08/08/11

Festa Patronale di Sant'Ippolito...un anno fa! (2010)

 in attesa del corteo (foto A.Bosco)
Dietro la buona riuscita di una festa, di una grande festa, si celano una lunga serie di preparativi. Questo si è riscontrato per la festa patronale di S. Ippolito, venerdì 13 agosto 2010: una “gemma”, certo, non isolata però dal contesto di vita parrocchiale e animata da una intensa settimana di preparazione, fatta di predicazione e di conferenze spirituali.
La festa di S. Ippolito è attesa con trepidazione dai Bardonecchiesi residenti e villeggianti. Il cuore della giornata è la Concelebrazione Eucaristica, presieduta dal Vescovo di Susa Mons. Alfonso Badini Confalonieri. Ad accoglierlo, come ogni anno, sulla piazza della chiesa, sono i sacerdoti con casula rossa colore del martirio, quattro diaconi delle Diocesi di Susa, Roma, Asti e Viareggio, numerosi ministranti e chierichetti, le autorità italiane e francesi, guidate dal Sindaco di Bardonecchia Francesco Avato, i gruppi storici, i Priori di S. Ippoito Mario Amrois con Teresa Bompard Gillio e i Vice Priori Angelo Vachet con Franca Allizond Tournoud, la Banda Musicale Alta Valsusa e tanti fedeli.
Rivolto ai piccoli e bravi chierichetti il Vescovo ha esclamato: «Adesso che siete in vacanza cercate di servire la Messa ogni giorno. Ve lo auguro».
L’ingresso del corteo dei sacerdoti in chiesa è stato accolto dal canto potente e solenne eseguito dalla Corale parrocchiale, diretta magistralmente da Fabrizio Blandino con accompagnamento d’organo di Stefania Balsamo.




Il servizio dei Ministranti (foto A. Bosco)
Il Parroco ha introdotto la celebrazione con parole di saluto nei riguardi del Vescovo e di tutti i presenti, soffermandosi a ricordare i dieci anni di attività e impegno del Sindaco Avato, giunto al termine del suo secondo incarico.
All’omelia Mons. Badini Confalonieri ha trattato il tema della fede: «Sant’Ippolito – ha detto – giovane soldato della Legione Tebea, doveva possedere una grande fede per giungere al martirio. Questo sangue versato, sull’esempio di Cristo, ha lavato i peccati del mondo. Noi siamo attenti a nutrire la nostra fede? Siamo pronti alla fedeltà ad ogni costo al nostro Battesimo e alla nostra Cresima...».
Nel pomeriggio, alle ore 17, la festa patronale è proseguita con il Vespro cantato, il Te Deum e la Benedizione Eucaristica impartita da mons. Claudio Jovine, il quale, in una profonda meditazione, ha chiesto perdono per le colpe di alcuni uomini di Chiesa, ma ha anche ricordato le violente persecuzioni alla Chiesa di Cristo di ieri e soprattutto di oggi.
I sacerdonti sono pronti (foto:G.Cerrato)
Nel corso del pomeriggio si sono susseguiti i tanti giochi per i bambini preparati dal Comitato per il Borgovecchio sulla piazza della chiesa e lungo le vie adiacenti. Anche Rita Ainardi e le sue collaboratrici hanno avuto parecchio da fare al “Pozzo di S. Ippolito”.
A sera gli Alpini hanno preparato e servito la cena a un buon numero di persone nel tendone predisposto nel campetto dell’Oratorio e, da ultimo, i variopinti e gioiosi fuochi d’artificio voluti dal Comune, dalla Pro Loco e dai commercianti hanno chiuso la solenne giornata.

Stefano Masino