12/07/11

2010 G.I.S. Gruppo di Intervento Sociale

Relazione sull’attività svolta nell’anno 2010

I 60 volontari del “Gruppo di Intervento Sociale” hanno effettuato in questo periodo 966 interventi, così articolati: a) visite per semplice compagnia: 275 volontari impegnati; b) accompagnamento in passeggiate: 52 volontari impegnati; c) Visite anziani Casa Nazaret di Oulx: 20 volontari impegnati; d) trasporti per visite mediche e terapie varie: 510 volontari impegnati; e) organizzazione e gestione “Mercoledì insieme”: 75 volontari impegnati; f) organizzazione e gestione di una serata di pizza e ballo con gli anziani: 14 volontari impegnati; g) Musico-terapia: 80 volontari impegnati.

Nel corso del 2010 si è confermata l’attività di trasporto per visite mediche e terapie varie. Questo servizio, destinato soprattutto ad anziani, invalidi e a portatori di handicap, cresce in maniera rilevante.

Il G.I.S. continua a gestire: n. 10 telesalvalavita; n. 5 sedie a rotelle per emergenze temporanee. Sei di queste apparecchiature sono state fornite dal Comune, quattro direttamente acquistate dal G.I.S. e vengono assegnate dal nostro Gruppo agli utenti in forma di comodato.

È stata organizzata, per gli anziani, una serata con pizza e ballo per complessivi 90 convitati.

L’appuntamento ricreativo dei mercoledì pomeriggio si ripete per trentadue settimane l’anno e totalizza oltre 700 presenze, quasi tutte donne.

Comitato Direttivo del G.I.S. (Pres. Claudio Bugatti)      

2010 Gruppo Caritas

«Caritas, un anno di lavoro»

Durante la riunione di fine anno del 13 novembre 2010 – tenutasi a Susa – si è discusso del ruolo della Caritas in Valle di Susa. Le situazioni sociali appaiono nettamente differenti confrontando la Bassa con l’Alta Valsusa: sebbene il problema disoccupazione sia diffuso un po’ ovunque, le condizioni sociali stanno peggiorando soprattutto nella Bassa Valsusa, dove le famiglie sentono sempre più forte la crisi e dove il supporto della Caritas è davvero essenziale per cercare di sollevare molte situazioni. A Susa, in modo particolare, è stata creata la “tavola amica”, che offre ogni giorno il pranzo a persone bisognose della città e ad extracomunitari (ogni giorno vengono preparati 20-25 pasti).

A Bardonecchia la Caritas si è occupata nel 2010 di varie attività: innanzitutto la distribuzione di viveri e indumenti alle persone che ne hanno fatto richiesta. Tutte le famiglie bisognose della nostra cittadina possono tranquillamente, nel totale rispetto della loro privacy, avere da noi articoli di genere alimentare e abiti. Non meno importante è la raccolta e vendita di oggetti vari presso la “bottega di Via Grandis” dove ognuno può portare e comprare oggetti, suppellettili, piccoli arredi, indumenti in ottimo stato. La bottega è aperta tutti i giorni nel periodo estivo, mentre nelle altre stagioni solo il sabato e la domenica. Questo piccolo, ma accogliente negozietto funge anche da “centro d’ascolto” per chi cerca lavoro o arredi per la casa.

Eventi “straordinari” di quest’anno sono state le bancarelle del legno – 1 e 8 agosto – quando sono state messe in vendita tutte le piccole/grandi opere artigianali in legno del sig. Aldo Comotti, abile falegname che ringraziamo di cuore; il 13 agosto è stato organizzato il tradizionale “Pozzo di S. Ippolito” che ha richiesto assiduo lavoro da parte delle volontarie (guidate dalla sig.ra Rita Ainardi), ma che ha dato anche ottimi frutti; il 9-10 ottobre le volontarie sono state impegnate nella raccolta di sacchi di indumenti, la cui vendita ha portato a un ricavato di Euro 3.000, devoluti alla popolazione del Pakistan, recentemente colpita da alluvione.

Il gruppo Caritas di Bardonecchia è portato avanti da Nilda Medail, Milena Bompard e Nadia Tria, ma nelle occasioni speciali (quali sono i mercatini, il Pozzo di S. Ippolito e la raccolta sacchi) le volontarie che collaborano con impegno e dedizione sono veramente numerose e a loro va il nostro “grazie” affettuoso.

Ricordiamo infine, con grande riconoscenza e affetto, la sig.ra Clara Chiabrando, che durante gli anni ha confezionato per noi tantissimi articoli in stoffa (dalle borse ai cuscini) e che purtroppo è mancata di recente.
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07/07/11

2010 San ROCCO di GARLENDA (SV)

Nel nostro Bollettino del 2009 alcune pagine sono state dedicate al culto di San Rocco e sue origini, illustrandole con le Cappelle che al Santo sono dedicate sul nostro territorio: alle Manne, Melezet, Millaures, Rochemolles; citandone poi alcune altre dell’Alta Valle: Oulx, Royéres, Chiomonte, Bousson. A queste mi permetto aggiungere un’altra chiesetta dedicata a San Rocco, seppur lontana dalla nostra Valle, ma che ha una sua particolare caratteristica ed una sua storia. Trattasi della chiesetta campestre di San Rocco di Garlenda (Savona). Una chiesetta molto più vicina al Mar Ligure che alle nostre montagne, ma una ennesima conferma della universalità del culto di questo Santo.
(foto: t.col. G. de Franceschi)
Principale caratteristica di questo San Rocco è il pulpito collocato all’esterno, su un angolo della facciata. M’ero trovato lì in occasione di un matrimonio, e tra un preparativo e l’altro l’indaffarato Parroco don Mauro Marchiano me ne diede la spiegazione: alla festa di San Rocco – il 16 agosto – erano centinaia e centinaia i fedeli che accorrevano a parteciparvi, ma la capienza della chiesetta è di poche decine di persone; altre decine riuscivano a sostare all’ombra della plurisecolare quercia antistante la facciata; poi a centinaia e centinaia i fedeli occupavano i prati circostanti, come testimoniano le foto d’epoca. Ben pochi potevano seguire la Messa direttamente, ma il pulpito esterno, dove al momento giusto il celebrante si spostava, consentiva a tutti di ascoltare almeno la “predica”, fin dove almeno poteva giungere la voce del sacerdote, ché un tempo gli “altoparlanti” non li avevano ancora inventati.

L’attuale aspetto della chiesetta (recentemente restaurata da don Mauro) risale al 1890, distrutto da un terremoto il precedente oratorio; comunque da documenti parrocchiali ed antichi Statuti, in zona il culto di San Rocco si può far risalire al 1586...

Qui il 29 maggio 2010 si sono sposati Andrea De Giorgi e Stefania Martucci. E mentre la famiglia della sposa ha in zona la tenuta “Bosco di Carlo”, dove si sono poi svolti i festeggiamenti nuziali, Andrea ha anche radici in Bardonecchia.

Andrea ora è docente di Archeologia e Lettere Antiche alla Case Western University di Cleveland (Ohio - USA), ma infanzia e giovinezza le ha trascorse a Bardonecchia, durante le vacanze estive ed invernali nella casa di famiglia. Casa che ormai i genitori, Eli e Gloria, frequentano poco, ma ci pensano figli e nipotini...

Giuseppe de Franceschi
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«Credi per comprendere: comprendi per credere» (Sant’Agostino)
Dal “Compendio” n. 29

06/07/11

Sant'Anna al Ciatau

Sant’ANNA al CIATAU
Solamente nella primavera dell’anno 1994 si era provveduto a compiere lavori sostanziosi al tetto della Cappella di S. Anna, per fermare, in quell’occasione, le abbondanti infiltrazioni di acqua piovana che stavano danneggiando il soffitto. La Ditta Edile di Paolo Grimaldi aveva sostituito le travi ammalorate, posizionato il tavolato, impermeabilizzandolo, con fogli catramati. In quella circostanza, ritenendo di fare bene, per non appesantire la spesa, si erano riposizionate sul tavolato le vecchie lose. Ma è pur sempre vero l’antico adagio: “Chi più spende, meno spende”! In pochi anni quelle vecchie lose si sono ulteriormente rovinate, riducendo la copertura a una indecorosa pietraia, con la necessità di mettere mano al più presto a nuovi    interventi.
La Cappella di S. Anna restaurata. (foto: L. Tancini)
È dunque tornato, nei mesi di giugno e luglio 2010, Paolo Grimaldi con i suoi operai, ai quali, ora, a cose fatte, bisogna rivolgere parole di lode per l’ottimo lavoro compiuto. Il tetto è rinnovato con belle losette di Luserna; grondaie e discese di rame; la facciata completamente scrostata. Ora appaiono le pietre a vista, con quelle angolari di tufo, ben squadrate e imponenti. Anche le altre tre pareti esterne sono state completamente rinzaffate con nuovo intonaco. Alla base dell’edificio, per una profondità di circa un metro, una speciale guaina protegge dalle infiltrazioni di umidità. Lo stesso scopo ha il marciapiede tutt’attorno la Cappella.
Il decoratore Bruno Romanello, coadiuvato dalla Ditta Lussiana, accreditata alla Soprintendenza, ha compiuto l’elegante decorazione esterna e interna dell’edificio, con colori che mettono in risalto la natura settecentesca del manufatto [da un riscontro lapideo dell’edificio stesso, ora diversamente collocato, la costruzione potrebbe risalire all’anno 1645 - N.d.R.], con la volta a vela e il cornicione.
Anche l’artigiano Andrea Mainardi ha fatto la sua parte. A lui è toccato progettare e realizzare l’altare per la Messa al campo, da usare il giorno della festa e da collocare, ingegnosamente piegato, nascosto, per il resto dell’anno, a lato della porta d’ingresso. Un bel lavoro!
Ora, soprattutto nei mesi estivi, chi si trova a passare nei pressi del Forte Bramafam, magari diretto al Pian del sole e oltre, fermandosi davanti a Sant’Anna, può esclamare: «Che bella Cappella!». Sbirciando dalla finestrella della porta potrà vedere, ben collocata in alto, la statua della sua Patrona, con Maria Bambina accanto a lei, le sedie antiche di gusto francese e la balaustra lignea che divide il piccolo presbiterio dall’aula. Tutto lindo, ordinato, decoroso come si addice alla Casa di Dio.
Ma,si sa, le cose belle costano. La spesa, comprensiva della parte muraria, della ditta per la posa delle lose, del falegname, delle sedie impilabili per la Messa al campo e deinuovi candelieri, è risultata di Euro 38.710,00. Di questa cifra è stato dato un primo acconto. Rimane un debito, al momento, di Euro 14.000,00. Per fortuna, a tutt’oggi non e ancora arrivato il conto del decoratore ...ma arriverà!
S. Anna: benedizione del nuovo Altare da campo e celebrazione
della S. Messa. (foto: P. Bonabello)
Con questo ottimo restauro risulta anche maggiormente valorizzato il Cippo in pietra, accanto all’edificio, con i nomi dei tre fratelli Francesco, Augusto e Alfredo Vallory, periti il 23 aprile 1944 in un campo minato, e dell’artificiere Alberto Vaschetto, morto durante l’opera di sminamento il 23 settembre 1945. Il Cippo, fortemente voluto dal cav. Giuseppe Emilio Bompard, essendo Sindaco il cav. Mauro Amprimo, su terreno concesso dalla signora Ester Suspize, fu inaugurato il 26 luglio 1972.
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Lotteria per la Cappella di S. Anna
Per iniziativa dell’Azione Cattolica parrocchiale, nel corso delle feste di fine anno si è realizzata una lotteria avente come finalità di contribuire al saldo dei debiti per il restauro della Cappella di S. Anna. Inoltrate le domande e ottenuti i permessi dalla Prefettura, per interessamento di Augusta Savarino Re, un vero “battaglione” di persone si è dato da fare per reperire i premi e vendere i biglietti.
Estrazione numeri della Lotteria alla presenza dei
Vigili Urbani del Comune di Bardonecchia
 (foto: L. Pelle)
Vorrei poter ringraziare tutti singolarmente, con il rischio di dimenticarne tanti, compreso quel manipolo di bambini interessati per questo dalle loro catechiste. Non posso esimermi, tuttavia, dal ringraziare: Teresa Garcin, Rita Ainardi, Emanuela Guillaume e Mario Bompard, tra i principali promotori dell’iniziativa. Grazie anche alla signora Rosanna Montabone Avato che ha concesso di porre in mostra i premi nella vetrina di sua proprietà in via Giolitti. L’estrazione è avvenuta il giorno sabato 5 febbraio 2011 presso l’Oratorio e ha visto la seguente classifica: 1° premio: computer - n. 2644; 2°: scultura in legno - n. 5282; 3°: quadro del pittore G. Rognone - n. 2310; 4°: set valigie - n. 6468; 5°: coppia comodini stile rustico - n. 6175; 6°: cesto specialità dolciarie - n. 3853; 7°: cassapanca stile rustico - n. 3888; 8°: carrettino in legno porta fiori - n. 4851. Sono stati estratti altri 18 premi di consolazione abbinati ai seguenti numeri: 4486 - 4596 - 2091 - 2214 - 6398 - 0305 - 4568 - 5169 - 0790 - 4755 - 6960 - 1541 - 1903 - 3832 - 4185 - 4527 - 1162 - 6265.
Grazie infinite a coloro che hanno offerto i doni messi in palio: Walter e Augusta Re, Emanuela Guillaume, Giancarlo Pollone, Aldo Comotti, Pasticceria Ugetti, Mario Gho, Mario e Mariapia Bompard, Erosia Sacco, Ristorante Etable, Rita Pinto.
Il ricavato dell’iniziativa, detratte le spese, si è rivelato di € 5.851,00.

2010 Pellegrinaggio a Chambéry

IN MARGINE ALL’OSTENSIONE DELLA SINDONE: Pellegrinaggio a Chambéry

Mai, come nel 2010, la Sindone è stata al centro dell’attenzione di tutto il mondo. Fin da quando il 2 giugno 2008, ai pellegrini della Diocesi di Torino convenuti a Roma, il Santo Padre annuncia la sua Ostensione dal 10 aprile al 13 maggio 2010 nel Duomo della loro città, l’interesse per il sacro lino va aumentando e mai, nelle ostensioni precedenti, tante notizie, tante scoperte e tanti documenti commuovono i credenti e, sicuramente, fanno riflettere anche chi è dubbioso o scettico al riguardo. Si diffondono presto i filmati, gli opuscoli, le conferenze sulle nuove scoperte degli studiosi riguardo alla storia e alle caratteristiche (alcune delle quali inspiegabili) della Sindone.

05/07/11

2010 Pellegrinaggio parrocchiale “Sui passi di San Bernardo”


Quest’anno il pellegrinaggio parrocchiale estivo di due giorni si è svolto nella splendida regione francese della Borgogna, con l’intento di percorrere i passi di San Bernardo di Clairvaux, illustre figlio di questa regione. Partito giovedì 19 agosto 2010 alle ore 6 da Bardonecchia, il gruppo di circa 50 persone supera il Traforo del Frejus, diretto a Cîteaux, primo dei luoghi di San Bernardo. Lungo il viaggio don Franco, dopo la recita delle preghiere del mattino per ringraziare Dio del dono del pellegrinaggio, propone alcuni lineamenti della vita di San Bernardo, inseriti nella storia del monachesimo medievale.
Il Castello di Clos di Vougeot incastonato tra
meravigliosi vigneti. (foto: E. Allia)
Bernardo, vissuto tra il 1090 e il 1153, proveniva da una nobile e religiosa famiglia della Borgogna, e certamente il contesto familiare deve aver contribuito a predisporlo ad una vera radicalità evangelica. La madre Aleth era una santa donna della famiglia dei Mootbard, venne a mancare troppo presto e rimase sempre nel cuore di Bernardo; il padre apparteneva alla famiglia dei Signori di Châtillon-sur-Seine ed era una persona influente, il che fece sì che Bernardo potesse entrare nella Scuola dei Canonici di Saint-Vorle de Châtillon, dove studiò fino a 16 anni. Ma, a 22 anni, attratto da una vita monacale più rigida e povera, entrò nel monastero di Cîteaux, ignorando Cluny, dove invece si conduceva una vita più agiata e ricca.

01/07/11

Lettera del Parroco 2010

(Bollettino 2010)


Carissimi,

il nostro Bollettino Parrocchiale arriva, anche quest’anno, fedele al suo appuntamento, annotando gli avvenimenti religiosi, sociali e civili della vita di Bardonecchia. Vorrei ricordarne brevemente alcuni, di cui si parlerà più avanti, diffusamente, con appropriati articoli.

Mi pare che un bell’appuntamento ricco di fede sia stato l’evento dell’Ostensione della Sacra Sindone a Torino dal 10 aprile al 23 maggio, che ha registrato anche dalla nostra Parrocchia una massiccia presenza di pellegrini di tutte le età. Il Sacro Lino, con l’Immagine dell’Uomo Crocifisso si è rivelato, ancora una volta, una stupenda occasione per ringiovanire la fede in Gesù morto e risorto, che è il nucleo dell’annuncio cristiano. Di tutt’altra natura è la seconda segnalazione che desidero fare, cioè, il bel restauro compiuto alla Cappella di S. Anna, inaugurato il 26 luglio, giorno della sua festa. Varrebbe la pena fare una passeggiata al Bramafam e soffermarsi ad ammirarla. La spesa si è rivelata ingente ma ne è valsa la pena. La cura e il decoro degli edifici sacri è, senza dubbio, tra l’altro, un modo per annunciare alla gente del nostro tempo, la presenza di Dio tra gli uomini.