolarmente bella". Vero al momento. Nel caso che l'intervento è solo strutturale posso offrirvi il mio servizio gratuito per un amegliormento del interno (altare)?

Non sono un "grande artista" ma recentemente ho completato un altare per il mio eremo nel Val d'Angrogna. Vedete il piccolo film qui:
Solo nel caso che non ci sono intenzioni per un grande intervento al interno e vi serve qualcosa di genere, sono disponibile (lavoro e materiale tutto gratuito/a costo mio) per rendere anche l'interno della capella più accogliente per chi visita nel spirito di preghiera.

In Christo
don Johannes
Il film

Altare per l' Eremo in Val d'Angrogna (video)

06/08/20

IL TERRIBILE FLAGELLO - Bollettino Parrocchiale 2019

Mentre il manoscritto del nostro Bollettino è in Tipografia, in avanzata fase di lavorazione, scoppia la terribile epidemia successivamente definita pandemia COVID-19 chiamata coronavirus, con inizio in Cina. La prima nazione europea a essere colpita è l’Italia. Gradualmente e velocemente i contagi dalla Lombardia dilagano in Veneto, Emilia Romagna, Piemonte e, successivamente, nelle altre Regioni. Allo stesso modo sono gravemente colpite la Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Inghilterra, Svizzera... gli Stati Uniti, l’Africa.
Le persone devono obbligatoriamente restare in casa per impedire qualsiasi contatto sociale, in quanto non esistono medicine per contrastare il virus. Gli ospedali sono presi d’assalto e i medici già pensionati richiamati in servizio. Chiudono tutte le attivi e anche le celebrazioni religiose a partire da lunedì 24 febbraio 2020 devono essere sospese, in quanto è vietato qualsiasi tipo di assembramento. Ogni giorno i notiziari danno degli autentici Bollettini di guerra, con migliaia di morti, ricoveri continui e ringraziando Dio, anche molti che riescono a superare la malattia e lentamente a guarire. Queste righe trovano ancora spazio nel presente Bollettino Parrocchiale che riguarda l’anno 2019 e le scrivo in quanto, alla luce di ciò che sta avvenendo, il suo contenuto sarebbe da rivedere, soprattutto per quanto concerne la “Lettera del Parroco”. Lo farò sul prossimo numero del 2020. Desidero però che si pubblichi, a riguardo del flagello che dilaga, la stupenda e quanto mai opportuna riflessione del nostro Arcivescovo Mons. Nosiglia:
«Il Corona virus con cui dobbiamo ogni giorno fare i conti, ci sta insegnando però qualcosa di fondamentale: una società come la nostra all'avanguardia nella tecnologia, nella medicina, nelle previsioni del futuro, nell'uso smodato dei mezzi più sofisticati per la propria felicità... insomma una società che crede molto nelle conquiste della scienza e che ha fatto in questi ultimi anni in diversi campi del suo vissuto e se ne gloria perché sono frutto della sua potenza e grandezza ritenuta invincibile... viene messa in ginocchio, nel caos e nella paura, da un piccolissimo virus così come è avvenuto nell'ignorante medioevo con la peste o il colera. Dove è finito tutto il progresso della scienza e della tecnica che rappresenta il nostro orgoglio e la fonte di sicurezza assoluta, se siamo stati battuti in tutto e per tutto da una insignificante organismo che ci spaventa come un mostro invincibile e ci obbliga a cambiare radicalmente la nostra vita quotidiana?
le grandezze umane che sembrano assicurarci una vita bella e ricca di felicità sono come la torre di Babele che illudeva l’umanità di aver conquistato il cielo, in realtà sono solo all'apparenza invincibili perché esaltano con orgoglio se stesse, dimenticando il detto di Gesù: “che giova all'uomo se guadagna tutto il mondo e perde se stesso?” “E cosa potrà dare in cambio della propria anima?” (Mc. 8,36). Quanti regni e nazioni o casati ricchissimi e fortissimi dal punto di vista economico e militare, quante civiltà ricche di storia e di progresso sono caduti come la torre di Babele e sono scomparsi come la neve al sole?
La nostra società consumistica e gaudente, super attrezzata sul piano tecnologico sta attraversando uno dei suoi momenti più bui e difficili. Il virus che ci preoccupa tanto dovrebbe farci comprendere che la precarietà fa parte, della nostra vita umana, ne è il DNA che resta imperituro malgrado tutte le nostre capacità, ricchezze e scoperte. Ci insegna che dovremmo essere molto più umili e che la vita e la morte, il tempo e il futuro non ci appartengono e non ne siamo gli assoluti padroni ma c’è un di più a cui dobbiamo riferirci e a cui chiedere aiuto e protezione che è Gesù il Figlio prediletto del Padre celeste e nostro Salvatore.
Solo il suo Vangelo che apre il nostro cuore a Dio e agli altri resisterà, perché può contare sulla sua forza divina, questa invincibile ed eterna.
Donaci Signore il tuo amore in te speriamo. Le parole del salmo della Messa di domenica scorsa ci accompagnino ogni giorno per nutrire la nostra preghiera ogni giorno e ricevere quella grazia che ci permette di affrontare anche le situazioni più difficili e faticose con fede e speranza. Solo i beni spirituali del cuore che si apre a Dio e agli altri resisteranno, perché possono contare sulla sua forza divina questa invincibile ed eterna».

Anno 1909. Pluriclasse con insegnanti davanti alla Scuola Comunale di Les Arnauds.