24/08/14

LES ARNAUDS (Bollettino 2013)


CHIUSURA ANNO CATECHISTICO 2012/2013
Il tempo scorre velocemente ed un altro anno di Catechismo si è concluso. Venerdì 31 maggio, nonostante il tempo precario, siamo riusciti a raggiungere la Cappella di Notre Dame du Coignet insieme ai bambini per partecipare alla Santa Messa celebrata dal nostro Parroco don Paolo, dedicandola alla Visitazione delle Beata Vergine Maria. Tra i preziosi affreschi conservati all’interno, dietro l’altare si può notare una rappresentazione di Santa Elisabetta che fa visita a Maria ed una pergamena che ci indica la data di esecuzione dell’opera d’arte, cioè 1496.
Abbiamo potuto animare la celebrazione con dei canti e tanta gioia, anche perché, per la maggior parte dei bimbi presenti si stava avvicinando il loro grande giorno; la domenica seguente, nella chiesa di Melezet, essi hanno ricevuto la loro Prima Comunione, tappa importante nel cammino della loro vita.
Ci siamo potuti fermare ancora un momento fuori dalla Cappella per festeggiare insieme ad un bel numero di fedeli, con un rinfresco, questo giorno di festa. [Cristina] 


FESTA PATRONALE DI S. LORENZO
La frazione di Les Arnauds celebra la sua festa patronale in onore di San Lorenzo in due giornate, il 9 a 10 agosto. Venerdì 9 agosto alle ore 21 si è svolta, come sempre, la processione con flambeaux dalla chiesa parrocchiale alla Croce di San Lorenzo, seguita dal lancio di lanterne volanti.


Sabato 10 agosto è iniziato di buonora con l’allestimento del mercatino artigianale che è durato fino al tardo pomeriggio. Alle ore 11 la chiesa parrocchiale si è animata per la celebrazione della Messa in onore del Patrono, con la partecipazione della Corale di S. Ippolito.
Nel primo pomeriggio sul sentiero della “Vi du Viò” ha avuto luogo la passeggiata gastronomica, articolata in tre tappe con partenza dagli impianti sciistici di Les Arnauds. L’iniziativa proposta dallo Ski Team Joyful, in collaborazione con molti sponsor, ha avuto fine di beneficenza. Dall’ammontare del ricavato ad offerta libera, un euro per ogni partecipante è stato devoluto a favore dei lavori di ristrutturazione del tetto della chiesa. Lo stesso obiettivo è perseguito anche dalla bancarella preparata dalle signore della Frazione e dalla Lotteria. 

[LuisaMaletto]



PAGINE DI STORIA E ARTE
Les Arnauds - San Lorenzo Martire
La chiesa divenne parrocchia nel 1450, nel 1632 viene eretta a coadiutoria di Bardonecchia.
A testimoniare una fase più antica dell’edificio resta il campanile romanico e l’orientamento ad est, mentre la chiesa attuale risulta essere edificata intorno al 1610.
All’interno della chiesa sono conservati interessanti esempi di scultura lapidea tra i quali il Fonte Battesimale che reca la data 1631 e la firma Antoine le Ourcellet des Arnauds.
La struttura riprende quella di un calice con la vasca campanulata. La decorazione della base riporta elementi naturalistici floreali, gli stemmi della Francia e del Delfinato, di Papa Clemente VIII e una curiosa insegna artigianale: uno scudo accollato ad un orso e fregiato degli strumenti del mestiere del lapicida: la squadra, il compasso, la mazzetta e lo scalpello.
Importante è la presenza di opere lignee, in particolare il retable dell’altare maggiore: realizzato nei primi anni del Settecento da un maestro valligiano, è costruito per adattarsi perfettamente all’abside.

Il quadro di San Giacomo della Cappella di Valle
Stretta, esposto nella nostra chiesa dopo il restauro
effettuato a cura del Comune di Nevache e con la
cornice restaurata da Giulio Alimonti.

Al centro ospita il dipinto della Madonna del Rosario con Sant’Ippolito e San Lorenzo e ai lati, entro nicchie, le statue di San Lorenzo e Sant’Ippolito e si presenta ricchissimo di ornamenti sottolineati dalla doratura, che a sua volta viene messa in risalto dal colore celeste del fondo.
Il tabernacolo dell’ultimo terzo del XVII secolo proviene da una bottega di Grenoble.
È visibile anche un altare minore dedicato ai Santi Sebastiano e Rocco, ornato del dipinto rappresentate la Madonna e i santi titolari, coronato da baldacchino ligneo recante il sole e il trigramma di Gesù.
Opera di un intagliatore professionale di Grenoble dell’inizio del ’700, la croce processionale, intagliata e dorata, è conservata sulla destra del presbiterio. Su una faccia sono rappresentati il Cristo Crocifisso e nelle estremità dei bracci la Madonna e le tre Marie a mezza figura. Sulla faccia opposta è applicata un’Assunta sorretta da angioletti e, all’estremità dei bracci, teste alate di Cherubini. L’uso dei colori lucenti e il tipo di intaglio caratterizzato da decorazioni particolari sembrano simulare una preziosa opera di oreficeria.
All’esterno dell’edificio una croce seicentesca in pietra riporta elementi comuni alla contemporanea scultura lapidea locale: la decorazione vegetale è riscontrabile a Busson nella Casa delle Lapidi.
* * *
Cappella Notre Dame dou Coignet
La Cappella di Notre Dame du Coignet, posta su una sporgenza rocciosa, domina gli abitati di Les Arnauds e Melezet. Venne probabilmente costruita in due fasi, tra la fine del Quattrocento e l’inizio del Cinquecento. Un piccolo campanile a vela svetta sul tetto in lose che presenta sulla facciata uno sporto merlettato in larice. L’interno, a navata unica, è costituito da un’ampia aula con volta a botte, e da una più piccola, il presbiterio, delimitata da una volta a sesto acuto. I due ambienti sono il risultato di fasi costruttive differenti: l’ampliamento può datarsi alla fine del Quattrocento quando,
in un clima di diffuso rinnovamento artistico, furono eseguite le decorazioni dell’abside.
Le parti sono inoltre divise da una cancellata lignea che aveva il compito di dividere la zona dai fedeli da quella sacra.
Gli affreschi della Cappella si devono a tre campagne decorative che si sono susseguite nel corso degli ultimi anni del Quattrocento e forse nei primi decenni del secolo successivo.
Gli affreschi più antichi si trovano all’interno, in prossimità dell’altare, e raffigurano, sulla parete di fondo, la Visitazione, La Pietà e San Grato, mentre sulle pareti laterali, presentano Sant’Agata e Santa Lucia.
Nella parte superiore sinistra della parete di fondo un trompe l’oeil di una pergamena, affissa ad un asse di legno, reca la data degli affreschi, 1496.
Al centro al di sopra di una ricca decorazione floreale, la Pietà sviluppa un tema iconografico che trova origine nella scultura lignea della valle Reno di inizio Trecento, ed ha larga diffusione in tutta la zona alpina a partire dalla metà del Quattrocento. Sulla destra della scena è visibile la figura del committente, tale “g.guy.pb” (presbiter), come ricorda l’iscrizione sottostante.
San Grato, Vescovo di Aosta, è rappresentato con il capo di San Giovanni Battista in grembo: la tradizione infatti sostiene che sia stato lui a ritrovare la testa del Santo in Palestina.
Inoltre San Grato era molto venerato dai viticoltori e dagli agricoltori che lo invocavano contro la grandine e i parassiti delle piante. Santa Lucia ha tra le mani il vassoio con gli occhi, simbolo del suo martirio, sotto la sua immagine ritorna il nome della famiglia Guy committente delle decorazioni. Il martirio di Sant’Agata è un quadro di cruda brutalità, dove sgherri, dalle facce deformi e ghignanti, sono intenti a strapparle i seni con medioevali strumenti di tortura. All’esterno l’affresco, realizzato nei primi decenni del secolo XVI, rappresenta l’annunciazione e San Cristoforo.