15/02/08

L’ANGOLO FILATELICO (2007)


L’ANGOLO FILATELICO DI BARDONECCHIA
Il 2007 è stato per Bardonecchia un anno ricco di celebrazioni ed avvenimenti importanti da ricordare, ancor più del 2006 che pure era stato l’Anno olimpico. L’Associazione dei circoli e sezioni filateliche di Torino e provincia come di consueto ha fatto la sua parte in prima persona o associandosi alle realtà locali promuovendo ed organizzando mostre
filateliche e convegni ricordati con cartoline ed annulli speciali.
Annullo speciale per le Universiadi Torino 2007. 2007-2009.

Le Universiadi invernali di Torino 2007, svoltesi dal 17 al 27 gennaio anche sulle nevi di Bardonecchia che ospitava le gare di sci alpino e snowboard, sono state ricordate con una rassegna filatelica allestita presso l’Ufficio informazioni di Montagnedoc, piazza De Gasperi ed inaugurata il 20 gennaio alla presenza delle Autorità cittadine. Roberto Gottardi di Arcore, Giovanni Risso e Bruno Bonanate di Torino sono i collezionisti che hanno prestato le loro collezioni sulle Universiadi e gli sport invernali.

Organizzata dalla Sezione di Bussoleno dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato dal 31 marzo all’8 aprile si è  svolta la 3ª Mostra-Convegno La nascita della Pubblica Sicurezza Torino 1852 “Dalla Valle di Susa il Questore di Torino Capitale d’Italia” allestita presso il Palazzo delle Feste dove il 1º aprile ha funzionato un ufficio postale distaccato di Poste Italiane con annullo speciale e splendide cartoline ricordo.

Ad inaugurare l’estate, in concomitanza con la Giornata di Scambi riservata al collezionismo di francobolli, monete, cartoline e carte elettroniche, sabato 23 giugno gli stessi ampi e luminosi locali accoglievano la mostra filatelica polare, organizzata nell’ambito delle celebrazioni indette per l’Anno Polare Internazionale.



Gruppi e associazioni (2007)

O.F.T.A.L. - Gruppo di Bardonecchia
GRUPPO SCOUT BRANCO DELLE NEVI
I NOSTRI RAGAZZI
GRUPPO CARITAS
ATTIVITÀ DELLA SEZIONE AVIS
G.I.S. - GRUPPO DI INTERVENTO SOCIALE
ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI
SCUOLA MATERNA - “Chi ben comincia...”
NUOVA SEDE DEI CACCIATORI DELL’ALTA VALLE DI SUSA
*  *  *

O.F.T.A.L. - Gruppo di Bardonecchia
1932-2007: 75º di fondazione
La storia dell’OF.T.A.L. è iniziata così: è stato un incidente ferroviario a dare inizio all’OF.T.A.L. (Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes). Nel febbraio del 1910 un generoso sacerdote, don Alessandro Rastelli, tornava a piedi da Borgo Vercelli e, arrivato al ponte sul fiume Sesia, si preparava ad attraversare i binari. Ma il sopraggiungere improvviso di un treno lo sbalzò lontano procurandogli molte fratture.

I NOSTRI PELLEGRINAGGI (2007)


Pellegrinaggio della Diocesi di Susa per la visita dei Vescovi Piemontesi “ad limina Apostolorum”

Devo confessare che quando mia moglie mi ha comunicato di averci iscritti entrambi al Pellegrinaggio a Roma  della Diocesi di Susa per la visita dei Vescovi piemontesi “ad limina Apostolorum”, vale a dire alle tombe degli Apostoli, ho avuto qualche perplessità. Anzitutto il viaggio in pullman, con partenza da Bardonecchia lunedì 5 marzo alle ore 4,30, cosa che, per noi che abitiamo a Torino, ha comportato non poche scomodità sia all’andata che al ritorno. Poi il fatto di non conoscere nessuno degli altri quarantaquattro partecipanti.
Al termine della Messa in Santa Maria Maggiore
(foto Emilio Allia)
A pellegrinaggio compiuto devo dire che è stata un’esperienza molto bella anzitutto per la cordialità dei partecipanti, cosa che ha consentito di fare presto amicizia, permettendoci anche di conoscere meglio una nostra simpatica vicina di casa che, nonostante i nostri molti anni di soggiorno a Bardonecchia, non avevamo mai conosciuto.
E poi le due mascotte del pellegrinaggio, due deliziose bambine di cinque anni, accompagnate dalle loro rispettive mamme, che non solo non hanno mai dato il benché minimo disturbo, bensì ci hanno allietato il viaggio con le loro voci di bimbe, con i loro canti di filastrocche, giungendo persino a condurre la recita del Rosario.
Sulla tomba di San Paolo fuori le mura. (foto Emilio Allia)
Ricordo infine i sacerdoti che ci hanno magistralmente accompagnato: don Franco Davì, il direttore del pellegrinaggio, don Pietro Guiffrey, e due direi “vecchie conoscenze” per chi ha frequentato la chiesa di Bardonecchia: don Giorgio Nervo e don Silvio Bertolo.
Durante il viaggio d’andata abbiamo fatto tappa a Pisa, per ammirare la celeberrima piazza con la Torre pendente, il Duomo, il Battistero e il Camposanto, capolavori dell’arte romanica italiana. Alla bellezza dell’insieme dell’esterno corrisponde l’armonia solenne e luminosa dell’interno del Duomo, dove spicca il pergamo di Giovanni Pisano, la più significativa e complessa opera di scultura gotica in Italia. Nel tardo pomeriggio siamo giunti finalmente a Roma, dove ci siamo sistemati in un molto confortevole hotel nei pressi dell’EUR.

RESTAURO DEL CAMPANILE ROMANICO (2007)


IL RESTAURO DEL CAMPANILE ROMANICO
DELLA CHIESA DI SANT’IPPOLITO
L’importanza storico-artistica del Complesso monumentale della chiesa di Sant’Ippolito, con i suoi tesori d’arte e di architettura, ha negli ultimi anni permesso di attirare l’attenzione di sponsors illuminati e lungimiranti (il Comune di Bardonecchia, la C.E.I., la Compagnia di S. Paolo, la Fondazione CRT, privati benefattori...) grazie alla cui generosità Bardonecchia, i suoi cittadini ed i tanti villeggianti e turisti, possono veder riportato all’antico splendore un gioiello d’arte e di architettura che oggi prende ancor maggior risalto grazie alla realizzazione della nuova piazza, di cui il Complesso Ecclesiastico diventa il centro d’attenzione.
Durante i lavori, il campanile è nascosto
dai ponteggi. 
(foto P. Di Pascale)

Un grande, paziente ed appassionato lavoro di preparazione, di progettazione e di coordinamento, risultato dell’impegno congiunto del Parroco don Franco Tonda e dell’architetto Dal Bianco, con il supporto inestimabile del dott. Claudio Bertolotto della Soprintendenza ai Beni Artistici e dell’arch. Gennaro Napoli della Soprintendenza ai Beni Architettonici del Piemonte, e con la competenza di valenti restauratori e ditte esecutrici, ha permesso di raggiungere il risultato che oggi tutti possiamo ammirare.
Ricordiamo tra le molte opere d’arte restaurate il Coro ligneo proveniente dall’Abbazia della Novalesa, il retablo, la pala, la predella, il trittico, la statua della Madonna, l’altare del Sacramento, varie statue lignee e parecchie tele; e i restauratori Massimo Ravera, Lucio Devero e Enzo Giovine; le imprese Ditta Marco Costamagna Maurizio Taricco, Ditta Salgipa, Ditta Romanello Bruno, Ditta C.M.O., Ditta B.D., Ditta Pino Trotta.
Ultimo gioiello restaurato con il contributo del Comune di Bardonecchia, della C.E.I., della Fondazione CRT, è l’antico Campanile Romanico, inaugurato – con la lapide intitolata a mons. Bellando – in occasione della Festa Patronale di Sant’Ippolito il 13 agosto di quest’anno.
A lavori ultimati. (foto Graziella Morbilli)
Il Complesso della chiesa di Sant’Ippolito ha la particolarità di essere caratterizzato dalla presenza di due campanili: il campanile ottocentesco ed il campanile romanico. Quest’ultimo si presenta sul fronte nord-est della chiesa in cui è parzialmente inglobato; il campanile si sviluppa per  un’altezza di circa 22 metri, compresa la guglia, suddiviso in sei piani di cui quattro interessati da bifore. Esternamente presenta un prospetto definito da lesene angolari, ripartito in moduli quadrati caratterizzati da fasce di archetti pensili e, negli ultimi quattro livelli da aperture a bifora. La muratura è in pietra ricoperta da un leggero strato di intonaco. Sono inoltre presenti sopra l’ultima fascia di archetti alcune decorazioni a scacchi bianchi o rossi; ed individuabili, nello spessore delle murature di alcune bifore, lacerti di altre decorazioni, ormai molto degradate ma ancora visibili. La guglia in lastre di pietrame è pertinente all’intervento di manutenzione degli anni Sessanta, facilmente riconoscibile per l’utilizzo di malte cementizie e per la chiara sopraelevazione di dieci centimetri sulle murature.

14/02/08

I 40 ANNI DI DON PIETRO GUIFFREY


PER I 40 ANNI
DALL’ORDINAZIONE SACERDOTALE
DI DON PIETRO GUIFFREY
Gli anni del ministero parrocchiale di mons. Francesco Bellando a Bardonecchia videro, tra gli altri frutti, anche il fiorire di alcune vocazioni al Sacerdozio e la nostra chiesa di S. Ippolito fu testimone delle solenni funzioni dell’Ordinazione Sacerdotale, un tempo riservate alle chiese cattedrali. Vertice di questo fu l’Ordinazione di colui che doveva diventare il nostro Vescovo, S.Ecc. Mons. Alfonso Badini Confalonieri. Ma non meno importanti e sentite furono altre Ordinazioni, tra cui quella di don Pietro Guiffrey, che quest’anno abbiamo ricordato in modo particolare, nel compiersi dei 40 anni da quell’evento di grazia.
La cronaca darà relazione della celebrazione giubilare, tenutasi la domenica 24 giugno 2007.
La Prima Messa di don Pietro Guiffrey il 26 giugno 1967.

Qui vorrei semplicemente proporre alcune riflessioni in merito, quasi piccoli flash sui cambiamenti avvenuti in questi 40 anni. Mi rifaccio anzitutto al Bollettino parrocchiale di Bardonecchia, come sempre fedele memoria della vita religiosa e civile della comunità.
Era la domenica 25 giugno 1967 e la prima citazione riguarda la chiesa «Sobriamente decorata di alloro» per citare poi i momenti salienti del sacro rito, presieduto dal Vescovo di Susa S.Ecc. Mons. Giuseppe Garneri, accompagnato dai monsignori Luigi Riva e Mario Falaguerra, dal Parroco don Francesco Bellando, da don Serafino Chiapusso che tanta parte avevano avuto nel maturare la vocazione di don Pietro e da tanti altri sacerdoti uniti al Vescovo soprattutto nel rito dell’imposizione delle mani che si rifà alla tradizione apostolica.

FESTA PATRONALE DI S. IPPOLITO (2007)

Il Gonfalone municipale precede il Sindaco e le Autorità cittadine. (foto t.col. G. de Franceschi)
FESTA PATRONALE DI S. IPPOLITO
Èstato il Vescovo di Susa Mons. Alfonso Badini Confalonieri a presiedere la celebrazione della festa patronale di S. Ippolito, lunedì 13 agosto. A concelebrare oltre una ventina di sacerdoti, tra i quali il bardonecchiese don Pietro Guiffrey, al quale il Parroco ha pubblicamente rinnovato gli auguri per il quarantesimo di Ordinazione Sacerdotale. Sono presenti anche p. Michel Euler Vicario Episcopale della Maurienne, accompagnato dai Parroci di Modane p. Laurent Roudil e di Fournoux p. Roger Lathout.

17/06/07

Lettera del Parroco (2006)


Carissimi,
«AVE MARIA. Bardonecchia acclamando
MARIA sua Madre e Regina a Lei confida 
serena le nuove speranze».
desidero porgere un cordiale saluto a tutti voi in apertura di questo Bollettino Parrocchiale, che riporta la vita e la cronaca della nostra Comunità Parrocchiale dell’anno 2006.
Un anno, come sempre, scandito nelle nostre famiglie, e di riflesso nella vita della Parrocchia, da “gioie” e “dolori”.
Un avvenimento gioioso e, credo, unico nella storia di Bardonecchia è stato senz’altro l’evento delle “Olimpiadi Torino 2006”, che ha visto la nostra cittadina tra le sedi di gare più importanti. Dal 10 al 26 febbraio si è respirata un’aria di speciale festa. Le strade, le piazze, gli alberghi arricchiti dai colori delle bandiere di tutto il mondo; le scuole hanno sospeso le lezioni concedendo agli alunni due settimane di vacanza; numerosi i volontari impegnati nel servizio d’ordine, riconoscibili dalle giacche a vento con il logo di Torino 2006. A tutti gli atleti,  accompagnatori, forze dell’ordine e ospiti degli alberghi, per iniziativa della Curia, è stata donata copia del Vangelo di S. Luca stampato in sette diverse lingue. Ed anche nelle tre “domeniche olimpiche” le Messe vespertine hanno avuto carattere internazionale, con le letture e le preghiere pronunciate oltre che in italiano anche in francese, inglese e tedesco, come segno di accoglienza. I riflettori ora sono spenti sulla manifestazione e siamo tutti consapevoli che Bardonecchia ha fatto la sua bella figura sotto ogni punto di vista e restiamo fiduciosi che tanto impegno da parte degli organizzatori abbia contribuito a farla conoscere a vasto raggio per una positiva promozione turistica. Altro avvenimento gioioso, di tutt’altra natura, vissuto da Bardonecchia, comprensiva delle Frazioni e non solo, all’inizio di luglio, è stato il Giubileo Sacerdotale di don Paolo Di Pascale. Una bella e sentita manifestazione di stima e di affetto, da parte di residenti e villeggianti, che si sono uniti alla sua riconoscenza al Signore, in occasione dei cinquant’anni di Ordinazione Sacerdotale. Gli rinnoviamo auguri e felicitazioni.