16/06/10

MA BARDONECCHIA LO CONOSCE? (2009)

L’ANGOLO DELLA CULTURA

Il simbolo dello Sci Club nel 1946


Tutti nella nostra vallata, e non solo, conservano negli occhi l’immagine schematizzata iscritta in un cerchio, dello sciatore piegato in discesa:
immagine che è diventata simbolo dello Sci Club nel 1946
per decisione dell’ingegner Sibille e di Natale Bosticco dello Sci Club di Bardonecchia ed è stata adottata come distintivo. È diventata familiare a tutti i frequentatori della valle proprio in occasione del centenario dello Sci Club di Bardonecchia, subito dopo le Olimpiadi invernali torinesi e negli anni successivi. Tuttavia pochi forse, e anche a Bardonecchia, sanno che quell’immagine è ricavata da una fotografia scattata a Ugo Zappi, maestro di sci, classe 1924, tuttora attivo sulle piste, anche se non più come maestro, perlomeno nel paio di settimane in cui i suoi molteplici impegni, che farebbero invidia a molti giovani di oggi, glielo permettono.
«Di dove arrivi questa volta?», gli ho chiesto quest’anno, poco prima dell’Epifania. «Dalla Nigeria – mi ha risposto –, ma prima di venire qui ho passato qualche giorno a Parigi con i miei, e poi con loro sono stato a Cannes. Sono arrivato qui in treno (Ventimiglia-Cuneo -Torino) perché in definitiva è la strada più breve».



03/06/10

MELEZET E SAN ROCCO (2009)

MELEZET E SAN ROCCO
Il 16 agosto di ogni anno la comunità di Melezet si riunisce per onorare San Rocco, alla Cappella a Lui dedicata e che si trova, quasi a protezione, all’inizio del paese. Essa misura due metri e ottanta centimetri di lunghezza per tre metri e ottanta di larghezza. La Cappella di San Rocco, come quella di San Sebastiano, venne costruita in occasione di una terribile epidemia di peste arrivata nel 1630 e che fece un gran numero di vittime in questa contrada.
La Parrocchia di Melezet per scongiurare questo terribile flagello fece allora voto di costruire due Cappelle e consacrare annualmente ed in perpetuo due giorni di feste solenni; il 20 gennaio in onore di San Sebastiano ed il 21 gennaio in onore di San Rocco (attualmente spostata al 16 agosto, festa di San Rocco).
Nel terribile anno della peste anche il Comune di Bardonecchia fece voto di festeggiare solennemente San Rocco ogni giovedì di metà Quaresima.
Nel 1880 venne sostituita la porta, troppo grande, e vennero eseguiti lavori di muratura. Al 1880 risale anche il quadro dipinto ad olio su tela raffigurante la Santa Vergine con il Bambino, San Rocco, San Luigi Re di Francia ed un Santo Vescovo.
Veduta invernale Cappella S. Rocco. (foto Massignan)
Nel 1935 vennero fatte ulteriori riparazioni nella parte muraria. Gli ultimi lavori di restauro e di conservazione vennero effettuati nel 1996 ad opera di volontari che contribuirono con il lavoro manuale e con oblazioni volontarie alla conservazione in buono stato della Cappella. A loro va ancora tutto il nostro grazie ed il nostro riconoscimento.
Nella conca di Bardonecchia si trovano altre Cappelle dedicate a San Rocco nei territori di Rochemolles e di Millaures
       


                                                       



Rochemolles - Estate 2009

ESTATE 2009




Il programma per la stagione estiva 2009 è stato il seguente:
– Issared - San Luigi: 20 giugno, ore 11 S. Messa;
– Rochemolles - San Pietro, festa patronale: 27/28 giugno, ore 11;
– Gita naturalista a Mouchecuite: 4 luglio, ore 9,30;
– Gita naturalista a Val Fredda con visita alla margheria: 18 luglio, ore 9,30;
– Serata con le erbe, museo di Rochemolles, con la collaborazione della sig.ra Sainato Anna: 25 luglio, ore 21;
– Picreaux - Festa degli Alpini: 26 luglio, ore 11;
– Grange du Fond Madonna degli Angeli: 1 agosto, ore 11;
– Mouchecuite - Madonna della Neve: 5 agosto, ore 11;
– Rochemolles - Madonna del Ponte: 11 agosto, ore 11;
– Rochemolles - San Rocco: 17 agosto, ore 11;
– Rochemolles - proiezione diapositive: 22 agosto, ore 21.
Estrazione numeri della lotteria di San Rocco: ore 21.
Ho elencato tutte le manifestazioni che si sono svolte a Rochemolles nel 2009, che dimostrano una grande vitalità, sia religiosa che civile. L’Associazione il giorno 27 giugno ha invitato tutti i soci e simpatizzanti alla cena sociale, per dare a tutti l’opportunità di partecipare (negli scorsi anni si svolgeva a fine stagione). Si è svolta nel tendone davanti alla  chiesa; la cena, a base di bolliti misti, è stata allietata dal gruppo musicale di Rochemolles: Gianni, Giulio, Gino, Michelino, Silvio.

La Festa Patronale, il 28 giugno

La Messa di S. Pietro 2009. (foto D. Pagnotto)

 




come da programma, ha visto numerosi fedeli partecipare alla S. Messa. Nel pomeriggio giochi per adulti e bambini, ed alla sera ballo liscio. Priore della festa: Fiori Giorgia e Traversi Michela.

Le gite naturalistiche,
per la prima volta organizzate dall’Associazione con l’interessamento del sig. Domenico
Pagnotto, accompagnati dalla sig.ra Agnese, guida naturalista, e dal dott. Massara, esperto di erbe, hanno visto un notevole gruppo di persone interessate; la prima è stata rinviata in quanto quel giorno a Mouchecuite nevicava.
Serata delle erbe – La sig.ra Sainato Anna nella serata dedicata alle erbe ha deliziato il palato dei presenti, tra l’altro numerosi, con dei dolci elaborati da lei a base di fiori, deliziose crostate alla calendula, torta con crema pasticcera alle violette di montagna, e deliziosi biscotti alla lavanda che solo a pensarci fanno venire l’acquolina in bocca. Nella corso della serata, la sig.ra Anna ha presentato un quaderno di ricette, quelle presentate nei passati incontri.
L’appuntamento sarà per il prossimo anno con altre delizie.
Il 7 agosto, a seguito di temporale, si è verificata l’esondazione del rio Fourn, che ha provocato tantissimi danni, fortunatamente senza fare vittime: ha letteralmente spazzato via due ponti, e la macchina della fam. Borello. Dopo vari sopralluoghi da parte degli enti interessati, il Comune ha incaricato l’Asso Agri Rochemolles di svolgere i lavori di ripristino, che in tempi brevi, e con ottimi risultati sono stati eseguiti.
Il 22 agosto, a fine stagione, si è svolta nella chiesa parrocchiale la proiezione di fotografie curata dal nostro Parroco don Paolo di Pascale, con l’aiuto dei sigg. Pagnotto Domenico e Bompard Stefano. Nella serata è stata fatta l’estrazione dei numeri della lotteria che si è svolta nel corso dell’estate, al fine di reperire fondi per il recupero della Cappella di San Rocco, l’ultima Cappella – dopo Madonna della Neve, Madonna degli Angeli, Madonna della Guardia – che l’Associazione intende ristrutturare (l’importo incassato è di 1.630 Euro).
A cura di Mirella Simiand



AL TEMPO DI EMANUELE FILIBERTO DI SAVOIA (2009)

L’ANGOLO DELLA CULTURA

Testimoni della storia: un Trattato e un libro di preghiere

Dalla conferenza della dott.ssa Maria Luisa Moncassoli Tibone tenuta l’8 agosto al Palazzo delle Feste

San Luigi re di Francia, antenato
della sposa Margherita di Valois.
Nel 2009 si è celebrato il 450º anniversario della pace di Cateau Cambrésis, momento storico di portata europea, che concluse la lunga vicenda delle guerre tra Francia e Spagna. Protagonista di quell’evento fu il duca di Savoia Emanuele Filiberto, vincitore nel 1557 della determinante battaglia di San Quintino. Alla restituzione delle sue terre il Trattato di pace conservato nell’Archivio di Stato di Torino dedica molte pagine importanti. Un libro è stato pubblicato a ricordo della riconquista del ducato e del Trattato del 1559 che vide inoltre parte integrante dei patti il matrimonio del Duca Emanuele Filiberto di Savoia con Margherita di Valois, sorella del re di Francia Enrico II. Da questa unione nascerà l’erede che con il nome di Carlo Emanuele I guiderà la rinascita degli Stati sabaudi, proseguendo l’opera determinante del padre.
Il Lions Club di Torino Castello con il presidente Alessandro Braja, in collaborazione con Anisa Attività Torino e con gli interventi di eminenti studiosi e tutori dei beni culturali del Piemonte, ha realizzato il volume che ha richiesto un lavoro di équipe di grande responsabilità, per l’importanza degli argomenti. 

Le Cappelle - San Sebastiano (2009)


SAN GIUSEPPE ALLA BORGATA SERRE

 

Interno Cappella di S. Giuseppe.
Il 20 marzo 2009 si è aperta, come ogni anno, la Cappella dedicata a San Giuseppe, al centro della nostra frazione. Lì è
stata celebrata dal nostro Parroco don Paolo la S. Messa. Nei giorni precedenti era dubbia l’apertura della Cappella per la tanta neve ammucchiata. Con la buona volontà e l’aiuto dei mezzi sgombero neve, l’entrata è stata sgomberata, e tolta la lamiera che protegge la porta, le donne hanno potuto rispolverare la Cappella per la celebrazione in onore del Santo.
La partecipazione, è stata numerosa, considerando l’ora ed il giorno infrasettimanale. Anche alcuni paesani che ora
abitano a Bardonecchia sono saliti per l’occasione. Durante la S. Messa si sono ricordati i defunti, in particolare della
piccola Bg.ta Serre che ora godono della pace eterna.
M.B.RROCCHIA S. ANDREA APOSTOLO - MILLAURES

CAPPELLA DI COTERLAU

 

Io e la mia amica arriviamo dalla città, appena possiamo fuggiamo dalla calura per passare qualche giorno alle Gleise. Ci siamo trovate quindi a partecipare alla funzione celebrata da don Paolo presso la Cappella M. Ausiliatrice il 2 luglio. Ci siamo incamminati per un sentiero di montagna recitando il Rosario in gruppo. Siamo arrivati alla Cappella dove il sacerdote ha celebrato la S. Messa all’aperto. La lettura del Vangelo e le parole del Parroco, che ci ha invitati ad essere sempre aperti verso il nostro prossimo, soprattutto i nostri fratelli più bisognosi, sono state seguite dalla benedizione del pane che è stato distribuito a noi fedeli. È stato un momento di preghiera collettiva molto suggestivo in mezzo ad un bellissimo paesaggio ed a questa natura che ci faceva sentire ancora più vicini al nostro Creatore.
Speriamo di riuscire a ripetere l’esperienza anche il prossimo anno.
Franca

LA PALA D’ALTARE DELLA CAPPELLA DI SAN CLAUDIO

Il quadro di San Claudio
attende pazientemente il restauro.

Il quadro centrale della Cappella di San Claudio a Prè Richard è un’opera del 1789 di dimensioni considerevoli: cm. 170x230. Rappresenta la Vergine in trono con bambino e santi, tra cui il Santo titolare della Cappella. È in uno
stato di conservazione pessimo e rischia di guastarsi irrimediabilmente, a causa delle infiltrazioni d’acqua e  dell’umidità.
Per interessamento della nostra concittadina la sig.ra Angela Guifrrey si è già da tempo avviata la pratica per il restauro. Si è così ottenuto il nulla-osta della Curia di Susa e della Soprintendenza per i beni artistici e storici di Torino. La ditta che eseguirà l’opera è quella del restauratore Giuseppe Lucia; purtroppo non avendo avuto il benestare della  Soprintendenza perché il lavoro venisse eseguito dagli allievi, la spesa relativa graverà totalmente sulla parrocchia.
Mentre scriviamo queste righe siamo in attesa che il quadro venga smontato, messo in condizioni di sicurezza e avviato al laboratorio di restauro.
Provvisoriamente sulla parete di fondo della cappella (che è officiata tutte le settimane) verrà posto un grande Crocifisso, proveniente dalla chiesa parrocchiale.
– La signora Mirella Favretto ha offerto per la stessa Cappella una tovaglia d’altare con pizzo da lei eseguito. Grazie sentite!

HORRES 2009

ChallierHorres: la Messa di don Giancarlo
Il 9 agosto, consueta festa della fienagione ad Horres con la dominante Cappella monumento nazionale dedicata ai
Santi Giacomo ed Andrea del XV sec. con i preziosi affreschi dei vizi capitali all’esterno e la vita dei Santi all’interno.
La Cappella è stata aperta al pubblico, in tutte le domeniche di agosto. Cosa che già accadeva gli anni scorsi, grazie ai
volontari che a turno, offrono quest’opportunità ai turisti che usufruiscono dei sentieri per le passeggiate estive.
Dopo aver rimandato la festa a causa del tempo, finalmente si è svolta la festa, con la Santa Messa, celebrata sull’altare
in pietra, all’esterno della Cappella, da don Giancarlo e poi polentata, lotteria, giochi per adulti e bambini. Tutto trascorso in allegria.
M.B.


FESTA DI S. SEBASTIANO

San Sebastiano a Rochas
Quest’anno, come di consueto, in una solare e fredda giornata di fine gennaio, noi originari della borgata di Rochas ci siamo riuniti insieme al Parroco don Paolo nella piccola chiesetta del nostro santo protettore S. Sebastiano per onorarlo e festeggiarlo.



Dopo aver celebrato l’Eucaristia e pregato per tutti, abbiamo ringraziato Dio, la Madre Celeste e S. Sebastiano per aver
fatto sì che ci ritrovassimo tutti insieme e in buona salute, augurandoci che persista per tutto l’anno.
Finita la  benedizione delle case e del pane benedetto offertoci generosamente dalla panetteria della signora Trombetta,
la quale sarà ricompensata a sua volta da un atto di generosità da parte del nostro Signore, ci siamo trasferiti a casa di Claude, dove i dolci non mancavano, per continuare la festa.
Faccio i miei più sinceri ringraziamenti a tutti i partecipanti nella speranza che ci si possa incontrare ancora il prossimo
anno per passare altri felici e indimenticabili momenti in compagnia e con allegria.
Carmela Martinese in Rochas

CONCERTO D’ALTURA (2009)

PIÙ DI CINQUEMILA PERSONE AL CONCERTO D’ALTURA

Concerto in altura: la folla presente. (foto Luisa Maletto)

Domenica 26 luglio, in una splendida e calda giornata di sole, più di cinquemila persone hanno invaso il Pian del Sole, che una volta all’anno si trasforma in un enorme auditorium all’aperto per  accogliere il classico appuntamento del Concerto d’Altura, promosso dal Cus Torino, in collaborazione con tutte le Istituzioni Territoriali e gli Atenei Torinesi.
Sin dal primo mattino un lungo serpentone di persone si è snodato sulla pista di sci 2, che collega Campo Smith con Pian del Sole. Altre centinaia di persone hanno preferito utilizzare la seggiovia, i più sportivi la mountain bike. La prestigiosa “Balkan Simphony Orchestra”, sotto la direzione del Maestro Valentin Doni, ha incantato l’auditorium, eseguendo famosi brani di Bizet, Bellini, Rimskij Korsakov, Rossini, Tchaikovsky e di Verdi con la celebre e suggestiva sinfonia del Nabucco.
Tra gli uditori, il Sindaco di Bardonecchia Francesco Avato, l’ex-olimpionico Livio Berruti, il presidente del Cus Torino Riccardo D’Elicio e alcuni professori universitari.
Dopo gli innumerevoli applausi e un bis (per così dire strappato), tutti a pranzo: chi ad assaporare polenta e salsiccia presso i due ristoranti locali e chi a consumare il proprio picnic tra le fresche conifere.

Luisa Maletto

“PANCHINE D’AUTORE” (2009)

OTTO“PANCHINE D’AUTORE” PER RIPOSARE SULLA PASSEGGIATA DEL CANALE


Molti consensi del pubblico hanno ottenuto le otto panchine, appena sfornate dalle abili mani di sei scultori, nell’ambito
del 28º Simposio di Scultura su Legno. Da domenica le nuove opere d’arte si trovano dislocate sulla passeggiata del canale, ormai nota come museo all’aperto di numerose sculture realizzate negli anni da altri artisti.
Con fantasia e bravura i sei scultori si sono impegnati per rendere più piacevoli ed originali i momenti di riposo di chi
frequenta la passeggiata.
Un tocco di futurismo sfoggiano le panchine dei giovani cugini Abbà. Quella di Carlo si presta al riposo assoluto con
tanto di schienale, quella di Luca ricorda un ponte tibetano.
Il giavenese Felice Rosa Marin, reduce da un concorso internazionale a Besozzo Varese– dove ha conquistato il primo
premio–, ha voluto dare un’impronta romantica, scolpendo sulla panchina un “drappo dimenticato”.
“Panchine d’autore” sulla passeggiata del canale.
(foto Luisa Maletto)
Concerto in altura: la folla presente. (foto Luisa Maletto)

Alberto Capellino si è ispirato a quelle panchine ottocentesche, spesso arredi di parchi reali, pronte ad accogliere coppiette appartate.
Colette Cossin ha tagliato i suoi tronchi a disposizione in tanti sedili di varia misura colorandoli allegramente.
Più sobria quella di Cristina Capelli che ha scolpito due mani avvolgenti il lungo sedile. Le due rimanenti panchine,
che ricordano un coccodrillo ed un cavallo, sono opera di una collaborazione collettiva.
Quest’anno nell’ottica di un rispetto ambientale il Simposio, diretto da Roberto Alessandria con il supporto tecnico del papà Franco e di Sergio Gallicet, ha utilizzato tronchi di alberi abbattuti dalle abbondanti nevicate dello scorso inverno e messi a disposizione dal Consorzio Forestale.