02/08/12

Nostra Signora delle Grazie

Cappella di N.S.delle Grazie
Registro del '700 conservato in archivio


Registro del tesoriere

 Di Nostra Signora delle Grazie
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(Traduzione e trascrizione a cura di Ambrois Guido)

Descrizione del registro ed osservazioni
Il registro del tesoriere della Cappella dedicata a Nostra Signora delle Grazie è un quadernetto con copertina in cartone e fogli a righe. Al centro della copertina, di colore blu scuro, compare un’etichetta, a contorni ritagliati a mano, e la scritta: “Registro del tesoriere di Nostra Signora delle Grazie”.

Apre il registro, al centro del foglio,  l’indicazione “Cappella di Nostra Signora delle Grazie – ricostruita nel 1859”. E’ evidente l’intenzione di dare importanza e ricercatezza alla scritta.

In alto, è stato incollato il ritaglio di un’immagine della Madonna che prega il Bambino, incorniciata da un ovale dorato con ai lati due angeli oranti.

Sotto all’immagine compare un scritta in tedesco: St Maria aus guten herzen bring hich Dir dies kleine angedenken hier.” (S. Maria di buon cuore io qui Ti porto questo piccolo dono”).



Le facciate successive presentano fogli a righe su cui, quando sono riportate cifre, sono state tracciate rette verticali. Per dare un’idea più vicina al contenuto in questione è stata adottata una struttura a tabella mantenendo comunque l’alternanza delle pagine. Le pagine non sono numerate; ho ritenuto procedere alla loro numerazione in quanto, in alcuni casi, il contenuto della pagina del registro è maggiore di quello corrispondente al foglio elettronico per cui ciò che compare in due pagine in realtà corrisponde ad una sola pagina dello scritto.

Il manoscritto, in cui si notano calligrafie diverse, è in francese sino al 24 ottobre 1899 e quindi in italiano. L’arco temporale delle annotazioni va dal 1859 al 1929 (ultima pagina del fascicolo). All’interno si trovano due ricevute, incollate alla pagina corrispondente alla spesa, ed un foglio volante di minori dimensioni, scritto in italiano e non firmato, riportato nell’ultima pagina di questa trascrizione. Si riferisce di un furto sacrilego compiuto nella cappella il 15 gennaio 1921, alle nove di sera, e si accenna ad un analogo furto nella cappella di S. Anna. Autori del crimine sono due individui, di cui uno in divisa da alpino, che dopo aver forzata la porta della cappella s’impossessano del denaro della cassetta delle elemosine, manomettono il Tabernacolo ed asportano il calice dandosi poi alla fuga. I due sono visti da Giorgio Bompard che, vedendo da casa sua la cappella illuminata, s’insospettisce, si avvicina con cautela e li vede armeggiare intorno al Tabernacolo. Essendo solo, non osa fronteggiare i ladri e si allontana per chiedere aiuto. Nel frattempo i ladri fuggono. Il calice viene poi abbandonato su una siepe lungo la strada che conduce al Borgonuovo. Trovato da un operaio del Melezet, è consegnato ai carabinieri e successivamente ritorna nelle mani del Parroco. Una perquisizione nella caserma degli alpini, a Bardonecchia per una esercitazione con gli sci, non dà alcun esito e i malfattori rimangono ignoti.
Molto probabilmente furti e scassi erano già stati attuati, o perlomeno tentati, anche negli anni precedenti (1892 – 1896 – 1897) in quanto si trovano registrazioni di spese affrontate per riparazioni delle serrature della porta della cappella e della cassetta delle elemosine, pur senza indicazioni precise di sottrazioni di denaro.
La primitiva cappella era “un semplice oratorio di sette piedi quadri ( pari a circa cinque metri quadri) e chiusa sul davanti da un tramezzo in legno, già degradata ed impropria al servizio divino” per cui si decise di rifarla e si ricorse “alla pia generosità dei fedeli” promettendo ai benefattori la celebrazione di una Messa, annuale e perpetua, a loro suffragio.

La prima pagina del registro riporta, stilato da don Valleret, il processo verbale della benedizione della nuova cappella. Quella successiva la decisione da parte del “Consiglio della fabbrica della chiesa parrocchiale”, di far celebrare la Messa promessa. Ai due verbali fanno seguito l’elenco delle spese affrontate per la ricostruzione e l’elenco delle persone che hanno versato contributi. Sul retro del foglio delle spese, e prima della lista dei sottoscrittori, è stato incollato un foglietto con i nominativi di coloro che non avevano ancora pagato quanto promesso; ho ritenuto per una maggiore omogeneità di non seguire l’ordine del registro ma di posporlo all’elenco dei benefattori.

Le spese per la ricostruzione risultano ammontare a 708,25 lire, i contributi a 716 lire. E’ difficile confrontare l’entità della cifra in paragone con la moneta attuale in quanto non si dispone di dati precisi relativi al periodo in questione. Per avere comunque un’idea approssimata si può ricordare che durante i lavori del traforo la carne di manzo era venduta a una lira e trenta soldi mentre per cenare (pane, minestra di trippe, bicchiere di vino) e pernottare in una locanda si spendeva una lira e cinquanta soldi. Nello stesso periodo lo stipendio annuo di un maestro elementare era di 370 lire.
Don Valleret annota che non tutta la somma necessaria a coprire le spese era al momento disponibile per cui erano state prese in prestito dalla cassa della chiesa parrocchiale 106 lire da restituire in seguito. Di tutto ciò i componenti del consiglio della fabbrica della chiesa parrocchiale il 28 marzo 1861 danno pieno riconoscimento.
Le stesse persone stilano poi un regolamento in cui sono fissate le modalità di elezione del procuratore ed i suoi compiti e successivamente eleggono procuratori i fratelli Giovanni e Beniamino Bompard, fu Lorenzo. Nel libro non compaiono altri verbali di nomina di procuratori ma nei dettagli dei conti è fatto cenno al procuratore Augusto Bompard.
Nel 1861, ritenendo che la vecchia statua della Madonna non fosse più adatta alla nuova cappella, “è stata acquistata una nuova statua in legno dorato ed argentato con una gloria in legno argentato e verniciato per contenerla.…..per il prezzo di duecento franchi”, ricorrendo ad una nuova raccolta di denaro. La vecchia statua venne data alla cappella del Vernets.  
Segue quindi una pagina destinata all’inventario delle suppellettili della cappella, inventario che tuttavia non è mai stato compilato.
Le pagine successive riportano le entrate (elemosine) e le spese. I dati non sono sempre suddivisi in modo omogeneo; solo a partire dal 1903, nella parte scritta in italiano, compaiono due colonne in cui sono registrate separatamente le entrate e le spese.  Per quanto riguarda le offerte si può rilevare che ancora nella seconda metà dell’ottocento si usava portare, oltre a monete, anche oboli in natura: grano o segale, che venivano poi venduti per convertirli in denaro. Da notare che, pur essendo la lira come moneta in corso, nei fogli che riportano i dati relativi al secolo XIX, permane l’abitudine  di utilizzare il vocabolo “franchi” invece di “lire”.
Le spese più importanti sono destinate ad ornamenti per l’altare,  paramenti sacri ed oggetti di culto: messale (1888, £ 28), doratura del calice (20 Aprile 1923, orefice Valerio di Courgnè, £ 55), paramenti e tovaglia d’altare (1971, £ 24,65), sottotovaglia d’altare (1874, £ 6,40), pianeta (1905,   £ 40,00), abbellimenti dell’altare (1905, £ 12,00 – 1909, £ 17,50).
Oltre alle riparazioni delle serrature cui si è accennato prima, nelle voci di spesa figurano anche l’acquisto di una piccola campana (1861, £ 1), l’installazione di grate alla finestra ed alla porta (1861, £ 4,75), la riparazione al tetto (1897, £ 2,00).
La voce di spesa più ricorrente è “il compenso della messa cantata il giorno della festa di Nostra Signora delle Grazie” pari a tre lire sino al 1919, sei lire dal 1920, otto lire dal 1925.
Il 9 dicembre 1888 i fondi della cappella (113,65 lire) sono depositati su un libretto postale che è  custodito nella cassaforte della parrocchia. Da quella data, assieme ai proventi delle elemosine sono registrati gli interessi annuali. Dal 1913 in poi, oltre alla dicitura “libretto postale” compaiono locuzioni come “Cassa di Risparmio Postale”,  “Cassa di Risparmio”, “Casse di risparmio postali”,  “Libretto Postale Risparmio Credito Piemontese”. Non è chiaro se si tratta sempre dello stesso libretto, indicato di volta in volta in modo differente, o se il primitivo deposito postale è stato estinto per aprirne un altro presso un istituto di credito.
La prima parte del registro è compilata da don Tournoud (defunto nel 1890) che sistematicamente ricapitola le entrate e le uscite apponendovi periodicamente la firma. Le pagine in italiano non sono firmate ma è presumibile siano state compilate dal suo successore don Francesco Galasso. I conti sono poi verificati ed approvati, mediante apposizione di firma, dal Vescovo Giuseppe Boardo (durante le Visite Pastorali del 7 giugno 1894 e 2 Giugno 1902), dal  Canonico Augusto Suspize (Visita Pastorale del Vescovo Giuseppe Castelli del 17 Maggio 1912) e dai Canonici Giovanni Battista Cugno e M. Pesando (Visite Pastorali del Vescovo Umberto Rossi, rispettivamente il 2 Giugno 1916 e 12 Maggio 1928).
Nel luglio 1902 si decide una serie di lavori per la cappella, di importo rilevante, cui fa seguito nel 1905 l’acquisto di nuovi inginocchiatoi.
“Trovandosi in Bardonecchia il Prof. Boasso Giorgio per la effettuazione del progetto di decorazione della Chiesa Parrocchiale, si determinò dalla Fabbri.ria  di far abbellire la Cappella delle Grazie, il che venne fatto …… per la somma di Lire cento per la decorazione interna, e Lire trenta per la facciata con un totale di £.130.
Pagai ad Oddone Giuseppe per riparazioni fatte ai muri interni (essendo per la decorazione richiesta una muratura fine), alla facciata ed al tetto £. 170 come da ricevuta acclusa.”
“Provveduto dodici inginocchiatoi forniti da Cesare Lagomarsino Fabbricante in Chiavari a £. 3,25 cad.”. 
Un ulteriore intervento di notevole mole è causato dai militari durante le esercitazioni di tiro che l’esercito effettuava periodicamente.
“Durante le esercitazioni di tiro con cannoni di grosso calibro, tenutesi nel mese di Agosto 1923, essendo stato collocato presso la Cappella un 305, per ordine del comando militare e per misura precauzionale venne scoperchiata la Cappella, e si provvide al rifacimento coll’opera dei militari, ma in modo così irrazionale che necessitò ricostruirlo ex novo, oltre le varie riparazioni ai muri causate dallo sparo. L’ammontare dei lavori eseguiti, come da nota dell’Impresario Oddone, è di £. 219,70.”
Ha così inizio una vertenza con la Direzione del Genio Militare di Torino in quanto “la liquidazione dei danni arrecati …… essendo stata fissata, dal liquidatore capitano Raspi, dapprima in £. 52, ed in un secondo tempo in £. 136, somme irrisorie ed inadeguate a coprire le spese dei danneggiamenti causati non è stata accettata dal parroco” che inoltra un reclamo.
“La vertenza fu dibattuta per più di un anno, poiché il Cap. Raspi non voleva assolutamente ritornare sul suo operato, creandosi un piano di difesa basato su dati volutamente errati e menzogneri.”Il parroco deve ”ricorrere all’opera dell’Avv. Antonio Cairola, villeggiante in questa parrocchia, il quale benevolmente e gratuitamente si degnò interessarsene, minacciando regolare citazione contro la sopra mentovata Direzione Militare. Ciò valse a piegare l’avversario a più miti consigli, e si addivenne ad un componimento della vertenza mediante il pagamento di £. 250.” (1927).
E’ questa una delle ultime annotazioni del registro che si chiude, dopo poche righe, nel 1929.

















Cappella di

Nostra Signora delle Grazie
 

Ricostruita nel 1859








(pag. 1)


Processo verbale

della benedizione della cappella di N. S. delle Grazie
ricostruita nel 1859
L’anno milleottocentosessanta, il primo giugno, festa della Nostra Signora delle Grazie, il Parroco, il Vicario e numerosi fedeli si sono recati alla cappella ricostruita di recente sotto il patronato di N. S. delle Grazie, si è proceduto solennemente alla benedizione della cappella, secondo le forme e le cerimonie prescritte dalla Chiesa. La benedizione è stata impartita dal parroco don Vachet, in virtù dei legittimi poteri, il quale ha poi celebrato solennemente la Santa Messa cantata. In fede di ciò i sottoscritti Parroco e Vicario hanno stilato il presente processo verbale coi membri della fabbrica della chiesa.

A Bardonecchia, il giorno,  mese ed anno suddetti.

                                                                                                   F. Valleret, Vicario
(pag. 2)
Processo verbale dell’istituzione
di una Santa Messa alla cappella di N. S. delle Grazie
in favore dei benefattori collettivi

L’anno milleottocentosessantuno, il nove marzo, i sottoscritti membri del consiglio della fabbrica della chiesa parrocchiale di Bardonecchia, debitamente convocati e riuniti allo scopo di deliberare sull’istituzione di una Messa fondata in perpetuo nella cappella di N. S. delle Grazie, in favore di tutti i benefattori passati, presenti e futuri, considerando: 1° che la detta cappella non consisteva che di un semplice oratorio di sette piedi quadri e chiusa sul davanti da un tramezzo in legno, già degradata ed impropria al servizio divino, considerando 2°  che i fondi della cappella, essendo stati riuniti ed utilizzati in favore della chiesa parrocchiale per fare spuntare le fondamenta, non potevano per loro stessi  provvedere alla sua ricostruzione, considerando 3° che per questo motivo e scopo è stato fatto appello alla pia generosità dei fedeli, e che per renderla propensa, è stato solennemente promesso ai benefattori collettivi la celebrazione annuale e perpetua d’una messa nella cappella il primo giugno, festa della N. S. delle Grazie, considerando 4° che numerosi fedeli hanno corrisposto a questo appello di modo che è stato possibile ricostruire la cappella più  grande e più appropriata, considerando 5° che la natura dei fondi della cappella, convertiti in favore della chiesa parrocchiale, supera i debiti di modo da permettere, senza pregiudizio, che la chiesa parrocchiale riceva ancora il carico del servizio promesso ai benefattori, il detto consiglio della fabbrica, dopo aver tutto considerato, approva l’istituzione a carico della chiesa parrocchiale e ne decreta l’esecuzione secondo tutte le formalità volute dall’autorità ecclesiastica.
             Di tutto ciò è stato fatto processo verbale a Bardonecchia il giorno, mese ed anno suddetti.
                                                                                       Gautier Ipp. sindaco
                                                                                       Gerard     ?
                                                                                        Allemand Andrea
                                                                                       Orcel    ?
                                                                                       Pellerin Claudio
                                                                                       Ambrois   ?                                                                                          
                                                                                                           Valleret    segretario
(pag. 3)
Stato delle spese e degli introiti

per la ricostruzione della cappella
di N. S. delle Grazie    anno 1859
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 Cap. 1°  -  Spese
Totale            662 # 25 ct
  11     per acquisto di 8 candelieri, 8 vasi e carta gloria ecc.                     46 #   
Totale             708 # 25
          Il presente calcolo delle spese, ammontanti alla somma di settecentootto franchi e venticinque centesimi, fatto e verificato da me sottoscritto procuratore della chiesa.                        708 # 25 cent
         A Bardonecchia, 25 marzo 1861                                            F. Valleret   vicario

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Nota del trascrittore:
Sétier: misura di capacità per materie secche usata abitualmente per granaglie
ed equivalente a 46,110 litri.
Emine: misura di capacità per materie asciutte, corrisponde a 23,005 litri
Tesa: misura di lunghezza che varia da località a località; a Bardonecchia
corrispondeva a 2,273870 metri.
(fonte: Tavole di ragguaglio degli antichi pesi e misure – Ministero Agricoltura e Commercio – Torino Stamperia Reale 1849)
(pag. 4)




Cap. 2°  -  Introiti

 Per sottoscrizione volontaria dei sunnominati

(pag. 5)

(pag. 6)


                          Il presente conto delle sottoscrizioni e di altre entrate, ammontante alla somma di settecentosedici franchi, fatto e reso da me sottoscritto procuratore della chiesa, a Bardonecchia il 25 marzo 1861
                                                                                                         F. Valleret   Vicario
Nota
             Non avendo parecchi sottoscrittori pagato le loro rispettive sottoscrizioni,
è stata presa in prestito sui fondi della Chiesa la somma di centodieci lire, che sarà
rimborsata dai procuratori della cappella in modo da rientrare dei fondi.                                    106 #
(foglio incollato sul retro della pagina 3)


(pag. 7)

Riconoscimento e scarico
della contabilità di don Valleret procuratore, relativa

alla cappella di N. S. delle Grazie

      L’anno milleottocentosessantuno, il vent’otto marzo, i sottoscritti membri del consiglio di fabbrica della Chiesa parrocchiale di Bardonecchia, dopo esatta verifica dello stato delle spese e delle sottoscrizioni e degli introiti, stabilisce da qui in poi il tutto in favore del ristabilimento ed addobbo della cappella di N. S, delle Grazie, sino al Giorno, riconoscendo giusto e veritiero il conto presentato e reso da don Valleret vicario e procuratore, cioè:

1° Le spese per la somma di settecentootto franchi e venticinque centesimi    708 # 25 c

2° Le sottoscrizioni ed gli introiti per la somma di settecentosedici franchi     716 # ___

     da cui risulta un’eccedenza di otto franchi                                                        8 #

     Il detto consiglio, dopo verifica dello stato delle sottoscrizioni e dei pagamenti, constata che resta da pagare la somma di centotrentaquattro franchi; la qual somma reversibile alla cappella  per rimborso alla chiesa.
       Di tutto ciò è dato intero scarico al suddetto Procuratore e Vicario.

                                                                                             Gautier Ipp. sindaco
                                                                                             Gerard     ?
                                                                                             Ambrois   ?
                                                                                             Allemand Andrea
                                                                                             Orcel    ?
                                                                                             Pellerin Claudio
                                                                                             Ambrois   ?

(pag. 8)

 Regolamento
relativo al servizio della cappella di N. S. delle Grazie


     Nella convinzione che il bene della Chiesa e cappella dipende dal buon ordine e da una accurata amministrazione, il sottoscritto consiglio di fabbrica della chiesa parrocchiale, delibera e decreta quanto segue:

Art. 1° - Creazione dei procuratori

     Sarà stabilito un procuratore per ogni cappella della parrocchia.

Art. 2° - Funzioni dei procuratori

     Le funzioni dei procuratori sono: 1° vegliare al mantenimento ed alla manutenzione delle cappelle; 2° provvedere alle riparazioni necessarie, alle spese ordinarie del servizio divino, alla pulizia ed al decoro adatto al luogo santo; 3° di annotare esattamente gli introiti e le spese, nonché dei doni particolari, in moneta od in natura, e registrare il tutto nel registro della cappella; 4° di fare l’inventario della mobilia al loro ingresso in funzione ed ogni cinque anni; 5° di rendere conto annualmente della loro amministrazione al consiglio di fabbrica della chiesa parrocchiale, che verificherà annualmente la loro contabilità e regolerà l’impiego dei fondi eccedenti, parte in messe e parte in ornamenti.

Art. 3° - Clausole e condizioni

     Per prevenire inconvenienti nelle cappelle, è assolutamente vietato a chiunque di collocare, affiggere alcuna immagine, tavola, nastro od ogni altro oggetto senza il permesso del procuratore e l’assenso del Parroco. E’ anche espressamente vietato ai procuratori di fare alcuna spesa, particolare o straordinaria, senza l’autorizzazione del consiglio di fabbrica od almeno del Curato della parrocchia.

Art. 4° - Nomina dei procuratori

     I procuratori sono nominati dal consiglio di fabbrica della chiesa parrocchiale per un tempo indeterminato, secondo la buona volontà dei procuratori. Il consiglio si riserva il diritto di revoca in caso di malversazioni o negligenze.

                                         Fatto a Bardonecchia, il 22 marzo 1861

                         Gautier Ipp. sindaco
                            Allemand Andrea         
        Gerard     ?
                        Pellerin Claudio        
             Orcel    ?          
                                                          Ambrois   ?                                                    
                                                                                                F. Valleret   vicario segretario

                                                                             (pag. 9)

Processo verbale
della nomina del procuratore della cappella di

N. S. delle Grazie

                     L’anno milleoottocentosessantuno, il vent’otto marzo i sottoscritti membri del consiglio di fabbrica della chiesa parrocchiale di Bardonecchia, debitamente convocati e riuniti sotto la presidenza del parroco don Vachet allo scopo di eleggere e nominare un procuratore per il servizio della cappella di N. S. delle Grazie, in conformità al regolamento stabilito per le cappelle in data 22 marzo 1861.

                      All’unanimità dei voti, è stato eletto e nominato procuratore della detta Cappella i fratelli Bompard Giovanni e Beniamino, fu Lorenzo, i quali dichiarano d’accettare e promettono di adempiere alla carica conformemente al detto regolamento.

                                                                      Fatto a Bardonecchia il giorno, mese, anno suddetti.

                                                  Gautier Ipp. sindaco
                                    Gerard     ?
                                           Allemand Andrea
                              Orcel    ?
                                           Pellerin Claudio
                                  Ambrois   ?

 (pag. 10)


Acquisto della Vergine nel 1861

    Visto che la vecchia statua della Vergine  non era in rapporto adeguato con la nuova costruzione della cappella, è stata acquistata una nuova statua in legno dorato ed argentato con una gloria in legno argentato e verniciato per contenerla.

Il tutto reso sul posto per il prezzo di duecento franchi.  ……………………………………..200 #.

La vecchia statua è stata concessa alla cappella del Vernets.

Questo acquisto è stato pagato con gli introiti seguenti:



Osservazioni

I doni summenzionati devono essere aggiunti alla lista della sottoscrizione prima riportata, ed all’articolo di ciascun benefattore. Il totale di questi due articoli, totalizzati per ogni benefattore, sarà riportato sul pannello d’affissione.
Gli articoli 3 e 5 qui sopra saranno riportati similmente sul detto pannello.

(pag. 11)
Inventario delle suppellettili della cappella
al 1 giugno 1861
(foglio bianco)
(pag. 12)

Conti del 1861
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 Capitolo 1° - Degli introiti



Capitolo 2° - Delle spese




Ricapitolazione 

       Gli introiti ammontano a quarantanove lire e 35 centesimi                        49 # 35 ct
       Le spese ammontano a dieci lire                                                                 10 # 75 ct  

                                                                       Ne risulta un’eccedenza di             38 # 60 ct


(pag. 13)



Conti del 1862
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Capitolo 1° - Degli introiti


     Ricevuto in moneta dalla cassetta delle elemosine quattro lire                                      4 # 40 ct

       (riga vuota)


Capitolo 2° - Delle spese
 

(pag. 14)

             Il sottoscritto Parroco e Vicario Foraneo della Parrocchia di Bardonecchia dichiara d’aver ricevuto dal sig. Giovanni Bompard fu Lorenzo, procuratore della cappella  di “cime de ville” sotto il titolo di Nostra Signora delle Grazie la somma di cinquanta franchi e cinquantadue centesimi importo degli introiti eccedenti della cappella, la qual somma sarà impiegata per l’acquisto di un camice, di necessità evidente, come pure d’altri paramenti necessari per la celebrazione dei Santi Misteri, di cui sarà reso conto ed inserito nel presente libro dal sottoscritto.

                                 Bardonecchia il 9 Dicembre 1871

                                                                               Tournoud Giovanni Battista parroco  vic. for.

             Il sottoscritto dichiara, come risulta dalla due ricevute allegate, d’avere speso della somma di cinquanta franchi e cinquantadue centesimi totale dei fondi della cappella di Nostra Signora “cime de ville” speso: 1° quindici franchi per l’acquisto di un camice in tela, filo di lino,  con merletti al fondo 2° due franchi e cinquanta centesimi per l’acquisto e la confezione d’una dozzina di purificatoi.

                                                               Totale delle spese diciassette franchi e cinquanta centesimi.

                                                      Deduzione fatta dalla somma totale di    50 fr. 52 cent.
                                                                                                                       17      50
                                                      Rimane nelle mani del sottoscritto          33 fr.   2

            Bardonecchia 29 Febbraio                            Tournoud Giovanni Battista parroco  vic. for.


             Il sottoscritto dichiara, come risulta dalla ricevuta del sarto in data del sette Marzo, spesi due franchi e cinquanta centesimi per l’acquisto della tela e la confezione di una tovaglia d’altare in tela di lino di tre rasi di lunghezza 2° più quattro franchi e sessantacinque centesimi per merletti in filo di lino per la stessa come risulta anche dal biglietto di fattura totale di diciassette franchi e cinquanta centesimi.

             Dopo i conti regolati il 9 marzo 1873 risulta che della somma qui sopra ricevuta

il 9 dicembre 1871, cioè                                                                                      50 fr. 52
è stato speso per acquisto di un camice                                                               15 fr.
                                         di una dozzina di purificatoi                                       2    50
                                         di tela per una tovaglia d’altare                                  2    50
                                         di merletti per la stessa                                               4    65
                                                                                         totale della spese       24 fr. 65
                                                                                         totale ricevuto           50 fr. 52
                                                                                         totale delle spese       24     65
                                                                                         rimanenza                 25 fr.87  

                                                                              Tournoud Giovanni Battista parroco

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Nota del trascrittore:
Il raso era una misura di lunghezza utilizzata per tessuti, equivale a 0,600137 metri.

(fonte: Tavole di ragguaglio degli antichi pesi e misure – Ministero Agricoltura e Commercio – Torino Stamperia Reale 1849)
(ricevuta n°1, allegata alla pagina 14)

         Il sottoscritto dichiara di aver ricevuto dal sig. Parroco di Bardonecchia la somma di due franchi e cinquanta centesimi per una dozzina di purificatoi in tela di lino, destinati per la Cappella di Nostra Signora delle Grazie“cime de ville”.

                           Bardonecchia il 28 Dicembre 1871

                                                                                     Garcin Albino

          Il sottoscritto Garcin Albino dichiara nello stesso tempo d’aver confezionato per la detta Cappella una tovaglia d’altare in tela di lino di tre rasi di lunghezza al prezzo di due franchi e cinquanta centesimi.

           In fede   Bardonecchia il 7 Marzo 1872

                                                                                     Garcin Albino

(ricevuta n°2, allegata alla pagina 14)

(quietanza del Regio Istituto delle Rosine a Garcin Albino per l’acquisto di un camice a lire 15)
(pag. 15)

Ho dato il 4 giugno 1873 per la celebrazione da parte del sig. Parroco della messa cantata
la somma di tre franchi                                                                                              3  fr.
Ho dato il 4 giugno 1874 per il compenso della messa cantata da parte del sig. Parroco
la somma di tre franchi                                                                                              3  fr
Ho dato il 4 giugno 1875 per lo stesso scopo di cui sopra tre franchi                       3  fr.
Ho dato il 4 giugno 1876 per lo stesso scopo                     tre franchi                      3  fr.
Ho dato il 4 giugno 1877 per lo stesso scopo                     tre franchi                      3  fr.
Ho speso nel 1874 per tela destinata a fare una sottotovaglia sei fr. E 40 cent.       6  fr.  40
Ho speso nel 1875 per candele due franchi e 40 cent.                                              2  fr.  40
Ho dato il 4 giugno 1878 per il compenso della messa cantata il giorno della festa
al sig. Parroco tre franchi                                                                                          3______
                                                                                                                                   26,80
    Dopo verifica dei conti dopo l’ultimo rendiconto del 9 Marzo 1873 risulta che il totale delle spese
ammonta a ventisei fr. Ed ottanta centesimi il che comporta che i venticinque fr. Ed ottantasette cent.
Che erano in cassa sono stati interamente assorbiti con un’eccedenza di novantatre centesimi per le spese.
                          Bardonecchia il 26 Maggio 1879
                                                              Tournoud Giovanni Battista parroco vic. For.
Spese


(pag. 16)

Entrate
(pag. 17)

Spese dopo il regolamento dei conti qui contro del 9 dicembre 1888
(pag. 18)
 Entrate

(pag. 19)


(pag. 20)


(pag.21)

 

(pag. 22)
 
(pag. 23)

 (pag. 24)

(pag.25)

 (pag.26)
  (pag.27)
  (pag.28)
 (pag.29)
(pag.30)

(pag.31)

(pag.32)

Promemoria
    Nella notte del 15 Gennaio 1921 alle ore 9 pom. un soldato alpino in divisa con un borghese, sforzata la porta della Cappella di N. S. delle Grazie, penetrarono nell’interno della Cappella, e dopo aver vuotato la cassetta delle elemosine, scassinarono il tabernacolo dell’altare ed asportarono il calice con relativa patena. Bompard Giorgio fu Francesco scorgendo da casa sua la Cappella illuminata, con cautela si appressò e scorse i sacrileghi bricconi a consumare il nefando delitto attorno al tabernacolo. Non osò da solo affrontare i loschi figuri, e sollecitamente si allontanò per chiedere aiuto. Nel frattempo i due ladri compiuta la sacrilega azione, ed intuito forse il pericolo di essere scoperti ed affrontati, si diedero a precipitosa fuga traversando l’abitato e passando sotto gli occhi del  Bompard Giorgio.
    Temendo poscia che i sacri oggetti involati potessero comprometterli, se ne liberarono collocandoli su una siepe di vimini adiacente al prato di  Bompard Vittorio lungo la strada che conduce al Borgonuovo. Furono poscia raccolti da un operaio del Melezet, il quale si fece cura di farne sollecita consegna alla benemerita arma dei RR. Carabinieri. Il Parroco ne venne quindi in possesso e constatò che il calice aveva riportato qualche guasto e lesione sulla base del medesimo.
    Il Brigadiere dei Carabinieri sollecitamente avvisato, sta facendo indagini per iscoprire i perfidi lestofanti; ma difficilmente potranno essere identificati.
    Il fattovene altresì portato a conoscenza del comandante della compagnia di alpini mandati quassù per esercitazioni con gli scky. (sic!) Si eseguì una perquisizione nel quartiere dei medesimi, ma senza esito, poiché, come si accennò più sopra, i ladri avevano già abbandonata la refurtiva, prima di entrare nel quartiere stesso.
    Vengo ora a conoscenza che il 21 corrente che un altro atto sacrilego e ladresco venne compiuto alla Cappella di S. Anna (Chateaux).
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