26/12/20

Santa Messa di Mezzanotte

25 dicembre 2020 
Sant'IPPOLITO ore 2030






foto: Margherita Borghino

21/12/20

Il PRESEPE DEI RAGAZZI ACR

Come tutti gli anni i ragazzi di ACR hanno fatto il loro presepe. 

Realizzato a "staffetta" cioè: "noi abbiamo fatto il contenitore, loro a casa una statuina ciascuno e poi lo abbiamo assemblato in oratorio".

Verrà esposto nella vetrina della Farmacia Comunale Borgovecchio

Un Santo Natale a tutti,
dai ragazzi ACR






20/12/20

Orari delle S.Messe nel Periodo Natalizio

 

PARROCCHIA S.IPPOLITO BARDONECCHIA
ORARI PERIODO NATALIZIO

GIOVEDÌ 24 DICEMBRE – Vigilia di Natale

Ore 10-12 e ore 16-17.30 Confessioni
Ore 18.OO Canto della Novena di Natale (senza la Messa)
Ore 20.30 Santa Messa della notte di Natale
VENERDÌ 25 DICEMBRE - Natale del Signore
S.Messe ore 8.30 -11 -18
(Non è prevista la Messa delle ore 19.15)
 
SABATO 26 DICEMBRE - Santo Stefano
Ore 11.00 S.Messa in onore di Santo Stefano
Ore 18.00 S.Messa prefestiva
 
DOMENICA 27 DICEMBRE - Santa Famiglia S.Messe ore 8.30 - 11 – 18
 
GIOVEDÌ 31 DICEMBRE
Ore 18.00 S.Messa prefestiva di Capodanno seguita dal canto del Te Deum
 
VENERDÌ 1° GENNAIO 2021 - Maria SS. Madre di Dio
Festa di precetto
S. Messe ore 8.30 -11-18

SABATO 2 GENNAIO
Ore 18.00 S.Messa prefestiva
 
DOMENICA 3 GENNAIO – II domenica dopo Natale 
S.Messe ore 8,30 - 11 – 18
 
MARTEDÌ 5 GENNAIO
Ore 18.00 S.Messa prefestiva
 
MERCOLEDÌ' 6 GENNAIO - Epifania, del Signore
Festa di precetto
S.Messe ore 8.30 -11 -18
-  S.Messe feriali ore 18
-  Per tutto il periodo natalizio NON è prevista la Messa festiva, delle ore 19.15


I nuovi orari per le frazioni

MELEZET
Giovedì 24: ore 20,30 S. Messa di Natale
Venerdì 25: ore 11,15 S. Messa del giorno di Natale.
LES ARNAUDS
Venerdì 25: ore 18 S. Messa del giorno di Natale.
MILLAURES
Venerdì 25: ore 10,00 Messa del giorno di Natale.

06/12/20

100 PRESEPI A BARDONECCHIA

 UN NATALE SPECIALE DA RICORDARE COSI' 



LE MAPPE  (riferimento diretto)

dal sito www.bardonecchia.it


   I PRESEPI DEGLI SCORSI ANNI

24/11/20

IL VESCOVO DI GAP - Novità sulla CAPPELLA DEL THABOR

Così  scrive agli  amis-du-patrimoine-religieux-de-nevache

Message du 16/11/20 17:19

> De : "Xavier MALLE"
> A : "Yves_De-Solages
> Copie à : "secretariat"
> Objet : des nouvelles de la chapelle du Thabor
>Je reviens vers vous concernant la chapelle du Mont Thabor, cette ascension qui a marqué des générations de jeunes chrétiens que vous y avez emmenés.
Vous savez que son accès est maintenant fermé, pour cause d’éboulement suite à la fonte du permafrost si j’ai bien compris.
Nous avons la chance d’avoir sur la vallée de Névache une association dynamique pour la rénovation du patrimoine religieux.
La présidente, Christiane Champ, fait un travail formidable avec tous les membres de l’association, et ils ont pris à cœur le sauvetage de la chapelle du Thabor, après avoir restauré bien d’autres chapelles sur la commune de Nevache.
Il y a deux questions : la propriété (sur un territoire disputé entre France et Italie), et le coût des travaux. Les deux avancent pas à pas lentement !
Pour inciter les élus, l’association se propose d’apporter des fonds. Alors je me dis que le réseau des anciens de l’Eau Vive pourrait se mobiliser sur le projet, et même aider l’association directement !
Qu’en pensez-vous ? Voici le lien de la recherche de fonds, que vous pourriez transmettre à vos fichiers d’anciens et d’actuels ! Et quelques photos. La présidente est à votre disposition pour des précisions sur la question de la propriété et des travaux.
Il s’agit sans doute de la chapelle la plus haute de France.

https://www.helloasso.com/associations/amis-du-patrimoine-religieux-de-nevache/collectes/objectif-thabor

 Merci d’avance de votre mobilisation.
Fraternellement en Christ,
+Mgr Xavier MALLE, évêque de Gap (+Embrun)
Évêché - 18 bd du général Charles de Gaulle - 05000 GAP
Merci d’avance de votre mobilisation.
Fraternellement en Christ,
+Mgr Xavier MALLE, évêque de Gap (+Embrun)
Évêché - 18 bd du général Charles de Gaulle - 05000 GAP

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Traduzione della pagina 

FARE UNA DONAZIONE

SALVAGUARDIA DELLA CAPPELLA DEL THABOR

A dire il vero, la cappella Notre-Dame des Sept Douleurs del Thabor non è particolarmente bella.
Ma come ci ha insegnato il Piccolo Principe “Si vede chiaramente solo con il cuore, l’essenziale rimane invisibile agli occhi”. Ma è molto più che bella, è emblematica, grandiosa nel suo scrigno minerale però oggi si trova in grande pericolo a causa del ghiacciaio dove si appoggia e che si sta lentamente sciogliendo. Il motivo perché la nostra associazione “Amis du Patrimoine de Névache” vuole salvarla, è perché tanti di voi, giovani o vecchi, francesi o italiani, pellegrini o escursionisti la portano nel cuore. Rimane come un faro sulla roccia quindi camminiamo nella sua direzione…
ORIGINE DEL PROGETTO
Se desideriamo salvare la cappella Notre-Dame des Sept Douleurs del Thabor, proprietà del comune di Bardonecchia in Italia è perché la sua storia si confonde con quella del  paesino di Névache. È stata costruita nel XV secolo sul territorio degli Escartons esistiti fino al Trattato d’Utrecht nel 1713. Diventata savoiarda, poi italiana, in fine parte dei territori ceduti, è ritornata alla Francia con il trattato di Parigi del 10 febbraio 1947. Attualmente appartiene al comune ma soprattutto a tutti gli escursionisti e a tutti i pellegrini che salgono fino al suo rifugio.
A COSA SERVIRANNO I SOLDI RACCOLTI?
I soldi serviranno prima di tutto a fare uno studio di fattibilità, poi a fermare lo scivolamento e infine al restauro della cappella. I preventivi in possesso stimano il restauro a 95 000€ e con il vostro aiuto l’associazione potrebbe partecipare almeno al 10, 20 % il che aiuterebbe molto per la decisione del consiglio comunale, attuale proprietario.
NOSTRA SQUADRA
La squadra è franco-italiana, fatta con volontari entusiasti e soprattutto perseveranti, situata a cavallo sulla frontiera invisibile.
DARE 5€
DARE 20€
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DARE 100€
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DO 5€ o 20€ 10€ 100€ 50€
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Ho già un conto HelloAsso: mi connetto
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Ho capito che HELLOASSO è una società sociale e solidale e confermo di voler portare il mio sostegno finanziare attraverso il mio pagamento.

 

Accetto le condizioni generali d’utilizzo del servizio e ho letto la carta di confidenzialità
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17/11/20

Rochemolles - Bollettino 2019


Rinominato e ristrutturato il rifugio Scarfiotti
 

Dopo 96 anni il Rifugio Camillo Scarfiotti, posto a 2165 metri in un’ampia conca del vallone di Rochemolles, cambia nome. Il locale, infatti, aperto nel 1923 e realizzato con il sostegno economico del citato benefattore, sarà poi identificato con la denominazione Scarfiotti-Crosetto. Il secondo cognome è di una giovane donna, morta l’anno scorso accidentalmente in Liguria, assalita da un animale inselvatichito. Silvia Crosetto era un pilastro del CAI Torino, un’appassionata alpinista con un attivo di 25 cime di oltre 4000 metri e infinite altre di oltre 3000 metri. Qualche anno fa Silvia, vittima di un incidente in montagna piuttosto grave, aveva manifestato, in caso di morte, il desiderio di dare il suo nome ad un rifugio o un bivacco. Purtroppo per gli inconsolabili genitori è giunto il momento di esaudirla. Con un finanziamento donato al CAI Torino, proprietario del rifugio, verrà realizzata una ristrutturazione. La cerimonia di intitolazione si è svolta domenica 7 luglio alla presenza di un nutrito pubblico di appassionati di montagna, del presidente del Club Alpino Italiano di Torino, Gian Luigi Montresor, del presidente della locale sezione bardonecchiese Agnés Dijaux, del presidente dell’intersezionale CAI Piero Scaglia, del vicesindaco bardonecchiese Chiara Rossetti e naturalmente dei genitori della sfortunata alpinista. Nel corso dell’incontro, inoltre, gli esponenti del CAI hanno presentato il progetto di ristrutturazione. Il locale sarà ampliato solo per il 20% della superficie nel rispetto di disposizioni urbanistiche, ma la volontà del CAI è soprattutto quella di creare un grande ambiente per l’accoglienza, in cui si possano tenere conferenze, proiezioni e altre attività legate alla montagna. Sorgerà anche un centro per la bici elettrica, attrezzato di tutto ciò che serve a chi arriverà al rifugio con tale mezzo ed un centro estivo per ragazzi. Con la collaborazione del Comune, già impegnato da sempre nella manutenzione della strada, il CAI ha manifestato la volontà di rilanciare la valle e valorizzarla, facendola conoscere per le sue caratteristiche naturalistiche e paesaggistiche e non come luogo di passaggi veloci di moto e di auto. La valle, infatti, è più conosciuta dai motociclisti per la strada più alta d’Europa, potendo raggiungere il Colle del Sommeiller a quota 3009 metri. Cercando di regolamentare il passaggio e stimolando di più escursionisti e ciclisti, il CAI auspica una svolta di qualità per la Valle. I lavori inizieranno nella prossima stagione. (Luisa Maletto)

 

Il magico e suggestivo borgo di Rochemolles

e le sue manifestazioni nel 2019

Con la consueta vivacità Rochemolles ha celebrato la fine dell’anno trascorso aggiungendo alla serie di manifestazioni puntualmente ricorrenti ogni anno, alcune nuove stimolanti iniziative dando maggior impulso alla musica e al teatro. Ciò a conferma dello spirito di rinnovamento che anima questo borgo dove però la lontananza dall’abitato cittadino e la presenza delle immutabili montagne, conservano intatte la mentalità e le abitudini tradizionali.

L’organizzazione di tutte le manifestazioni è stata possibile grazie alla disponibilità e alla collaborazione congiunta dei suoi abitanti, dell’Amministrazione locale e della due Associazioni Assoagri e ViviRochemolles.

Si sono svolte quattro manifestazioni: “That’s Amore”, “Cattivissimi noi”, “Artisti a Rochemolles Una montagna di arte, trucioli e sapori” giunta alla sua quinta edizione in agosto, “Il presepe diffuso” in dicembre e gennaio, giunta anch’essa alla sua quinta edizione. Lo spettacolo “That’s Amore” ha portato nel borgo artisti di fama internazionale, Matteo Peirone e Linda

Festa di S. Pietro: esce la processione.


I costumi antichi per la festa patronale di S. Pietro.


Campanella che con le loro voci hanno fatto tremare le mura trecentesche della chiesa di Rochemolles, che li ha ospitati.

“Cattivissimi noi” della “Accademia dei Folli” spettacolo teatrale itinerante nelle antiche case del borgo e nei luoghi più suggestivi del paesino abbinato alla degustazione di piatti tipici della gastronomia montana.

In agosto i numerosi visitatori, giunti alla manifestazione “Artisti a Rochemolles Una montagna di arte, trucioli e sapori”, hanno potuto partecipare ad un percorso gastronomico itinerante di degustazione di pasti tradizionali che vede impegnati tutti gli abitanti che in numerose antiche case offrono via via piatti della tradizione a cui si è affiancata l’osservazione delle opere prodotte dai numerosi artisti e intagliatori del legno che hanno popolato le pittoresche vie del borgo. Gli artisti generosamente lasciano le loro opere e sculture al paesino di Rochemolles, nel quale trovano permanente collocazione, aumentando il fascino del borgo.

Le finestre e le porte delle antiche grange, ciascuna con la sua “Losa” con decorazione e antico nome della casa, sono d’estate un tripudio di fiori e di colori mentre a Natale si adornano con caratteristici presepi illuminati. Le creazioni magiche del “Presepe diffuso”, con personaggi a dimensione naturale abbigliati secondo gli antichi mestieri della vallata alpina, insieme alle scintillanti luci natalizie, hanno richiamato molti turisti a passeggiare lungo le stradine di questo incantevole borgo, che grazie al “Presepe diffuso” è stato riscoperto anche d’inverno. Inoltre, quest’anno nella chiesa parrocchiale si è potuto ammirare il Presepe Fluttuante, ad opera dell’Associazione di intaglio e scultura di Rivoli, ideato dal Maestro Enrico Rimoldi.

È stata ricostruita nella parte iniziale della chiesa la capannina di legno, all’interno della quale, sono state posizionate le statue lignee rappresentanti la natività di nostro Signore. Appena al di fuori della stessa ha trovato posto l’angelo con le sue magnifiche ali.

“Il Presepe Fluttuante” si è ben inserito nel contesto del Presepe diffuso in un paese una volta di pastori, nella magnifica cornice fatta di case di pietra e alte montagne piene di neve. Montagne che si stagliano, in una giornata piena di sole nell’azzurro dove regna il silenzio. Quel silenzio che segnato dal volo dell’aquila che ci sorvola in più ampi cerchi, ci fa rivolgere lo sguardo verso il cielo.

La Processione di S. Pietro davanti alla Cappella del Ponte.

Tra luci festose e gli allegri tavoli allestiti doviziosamente per i visitatori, le finestre infiorate con amorevole fantasia e i pupazzi nelle loro vesti pittoresche e artigianali, sparsi in suggestivi angoli del borgo, in pose sorprendentemente naturali, si è ricomposta quell’atmosfera di gaia serenità che diventa via via oggi un privilegio sempre più raro e che Rochemolles vanta come sua specialità. È ciò che trovano i vecchi e i nuovi turisti che arrivano sempre più numerosi e che avvertono imboccando la ripida salita, lasciando a valle il cumulo di ansie e tensioni che continua a crescere ovunque nelle grandi metropoli come nelle piccole città. (Olivia De Carlo Ventricelli Angela)

 

Il Presepe diffuso: le pecorelle verso la Cappella del Ponte.

LAUREA

Silvia Borello si è laureata il 15 giugno 2019 presso la ED Business School di Barcellona. Ha conseguito 2 lauree: in Business Internazionale e in Sports Management. Le hanno conferito 2 attestati: uno come miglior studente, l’altro come migliore tesi di laurea.Ci rallegriamo vivamente con la nuova dottoressa per un risultato che è a coronamento di una preparazione seria e approfondita e le formuliamo i migliori auguri per la sua prossima attività.

 

Le Priore di S. Emerenziana 2020: Angela Ventricelli e Daniela Dorato.

 






La strada provinciale per Rochemolles: il ponte dove l’alluvione l’aveva bloccata.